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I bambini sono affascinati dal
teatro, ma ne sono anche spaventati: dall'ambiente nuovo e
misterioso, dai suoni, dalle luci, dalla convenzione stessa del
teatro, dove una platea di persone è in ascolto di una storia. La
loro fruizione dell'evento teatrale viene così limitata, bloccata da
fattori incontrollabili quali la paura per qualcosa di "diverso" i
cui codici espressivi non sono immediatamente comprensibili.
Il copione vuole svelare il gioco teatrale, senza sacrificarne la
magia per avvicinare i bambini ad una prima conoscenza della
terminologia e dei linguaggi teatrali. Vuole guidare i bambini,
attraverso l'esperienza diretta e usando il gioco di ruolo, alla
"creazione di un personaggio" e alla comprensione dei vari piani che
concorrono alla creazione di uno spettacolo.
Per far conoscere la finzione teatrale, il "per finta" che molto
spesso i bambini perdono di vista e confondono con il reale. L'
obiettivo é poter poi, subito dopo, proporre i propri
discorsi. Sotto l’aspetto pratico, la possibilità di cimentarsi con
quella grammatica, si tradurrà nell’esperienza di un teatro trattato
come un "gioco", del quale occorre conoscere le regole necessarie
per poterlo giocare meglio. Evidentemente, il teatro non possiede
regole omologabili a quelle del calcio, né grammatica equiparabile a
quella di una qualsiasi lingua; ciononostante, si possono
individuare facilmente alcune costanti che ne definiscono le
caratteristiche basilari, con le quali ci si può divertire a
produrre le proprie invenzioni e i propri discorsi.
Se usate questi
copioni per recite scolastiche siete pregati di citarne l'autore e
il sito dal quale avete prelevato la recita.
 
P.S. Si cercano
copioni, in particolare " Oscar e la dama Rosa" da proporre
alle scuole, se siete interessati inviateli
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