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ARIMO
Storia
teatrale in due parti
I
protagonisti:
3 bambini
che giocano a figurine
3 bambini
che costruiscono i burattini
2 bambini
che modellano l'argilla
3 bambini
che giocano alla pista
2 bambini
che giocano con il Tarapatin - Cararmà
Altri
bambini che giocano
I bambini
insieme a Siria
Mary la
veste azzurra
Siria la
veste nera
Hansa la
bambina straniera
***

Arimo è una parola che con diverse variazioni ancora viene usata dai
bambini,
è il
modo di fermare un gioco, di chiedere una pausa. In questa storia si
parla
di giochi,
giochi che tutti i bambini fanno con gioia e spensieratezza.
Ma un bel
giorno arriva una scatola meravigliosa che stupisce tutti: la
televisione!
Musica
La scena
si apre con i bambini intenti a giocare
Narratrice
C’era una
volta in un paese molto vicino, dei bambini che amavano tantissimo
giocare.
Mille
erano i giochi che sapevano fare, e mille altri ne avrebbero voluti
imparare.
Le mani,
le parole, e la fantasia erano gli strumenti che usavano per
realizzare i loro giochi.

Tutti
erano molto felici, anche perché ogni giorno veniva a trovarli una
donna molto bella
che tutti
chiamavano Mary la veste azzurra.
Entra in
scena Mary la veste azzurra mente i bambini stanno giocando.
BAMBINO 1
– Guardate è arrivata Mary!
TUTTI –
Ciao Mary!
MARY –
Ciao bambini, ditemi oggi che giochi state facendo?
BAMBINO 2
– Noi stiamo giocando con le figurine dei calciatori, guarda, chi
riesce a lanciarle più lontano vince.
(il
bambino lancia la figurina)
BAMBINO 2
– Ho vinto! Evviva!
BAMBINO 3
– E poi Mary ce le scambiamo, a me mancano solo 5 figurine poi ho
finito l’album.
MARY –
Bravi! (poi rivolgendosi agli altri) E voi cosa state facendo?
BAMBINO 4
- Noi stiamo costruendo dei burattini di legno.
BAMBINO 5
– E poi faremo uno spettacolo che abbiamo inventato noi.
BAMBINO 6
– Guarda ho fatto un burattino che ti somiglia.

MARY –
Grazie, sei stata molto gentile, e poi mi raccomando quando lo
farete ditemelo, che verrò a vederlo.
BAMBINO 5
– Si Mary.
BAMBINO 7
– Mary, noi stiamo giocando con le biglie.
BAMBINO 8
– E’ un bellissimo gioco.
BAMBINO 9
– Io sono in testa, guarda che tiro Mary.
MARY –
Bravo! Sono felice per tutti voi, qualche volta mi fermerò anch’io a
giocare con voi.
TUTTI
7-8-9- Siiii!
MARY –
Adesso vediamo a cosa stanno giocando questi due bambini; eh, cosa
state facendo?
BAMBINO 10
– Noi Mary abbiamo preso della terra, poi l’abbiamo impastata con
dell’acqua.
BAMBINO 11
– E ci costruiamo tante cose, tutto con le nostre mani.
MARY –
Vedo che ogni giorno mi sorprendete sempre di più, i vostri giochi
sono bellissimi; ma voi cosa state facendo con quel strano oggetto?

BAMBINO 12
– Guarda Mary li abbiamo costruiti noi, tutti lo chiamano "Cararmà",
ma noi lo chiamiamo "Tarapatin".
BAMBINO 13
– Carichiamo la molla, e poi va da solo, guarda.
(facendolo
andare)
MARY – Non
ho più parole per dirvi quanto siete bravi, e io per
farvi un
regalo vi ho portato tanti bambini a giocare con voi. Eccoli!
Musica
Entrano
tanti altri bambini e bambine, in parte hanno giochi
propri, e
in parte si uniscono a giocare con gli altri.
Mentre la
musica ritma il tempo dei giochi che fanno in scena, Mary li saluta
e se ne va.
MARY –
Ciao bambini adesso devo andare ci vediamo domani.
La musica
si abbassa e un bambino dice:
BAMBINO 3
– Ascoltate che ne dite se giochiamo a nascondino.

