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A me piace più la neve del caldo, non mi fa freddo, perché posso giocare, con la neve, prenderla in mano, fare scherzi, mangiarla, oppure fare un pupazzo di neve davanti a casa mia, gli occhi sono i bottoni, il naso con un sasso, in Brasile invece c'è sempre il sole, non c'è la neve come in Italia! Il Brasile è come l'Italia, ma più grande: la strada, il lago, il bosco, tutto è più grande, anche le case, ci sono più automobili, le scuole però sono più basse, ci sono quaranta bambini per ogni classe, quaranta seggiole e i tavoli lunghi, non ci sono le lavagne. In Brasile io sono più piccola, ma anche le cose sono grandi, non sono io, perché ci sono più cose, c'è più confusione. lo abito con tanti bambini e le maestre, ma certe volte faccio servizio e non gioco, non vado a studiare: lavo i bagni, faccio i letti, lavo i piatti.
Anche in Brasile i bambini mangiano a scuola, ma cose diverse: il riso con i fagioli neri sopra, la minestra, il pollo senza patatine, l'arancio... con l'arancio fai un buco con il tappo e dopo si beve! In Brasile ci sono anche dei frutti diversi! Il mango, grande come un arancio, rosso quando è maturo, verde quando non è maturo, con il sapore dolce, buono. Poi il maruscià, con la pelle gialla, e dentro un po' rosso, un po' verde, un po' arancione, grande come una mela, però con il sapore di ciliegia. Invece le banane sono uguali alle banane italiane. lo so tutte queste cose del Brasile perché io sono nata in Brasile, ma tanti anni fa, otto o nove anni, però io non mi ricordo più gli anni, perché ricordo solo adesso che abito qui, quando sono arrivata in Italia, cinque mesi prima. lo mi chiamo Claudia, sono in classe quarta e sono molto alta e pesante, come la macchina del caffè della scuola, gli occhi sono verdi, i capelli colorati, lunghi e corti, però non tanto lisci, un po' a onde. Appena sono venuta a scuola non capisco, se tu dici per esempio cavallo io capisco, perché io dicevo caballo e non sono stupida, capisco subito, perché è solo una lettera sbagliata, ma le altre parole non capivo,allora faccio i disegni e i segni con le mani, ma adesso non parlo più brasiliano, mi sono dimenticata, perché sono italiana, adesso so solo qualche parola, però non so come si scrive.
 lo adesso dico altre parole, ma però dico solo poche parole e tu non ridi, se ridi non dico niente: bagnero è il bagno, dove fai la pipi, franco è il pollo, la gallina, crianza sono i bambini, avion è un aereo, fruta è come in italiano frutta, pasarino è uccellino, piccolino, borboleta la farfalla che vola, pao il pane, sao sole, basta!lo sono in Italia perché mio papà e mia mamma sono italiani. lo ho capito che sono italiani quando ero in Brasile, perché loro parlavano italiano, non brasiliano, allora con l'aereo arriviamo qui e imparo anche io a parlare come loro. Il giorno del mio battesimo mi sveglio alle sette della mattina, ma non vado a scuola, perché è domenica! Appena sveglia faccio colazione, mi vesto molto bene e vado in chiesa con mio papà e mia mamma. È una giornata strana, dei momenti con il sole e altri senza sole, poi è come se viene la pioggia mentre piove, poi c'è il vento che si vola, proprio volare no, però quasi. In chiesa c'è tanta gente, anche i miei zii e i miei cugini, perché loro abitano al Sud, in Italia, e loro sono venuti apposta per vedermi. Subito c'è la messa, poi il prete bagna la mia testa ed è già finito. lo sono felice del battesimo, perché mio padre mi regala la Mountain Bike bianca, ha ventitre marce, io sono andata subito a fare un giro in cortile, fuori, sulla strada, sul marciapiede. La felicità è una cosa molto bella perché così tutti vogliono essere felici, come aprire un regalo, vuol dire che io sono contenta e non piango, perché mi diverto, infatti non volevo più scendere dalla bicicletta e saluto tutti con la mano e pedalavo e salutavo. Quando la mamma mi chiama per andare a salutare il nonno però non ci vado, perché è vecchio e a me non mi piacevano molto i vecchi, perché certe volte sono simpatici ma delle volte fanno paura e io non mi fido, non so chi è, allora la mamma mi prende la bicicletta e io vado dal nonno perché altrimenti lei si sta arrabbiando moltissimo. Ma dopo lo conosco e adesso quando viene saluto il nonno tutto il giorno, perché lui è vecchio, può anche morire! Per il mio battesimo io non so molto, è come un nome che mi davano, perché io in Brasile mi chiamo Claudia, ma Claudia va bene anche in Italia, perché esiste come nome, solo che della gente non lo sapeva e così adesso sanno tutti come mi chiamo.
Mia mamma mi ha regalato un milione, perché dopo posso comperarmi tutte le cose, per esempio una macchina rossa, una Ferrari, quando sono grande, così faccio dei giri al parco, vado sulle giostre, compero un gelato e faccio una passeggiata con i miei figli. Però io voglio solo un figlio, una femmina, perché io sono una femmina! I miei zii invece mi hanno regalato gli orecchini e le collane e io domani vado con mia mamma a fare i buchi nelle orecchie, perché io avevo già i buchi di prima, ma sono tappati. Adesso io ho più ori di mia mamma: due collane, un orologio d'oro, tre anelli, il bracciale, tengo tutto in una scatola dei biscotti, in camera. A me fanno tanti regali, a mia mamma niente, ma io a mia mamma non li voglio dare, perché sono miei, sono i miei regali, a me non piace dare i regali in prestito, perché poi si possono rompere o perdere o se voglio io do i miei regali a mia mamma, ma se non voglio no, perché prima io non avevo niente e dopo io non ho più niente.
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