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In un villaggio di montagna, viveva un tempo una giovane di nome Carmencita. Un giorno mentre era nel bosco a raccogliere delle pigne, incontrò un vecchietto dai capelli bianchi che le disse:" Perché sospiri così Carmencita? Cosa ti tormenta?""La mia infelicità é così grande che non puoi nemmeno immaginare. Se almeno potessi avere una mucca,la mia vita sarebbe più bella; potrei mungerla, così avrei ogni giorno un secchio di latte,del burro e della panna... sarei proprio felice." Il buon vecchio scosse il capo e le disse:" Voglio aiutarti,torna a casa e vedrai." Carmencita se ne tornò di gran fretta e,giunta davanti a casa sua non credette ai suoi occhi: nel cortile pascolava una bella mucca assieme al suo vitellino.

 Qualche giorno dopo, Carmencita tornò nel bosco a raccogliere dei ramoscelli e all'improvviso il vecchio dai capelli bianchi le si presentò dinnanzi. "E allora Carmencita sei felice?" le chiese dolcemente. "Sì" rispose lei "sono felice, ma..." "Che vuol dire ma?" chiese il vecchio. "O sei felice o non lo sei, cosa ti manca?" "La mia capanna é mezza diroccata, vi piove dentro ed il vento si insinua fra le travi. Se avessi una bella casa,allora sì che sarei felice!" Il buon vecchio sorrise e disse:" Torna a casa ed avrai una sorpresa." Carmencita corse a perdifiato verso casa e già da lontano scorse al posto della sua miserabile capanna, una graziosa casetta.

Carmencita si mise a saltare per la gioia. Qualche giorno dopo, essa ritornò nel bosco, camminando con la testa china e sospirando tristemente. All'improvviso il vecchio apparve e, fissandola le chiese:" Allora Carmencita sei felice finalmente?" "Sì" rispose la giovane."Come potrei non esserlo,ma..." "Ancora un ma?" disse con stupore il vecchio. Carmencita cominciò a piagnucolare: " Tutte le mie vicine hanno bei vestiti e solo io sono vestita di stracci, sia in settimana, sia nei giorni di festa. Non posso andare a ballare, e quando in piazza suona la banda, sono costretta a starmene a casa." "Non é niente" fece il vecchio. "Tornatene a casa, hai già ciò che desideri."Carmencita corse a casa; aprì la porta e per la sorpresa rimase inchiodata sulla soglia. Sopra al tavolo, c'era un bel vestito, mentre un altro era posato su una panca ed un terzo sopra al letto. Carmencita urlò dalla gioia e si affrettò a provarli. Trascorse qualche giorno e, Carmencita tornò nel bosco e,siccome sospirava tra gli alberi, il vecchio le andò incontro. "Allora Carmencita, ora sei felice?" le domandò. "Sì" annuì la giovane "Sono felice,ma..." "Un altro ma?" disse il buon vecchio spazientito. "Se soltanto avessi qualche gallina nel cortile, potrei avere uova e venderle al mercato e non mi mancherebbe più nulla." Il vecchio scosse il capo: "Torna a casa,il tuo desiderio é stato esaudito!"La ragazza si precipitò a casa. Nel cortile razzolavano delle galline e sullo steccato era appollaiato un gallo le cui piume brillavano al sole. Trascorse qualche giorno e, Carmencita tornò nel bosco; camminava lentamente col capo chino e, quasi si scontrò col vecchio. "E allora Carmencita sei felice adesso?" esclamò. "Certo che lo sono"rispose la giovane. "Sono felice,ma..." "Che cosa ti manca ancora?" "Ho una mucca, un vitellino, ho una nuova casa e bei vestiti, delle galline nel cortile ed un gallo sullo steccato. Ma a che serve tutto ciò se sono sempre sola? Tutte le ragazze del villaggio hanno un fidanzato e si maritano, mentre io resto sempre sola." "E sia!" acconsentì il vecchio dalla testa bianca. In tutta fretta Carmencita tornò a casa e davanti alla sua porta c'era un bel giovanotto che era il sindaco del villaggio. Appena vide Carmencita egli le andò incontro e dichiarò: "E' già da tanto tempo che mi piaci... mi vorresti sposare?"

  Poco tempo dopo venne celebrato il matrimonio e, tutto il villaggio ballò e si divertì fino all'alba. Passò qualche giorno e Carmencita tornò nel bosco. Il vecchio dai capelli bianchi le si fece nuovamente incontro e rivolgendole un sorriso le chiese: " Allora Carmencita sei felice finalmente?"Carmencita gli lanciò uno sguardo corrucciato e gli rispose con tono altezzoso:" Come ti permetti? Sappi che d'ora in poi io per te non sono più Carmencita; ora sono la moglie del sindaco!."

 

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