TUTTI –
Siii!
BAMBINO 8
– Si è molto tempo che non gioco.
BAMBINO 5
– Allora vediamo chi fa la conta.
BAMBINO 10
– Si, faccio io la conta.
Auli ulé
ca ta musé
Ca ta
prufita lusinghé
Tulilem
blem blum
Tulilem
blem blum.
BAMBINO 10
– Tocca a te.
BAMBINO 1
– Va bene, conto fino a 20, andate!
Il bambino
inizia a contare appoggiato alla parete, mentre gli altri corrono
fuori scena. Il bambino 12 ritorna sul palco per recuperare il suo
gioco, richiamando l’attenzione del bambino che sta contando.

BAMBINO 12
– Arimo! Arimo!
BAMBINO 7
– (fermandosi di contare e girandosi) Ma cosa fai ancora qua?
BAMBINO 12
– Mi ero dimenticato il mio gioco, adesso puoi tornare a contare.
Il bambino
12 esce mentre il bambino 7 riprende a contare.
Paino
piano sale la musica, il bambino finisce di contare e
lentamente
esce dalla scena mentre la musica si alza e la luce si abbassa.
Narratrice
Questi
bambini stavano vivendo momenti felici e spensierati,
sarebbe
veramente servita una bacchetta magica per fermare il loro
tempo e i
loro giochi.
Ma
qualcosa di nuovo da li a poco sarebbe accaduto.
FINE PRIMA
PARTE
SECONDA
PARTE
Musica
In scena i
bambini che giocano.

Narratrice
Un giorno,
mentre come al solito i bambini stavano giocando, lentamente arrivò
tra loro silenziosa
come un
airone in attesa di una preda, Siria la veste nera.
(Piano
piano entra e si muove silenziosa tra i bambini al suono della
musica)
SIRIA –
Bambini! (tutti si voltano verso di lei)
SIRIA –
Bambini sapete chi sono?
TUTTI –
No!
SIRIA –
Sono Siria la veste nera.
TUTTI – La
veste nera?
BAMBINO 4
– Noi conosciamo solo Mary la veste azzurra.
BAMBINO 5
– Ma cosa sei venuta a fare?
SIRIA –
Sono venuta a portarvi un grande regalo.
BAMBINO 9
– Un regalo per noi?
SIRIA –
Si, un regalo per tutti voi.
BAMBINO 11
– Ma cos’è?
SIRIA –
Una cosa straordinaria, bellissima, meravigliosa, sono sicura che vi
piacerà.
BAMBINO 1
– E dov’è?

SIRIA –
Adesso ve la presento, per voi bambini! Ecco la televisione!
Alcuni
bambini vestiti di nero collaboratori di Siria
entrano
portando un televisore.
( Usare la
musica usata dalla RAI quando iniziava le trasmissioni)
La
televisione viene appoggiata su un piedistallo rivolta verso i
bambini
BAMBINO 6
– Ma è una scatola.
SIRIA – Si
è una scatola, ma è una scatola magica; mettetevi tutti qui davanti
e vi farò vedere cose strabilianti!
(I bambini
si raggruppano davanti al televisore)
SIRIA –
Siete pronti?
TUTTI –
Sii!
SIRIA –
Allora guardate!
(La
televisione si accende e i bambini fanno una grande esclamazione di
stupore)
TUTTI –
Ohhhhhh!!!

SIRIA –
Avete visto questa è la televisione!
BAMBINO 10
– (alzandosi guardando dietro la televisione) Ma qua non c’è niente,
dove sono?
SIRIA –
Sono li dentro.
BAMBINI 11
– Ma come fanno a stare tutti li dentro?
SIRIA – Ma
ve l’ho detto questa è una scatola magica, volete vedere un film?
Ecco il film! (Usando il telecomando)
TUTTI –
Ohhhhhh!!!
SIRIA –
Volete vedere il telegiornale? Ecco il telegiornale!
TUTTI –
Ohhhhh!!!
SIRIA –
Volete vedere uno spettacolo? Eccolo!
TUTTI –
Ohhhhh!!!
SIRIA –
Avete visto bambini che meraviglia! Io ve la lascio qua così ogni
volta che vorrete la potrete guardare, adesso vi saluto, devo
andare, ciao bambini!

Siria esce
dalla scena con gli altri bambini vestiti di nero.
Musica
Narratrice
I bambini
nemmeno si accorgono che Siria se ne sia andata, talmente presi
dalle luccicanti
immagini
che uscivano da quella magica scatola.
La
televisione li aveva colpiti a tal punto che nessuno più giocava.
I loro
giocattoli rimasero abbandonati, e tutti i loro giochi stavano per
essere completamente dimenticati.
Tutti non
facevano altro che rimanere incollati a quella scatola magica
chiamata televisione.
Musica
Esclamazioni dei bambini
TUTTI –
Ohhhh! Ohhhh!
Entra in
scena Mary la veste azzurra, che guarda con sorpresa i bambini che
non stanno più giocando, ma guardano la televisione.
MARY –
Bambini perché non giocate più?
BAMBINO 10
– Non abbiamo più tempo per giocare, dobbiamo guardare la
televisione.
MARY – La
televisione?

