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L'apparenza inganna
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando i bambini crescono e si aprono con il mondo esterno, giocando in cortile o correndo per il parco del quartiere, diventa fondamentale aiutarli a capire quali situazioni possono essere pericolose. Non è un compito semplice, poichè richiede di affrontare il tema del "male", comunicando al bambino l'idea che non tutti sono sempre pronti a volergli bene e a proteggerlo. In realtà i bambini cominciano molto presto a confrontarsi con la questione degli estranei e dei pericoli a loro associati. Il timore naturale che cominciano a sentire, dagli otto mesi circa in poi, se sono lasciati soli con una persona sconosciuta è un segno del loro sviluppo psicologico. Più avanti i bambini amano ascoltare storie i cui protagonisti affrontano streghe, lupi cattivi o draghi che li mettono in pericolo. Non bisogna quindi aver troppa paura a spiegare che anche nel mondo reale esistono situazioni poco sicure da cui bisogna imparare a tenersi lontano. Anche per questo è utile spiegare che intorno a lui non ci sono solo estranei a cui fare attenzione, ma anche poliziotti, vigili, insegnanti e tutte le altre persone che come la mamma e il papà, lo possono aiutare e proteggere dai pericoli del mondo.

Sofia Bimini psicologa dell'età evolutiva

L'apparenza inganna

Giulia e Giulio vivono con la mamma e il papà in fondo al sentiero in una bella casa. Sono fratello e sorella e si somigliano molto. A parte il fatto che Giulio è un maschio e Giulia una femmina, i due fratellini hanno molto in comune. E anche se ognuno di loro ha degli hobby e dei passatempi tutti suoi, fanno anche molte cose insieme: vanno in bici giocano a frisbee, a calcio e corrono nei prati. Anche se i due fratelli hanno gli stessi gusti, però c'è una cosa in cui sono molto diversi. Giulio è un pò diffidente con gli sconosciuti, mentre sua sorella, invece si fida di chiunque ed è convinta che tutti siano suoi amici...tanto che saluta tutti quelli che incontra. " Ciao Signor Camionista!" " Ciao Signora!" Giulio si preoccupa per il modo di fare di sua sorella. E' vero forse lui è fin troppo prudente e non parla mai con chi non conosce.

Ma Giulia esagera nel senso opposto, lei parla con tutti! "Giulia" le dice un giorno Giulio " devi smetterla di parlare con gli sconosciuti! Non va bene.." Perchè non dovrei parlare con la gente che non conosco?" lo interrompe Giulia. " Che male c'è!" " Mhhh" risponde Giulio dopo averci pensato un pò su. " Queste non sono domande da fare ad un fratello, devi chiederlo a mamma e papà!" " Brava Giulia, hai fatto bene a farmi queste domande!" dice quella sera papà alla figlia. " Tuo fratello ha ragione, non devi parlare con chi non conosci...è pericoloso!" " Perchè pericoloso?" chiede Giulia. " Cosa può succedere?" " Speriamo che papà riesca a parlare a Giulia senza spaventarla" pensa la mamma che è un pò preoccupata." può succedere di tutto!" spiega il papà alla piccola bambina. " Ecco guardiamo insieme il giornale!" Giulia si siede in braccio al papà che comincia a leggere.. E sgrana gli occhi per lo stupore. -Uno sconosciuto infastisce bambina- Trovato bambini smarrito- Conferenza sulla sicurezza dei bambini- "Giulio" dice papà "spero stia ascoltando anche tu!" " Certo" risponde lui alzando gli occhi dal suo aeroplanino. Quella sera prima di spegnere la luce, Giulia chiede a papà di raccontarle una storia della buonanotte. " Certo ho proprio in mente la cosa giusta!" risonde papà prendendo dallo scaffale un vecchio libro che apparteneva a lui quando era piccolo. Il libro si intitola L'Oca sciocca e la Volpe astuta e racconta di un'oca che un giorno cominciò a chiacchierare con la volpe e, prima ancora di accorgersene si ritrovò nella sua tana. " In quattro e quattr'otto tutto ciò che rimase dell'oca sciocca furono poche penne per terra e un sorriso soddisfatto sul muso della volpe" conclude papà, prima di spegnere la luce. Quella notte però Giulia non riesce a prendere sonno. Nella sua mente ripensa alla storia della volpe e l'oca e rivede i titoli del giornale...

