








 |

|
Tanto,
tantissimo tempo fa, alcuni animali erano ben diversi da quelli che
oggi conosciamo. Per queste bestiole, i colori, le loro dimensioni,
persino il loro carattere si sono trasformati nel tempo. C’erano in
particolare due strani animaletti che gironzolavano tutti soli per
la foresta con la testolina bassa. Nessuno voleva essere loro amico.
Uno di loro veniva preso in giro dagli altri animali perché
somigliava ad un asino, ma era molto più gracilino e soprattutto era
tutto bianco, e questo per gli animali della foresta era un bel
problema! L’altro, invece, non somigliava a nessun animale, ma
veniva ugualmente preso in giro per via del suo collo lunghissimo, e
questo era un altro motivo di scherno per gli animali che
continuavano a deriderlo.

Un giorno
il leone, re di tutti gli animali, in occasione del Carnevale che
era ormai una festa diffusa anche nel regno animale, decise di dare
una grande festa per far contenti tutti, e spedì gli inviti ad
ognuno di loro. Tutti gli animali, felici per l’evento, cominciarono
a lisciarsi il pelo, lucidarsi il naso, sbiancarsi i denti, e le
scimmiette sugli alberi per giorni e giorni raccolsero fiori e
frutti di tutti i tipi. Per la grande festa, ognuno di loro aveva
pensato di indossare il più bel vestito, con i più bei colori.

Ovviamente ogni animale sapeva già che i vestiti più belli
sarebbero stati indossati dai felini: il re leone con la sua
criniera vaporosa, la tigre col suo splendido manto a strisce gialle
e nere, il giaguaro ed il ghepardo, con la stessa fantasia maculata
ed infine la pantera nera, lucida e scura come l’inchiostro. Anche
gli uccelli, con le loro piume variopinte avrebbero fatto tutti
quanti una bellissima figura, ma anche tutti gli altri animali
avrebbero pensato a qualcosa di molto originale per la festa! Gli
unici a non essere entusiasti erano i due strani animaletti,
convinti che comunque sarebbero stati presi in giro da tutti, uno
perché somigliava ad un asino, ma era tutto bianco, e l’altro perché
aveva un collo fuori dal comune. Ma i due si incontrarono qualche
ora prima della festa, e nascosti dietro ad un cespuglio
cominciarono a spiare i preparativi degli altri animali.

C’era un
gran da farsi, e ogni animale aveva fatto qualcosa di speciale. I
due amici notarono che la tigre, vanitosa com’era, si era fatta
ripassare tutte le strisce con un carboncino, e frettolosamente lo
aveva lasciato lì vicino al cespuglio dove erano nascosti i due
strani animaletti. Quando tutti si allontanarono i due amici
uscirono dal nascondiglio e presero da terra il carboncino
dimenticato dalla tigre: fu allora che ebbero un’idea geniale! il
piccolo asinello si imbrattò gli zoccoli e poggiandoli sul mantello
dell’altro dipinse tutto quanto l’animaletto dal collo lungo con
delle bellissime macchie irregolari. Quest’ultimo, a sua volta,
servendosi dei movimenti del suo collo, lungo e preciso come il
braccio di un compasso, si mise in bocca il carboncino e fece sul
mantello candido dell’amico delle strisce più belle perfino di
quelle della tigre. Arrivarono in ritardo alla grande festa, ma
entrati in scena tutti rimasero stupiti.Nessuno osava più ridere di
loro e lo stesso leone chiese chi fossero quelle creature
particolari. Furono chiamate allora col nome di zebra e giraffa per
volontà del re degli animali, e la tigre vanitosa si allontanò dalla
festa crepando d’invidia. Ancora oggi la zebra e la giraffa sono tra
gli animali più eleganti della foresta, insieme alla tigre
ovviamente! Quello fu proprio un carnevale memorabile!
Rossana Costantino
|
Fai
felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina
Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|