Il colosso era una statua
gigantesca che svettava sulla città portuale di Rodi sull'omonima
isola del Mar Egeo, al largo delle coste dell'attuale Turchia.
Nell'antichità, gli abitanti di Rodi, un popolo di commercianti,
miravano ad essere indipendenti e cercavano di tenersi alla larga
dalle contese militari con le altre popolazioni. Ciò nonostante
furono conquistati numerose volte.
Elio il dio
Sole

Alla fine del IV
secolo a.C. gli abitanti di Rodi volevano celebrare una vittoria:
essi avevano infatti appena difeso la loro città da un assedio
durato un anno ad opera di un esercito greco. Essendosi resi conto
di non poter vincere, i greci avevano persino abbandonato
sull'isola parte della loro attrezzatura bellica. La popolazione
di Rodi decise dunque di vendere questi oggetti e di costruire col
ricavato una statua di Elio il dio del Sole, come segno di
ringraziamento per la sua protezione.
Un colosso di
bronzo

Non sappiamo
esattamente che aspetto avesse la statua e nemmeno dove fosse
collocata, ma sappiamo con certezza che era fatta di bronzo e che
era alta circa 33 metri. Fu progettata da un architetto di nome
Carete e la sua realizzazione richiese 12 anni.
A cavallo del
porto
Il rivestimento
esterno di bronzo nascondeva un'armatura di ferro. La statua,
vuota all'interno fu costruita a partire dal basso e man mano che
cresceva in altezza veniva riempita di pietre per darle stabilità.
L'opera fu terminata nel 280 a.C. Per molti secoli si credette che
il colosso campeggiasse all'ingresso del porto di Rodi. Questo in
realtà sarebbe stato impossibile: l'imboccatura del porto di Rodi
era larga circa 400 metri e la statua non poteva essere così
gigantesca. Alcune testimonianze scritte suggeriscono che potesse
trovarsi nel cuore della città, in posizione dominante sul mare e
sul porto.
Un
crollo colossale

Intorno al 226
a.C. a poco più di 50 anni dal compimento dell'opera, il colosso
crollò abbattuto da un terremoto che lo spezzò all'altezza delle
ginocchia. Un oracolo sconsigliò agli abitanti di Rodi di
ricostruire la statua e perciò i frammenti rimasero lì dove si
trovavano per 900 anni. La gente andava in visita a Rodi
appositamente per vedere le rovine della statua del dio Sole. Nel
654 d.C. un principe siriano conquistò Rodi e spogliò il colosso
di tutto il bronzo. Si narra che le lastre di metallo siano state
trasportate in Siria in groppa a 900 cammelli, probabilmente per
farne monete.