-Scomparsa l'oca sciocca!- Interrogata la volpe astuta!- Uno sconosciuto infastidisce un bambino!- La Polizia lo interroga-.....Poi finalmente il respiro regolare di suo fratello Giulio la aiuta ad addormentarsi.Il giorno dopo c'è un sole bellissimo...ma quando Giulia guarda fuori dalla finestra, tutto le appare strano e pericoloso: le sembra che i rami si allunghino verso di lei e che il gufo la fissi con occhi cattivi..." Andiamo a fare un giro in bici nel parco?" propone Giulio dopo la colazione. Giulia però non ne ha voglia e suo fratello si stupisce. il parco è un posto allegro, pieno di gente e a sua sorella è sempre piaciuto. " Allora facciamo una partita a calcio?" le chiede. Ma a Giulia non va nemmeno quello. Solo quando Giulio le propone una partita a frisbee, il suo gioco preferito, Giulia accetta.Prima di uscire, come sempre i due fratellini dicono alla mamma dove andranno a giocare. " D'accordo" approva lei. " Io vado alla fattoria di Mario a prendere un po' di mele. Al ritorno passerò al parco a prendervi." Il parco è affollato come ogni giorno. Ma a Giulia sembra molto diverso dal solito. Le sembra tetro e spaventoso e oggi persino le farfalle le fanno paura. E quando qualcuno la tocca su una spalla, Giulia fa un salto alto un metro, anche se è solo mamma. " Come è andata nel parco?" chiede la mamma mentre tornano a casa. " Abbastanza bene" risponde Giulia "ma c'erano un sacco di sconosciuti...." Più tardi mentre sono in cucina a preparare la marmellata di mele, la mamma dice a Giulia:" Sai, tuo padre ha ragione, non devi parlare con gli sconosciuti, accettare regali o farti portare in posti che non conosci..." "Ma" continua mamma " questo non significa che tutti gli sconosciuti siano cattivi. Anzi è probabile che oggi nel parco ci fossero solo brave persone che non farebbero mai del male a una mosca. Il guaio è...beh, è come con le mele: in ogni cassetta ce ne sono un paio marce!

Lo stesso vale per gli sconosciuti: i bambini devono stare attenti proprio a causa di quelle poche "mele marce". " Guarda mamma" esclama ad un tratto Giulia! " Ne ho trovata una! E' brutta e tutta schiacciata, vedi?" " Eh già" commenta la mamma " questa mela ha l'aspetto strano. Ma non significa che sia marcia, non si può mai dire quali sono le mele marce guardandole da fuori!" poi la mamma taglia la mela a metà. " Vedi?"Dentro è perfetta!" dice. " Questa invece da fuori sembra buonissima..." continua la mamma. " Ma dentro è piena di vermi. " Bleah! esclama Giulia. " Cosa c'è?" chiede Giulio. " Una mela marcia!" dice la sorella. " Bleah!" esclama Giulio. " Ehi vado nel prato a far volare il mio nuovo aereo, vuoi venire?" " Certo!" risponde felice Giulia.  La bambina è tornata quella di sempre e si sente molto meglio ora. L'aereo di Giulio vola benissimo e la sorella ha raccolto un mazzolino di fiori. I due fratellini stanno per tornare a casa quando arriva una macchina, che ha un bellissimo aeroplanino rosso e verde legato sul portapacchi. " Aspetta!" strilla Giulio a sua sorella. " Quello è un modello radiocomandato, voglio vederlo da vicino!" Giulia allora ricomincia a raccogliere i fiori, ma quando si volta si accorge che Giulio sta parlando con lo sconosciuto. Già, perchè l'uomo è uno sconosciuto, anche se ha un bellissimo aereo radiocomandato! Giulia lascia cadere il mazzo di fiori e corre verso il fratello. " Adesso lo faccio decollare e poi lo seguo in macchina<" dice lo sconosciuto a Giulio. " Vuoi venire con me?"

Il bambino accetterebbe l'invito, se Giulia non lo trattenesse per un braccio! Così lo sconosciuto se ne va, mentre Giulia corre a casa gridando" Giulio ha parlato con uno sconosciuto!" " Ma aveva un aereo radiocomandato" si giustifica Giulio." Questo non c'entra" risponde papà. " sai che non devi parlare con gli sconosciuti!" " Io ho sbagliato è vero, però Giulia ha fatto la spia!" ribatte il fratello lanciando un'occhiata a sua sorella. " Tua sorella non ha fatto la soia, Giulio" interviene la mamma. " Fare la spia significa riferire qualcosa solo per cattiveria. Invece Giulia l'ha detto perchè ti vuole bene ed era preoccupata per te!" "Credi che quel signore fosse una mela marcia?" chiede Giulio. "Probabilmente no" lo rassicura la mamma. " Giusto!" aggiunge Giulia. " La maggior parte delle persone sono simpatiche e non farebbero mai del male, ma bisogna sempre stare attenti alle mele marce, perchè non si sa mai!" " A proposito" chiede la mamma" chi ha voglia di assaggiare la marmellata?" Mentre mangiano la squisita marmellata di mele, Giulia e Giulio pensano a ciò che hanno imparato quel giorno.

Le regole di Giulio e Giulia

1- Mai parlare agli sconosciuti. 2- Mai accettare caramelle o regali dagli sconosciuti. 3- Mai andare da nessuna parte con gli sconosciuti 4- Non avere segreti per i genitori...anche se qualcuno ti chiede di non parlare con loro. 5- Buon senso prima di tutto! Non possono esserci regole per ogni cosa. Il buon senso, però ti aiuta a comportarti nel modo migliore nelle situazioni in cui c'è una regola che ti dice cosa fare!

 

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