BAMBINO 1
– Si, e non disturbarci che dobbiamo vedere questo cartone animato.
BAMBINO 7
– E più tardi dobbiamo vedere la partita.
BAMBINO 4
– E poi ci sarà un film.
MARY – Ma
come è possibile che sia successo questo, qui ci sono i vostri
giochi abbandonati . . .
BAMBINO 2
– Stai zitta Mary che non riusciamo a sentire!
Bambino 12
– Vattene per favore!
MARY –
Certo me ne vado, perché non posso più vedere quello che siete
diventati. Una volta sapevate inventare tante cose, le vostre mani
erano abili, e quanti giochi sapevate fare, ma ora siete diventati
dei rammolliti, dei buoni a nulla, imbambolati da quella scatola
vuota.
BAMBINO –
Non è una scatola vuota, è una scatola magica piena di tante cose; e
poi si chiama televisione.

MARY –
Già, la televisione. . . (detto questo Mary esce dalla scena, mentre
i bambini continuano a fare esclamazioni di ammirazione).
Narratrice
La
televisione assorbiva tantissimo tempo a tutti i bambini, che ormai
avevano perso tutta la memoria dei loro giochi.
Ora tutto
era disperatamente dimenticato.
Un giorno
da un paese molto lontano arrivò con la sua famiglia una bambina, il
suo nome era Hansa.
La prima
volta che incontrò i bambini li salutò con una parola che per loro
aveva avuto un significato diverso,
ma che per
Hansa era semplicemente un saluto.
Però
quella parola fece voltare tutti i bambini come un richiamo
potente e
magico.

Entra
Hansa in scena tenendo un piccolo telaio in mano.
HANSA –
Arimo. ( Tutti si voltano verso Hansa)
HANSA –
Ehi, vi ho solo salutato, perché mi guardate in quel modo.
BAMBINO 4
– Ma quella parola noi l’abbiamo già sentita.
BAMBINO 3
– Si, e se non sbaglio la dicevamo anche noi, vi ricordate quando
giocavamo? Per fermare il gioco
dicevamo
quella parola.
BAMBINO 6
– E’ vero ora ricordo, Arimo.
HANSA –
Nella mia lingua Arimo vuol dire ciao.
BAMBINO 6
– Allora ciao, anzi Arimo.

BAMBINO 7
– Ma come ti chiami?
HANSA – Mi
chiamo Hansa, e vengo dal Pakistan.
BAMBINO 1
– Ma cos’è quella cosa che hai in mano?
HANSA – E’
un telaietto, e mi diverto a fare piccoli braccialetti.
BAMBINO 10
– Ci puoi far vedere?
HANSA –
Certo.
Tutti si
avvicinano ad Hansa
Narratrice
Tutti i
bambini per la prima volta da tanto tempo smisero di guardare la
televisione per vedere Hansa intrecciare su quel piccolo telaio.
Era
talmente veloce ed abile che rimasero molto sbalorditi, loro che ora
non sapevano neanche più fare un nodo.
BAMBINO 10
– E’ bellissimo, ci insegni a farlo anche a noi?
HANSA –
Certo, ma adesso perché non andiamo a giocare?
BAMBINO 12
– Si! Andiamo a giocare! Cosa dite amici?
TUTTI Siii!!!
Musica
Tutti
felici escono dalla scena per andare a giocare.
Subito
dopo entrano a destra Siria con un suo gruppo tutti
vestiti di
nero e contemporaneamente a sinistra entra in scena Mary
con un suo
gruppo vestiti di azzurro.

Mary e
Siria guidano i due gruppi tenendo rispettivamente in mano una
fionda e il telecomando.
I due
gruppi si affrontano a passi di danza, alla fine prevale Mary la
veste azzurra con il suo gruppo, mentre il gruppo di Siria esce
dalla scena portandosi via il televisore.
Narratrice
Mary la
veste azzurra vince la sfida con Siria, la veste nera.
I bambini
grazie ad Hansa hanno ripreso a giocare, ma soprattutto hanno
dimenticato quella scatola chiamata televisione.
Musica
I bambini
ritornano tutti in scena giocando.
 
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