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"Aiuto!" strilla Giulio. " Sono prigioniero!
La maglia é diventata piccola!"

" Non é lei che è diventata piccola, sei tu
che sei diventato grande" spiega la mamma. "Prova un po' a
misurarti". Giulio si mette bello dritto contro la parete. "Ehi!"
grida. "Sono a metà del collo del dinosauro!". " Santo Cielo!"
esclama la mamma. " Sei cresciuto di quattro centimetri
dall'ultima volta!". "Io so perché cresco così veloce" dice
Giulio. " E' per gli esercizi che imparo a ginnastica". La mamma
sorride. " La ginnastica può aiutare un po', ma é soprattutto
perché il tuo corpo sta crescendo. Le tua ossa crescono, i tuoi
muscoli crescono, la tua pelle cresce... così cresci tutto
quanto". " Io so tutto sulle ossa, sui muscoli e sulla
pelle" dice Giulio.

" Le ossa mi tengono su. Se non avessi le
ossa sarei tutto molle, come una tenda senza paletti. I muscoli mi
fanno muovere. E la pelle protegge tutto quello che ho dentro dai
germi e altra robaccia". " Esatto" conferma la mamma. " Senti,
mettiamo un po' in ordine la stanza prima di colazione". "
D'accordo" risponde Giulio. " Ma come fanno le ossa, i muscoli e
la pelle a crescere? Si allungano, come fanno gli elastici?". "
Non proprio" spiega la mamma.

" Il tuo corpo é fatto in gran parte di
particelle piccolissime, chiamate cellule. Quando cresci, é perché
le tue cellule ossee, e le tue cellule muscolari producono altre
cellule muscolari, e..." " Lo so, lo so" grida Giulio. " Le mie
cellule della pelle producono altre cellule della pelle!". "
Esattamente" dice la mamma. " Ci sono moltissimi tipi di cellule
nel tuo corpo- mi pare circa 200- e ogni tipo ha una forma
diversa". " Alcune cellule muscolari, ad esempio sono fatte come
delle cordicelle a righe. Invece alcune cellule della pelle hanno
la forma di piccoli cubi. E ci sono cellule ossee che sembrano
macchioline piene di punte". " E' fantastico!" esclama Giulio. "
Ma tu come sai che sono fatte così? Si possono vedere?". " Non é
facile vederle" risponde la mamma. " Sono troppo piccole per
essere viste a occhio nudo. Ci vuole un microscopio". La mamma
sorride. " Veramente c'é una cellula che si può vedere facilmente:
il tuorlo dell'uovo di un uccello. In effetti il tuorlo di un uovo
di struzzo é la cellula più grande che esista al mondo!". La mamma
prende la maglia di Giulio. " Le cellule sono un po' come i punti
della maglia" dice. " Sono piccolissimi, ma se ne metti tanti
insieme salta fuori qualcosa di molto grande".

" Come i mattoni di una casa" osserva
Giulio. " Proprio così" risponde la mamma, " solo che le tue
cellule sono molto ma molto più piccole dei mattoni o dei punti
della maglia". " Già! E così sono fatto di milioni e milioni di
cellule". " Miliardi e miliardi!" dice la mamma. " Ci sono 10.000
milioni di cellule solo nel tuo pollice!". Giulio si guarda il
pollice.

" Quello che ancora non capisco é come fa il
corpo a produrre nuove cellule. Da dove vengono?". " Bé" risponde
la mamma, " quello che fanno le cellule é copiare se stesse. E'
una cosa geniale. All'inizio la cellula diventa un po' più grande.
Poi si divide in due. Poi queste due crescono finché si dividono
in due anche loro". " Così fanno quattro cellule" esclama Giulio,
" perché 2x2 fa quattro". La mamma sorride. " E poi cosa viene?
2x4 fa?". " Otto!" grida Giulio. " Esatto!" dice la mamma. " E 8x2
fa?". " Un sacco!" borbotta Giulio. " Ma le cellule continuano per
sempre a fare altre cellule?". " Alcune sì" risponde la mamma. "
certi tipi di cellule si consumano continuamente e muoiono, così
il tuo corpo ha bisogno di farne altre per sostituirle. Ad
esempio, perdi milioni di cellule della pelle ogni giorno: un po'
vengono strofinate via dai vestiti, altre quando ti lavi, e molte
altre cadono giù da sole".

" Ma non tutte le cellule continuano a
farne altre" spiega la mamma, " altrimenti anche tu continueresti
a crescere per sempre!". Quando arrivi ai diciassette o diciotto
anni, ad esempio, le tue cellule ossee rallentano la produzione e
poi smettono del tutto. Infatti dopo quell'età non si cresce più".
" E le tue cellule hanno rallentato?" chiede Giulio. La mamma
ride: " Bè, certamente io non divento più alta di così!". " Io
voglio che le mie cellule continuino sempre a crescere" esclama
Giulio, " così divento grande come un Tyrannosaurus Rex!". "
piuttosto sbrighiamoci a sistemare la stanza, così poi mangiamo
qualcosa" ribatte la mamma. " le cellule hanno bisogno di mangiare
per poter fare il loro lavoro!".

E intanto mette a posto tutte le cose, e
chiude i cassetti del mobile. " Mamma!!" esclama Giulio
ridacchiando. " Non stai più nei pantaloni!". " Stai crescendo in
largo, invece che in lungo!!".
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