Il Patrono

San Pietro è l’apostolo
investito della dignità di primo papa da Gesù Cristo stesso: “Tu
sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa”. Pur non
essendo stato il primo a portare la fede a Roma, ne divenne
insieme a s. Paolo, fondatore della Roma cristiana, stabilizzando
e coordinando la prima Comunità, confermandola nella Fede e
testimoniando con il martirio la sua fedeltà a Cristo.
Nacque a Bethsaida in Galilea, pescatore sul lago di Tiberiade,
insieme al fratello Andrea, il suo nome era Simone, che in ebraico
significava “Dio ha ascoltato”; sposato e forse vedovo perché nel
Vangelo è citata solo la suocera, mentre nei Vangeli apocrifi è
riportato che aveva una figlia, la leggendaria santa Petronilla;
il fratello Andrea, dopo aver ascoltato l’esclamazione di Giovanni
Battista: ”Ecco l’Agnello di Dio!” indicando Gesù, si era recato a
conoscerlo ed ascoltarlo e convintosi, disse poi a Simone “Abbiamo
trovato il Messia!” e lo condusse con sé da Gesù.
Pietro fu chiamato da Cristo a seguirlo dicendogli “Tu sei Simone
il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa = Pietro (che in latino è
tradotto Petrus); in seguito dopo la pesca miracolosa, avrà la
promessa da Cristo che diventerà pescatore di anime.
Fu tra i più intraprendenti e certamente il più impulsivo degli
Apostoli, per cui ne divenne il portavoce e capo riconosciuto, con
la celebre promessa del primato: “E io ti dico che sei Pietro e su
questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell’inferno non
prevarranno contro di essa. Ti darò le chiavi del regno dei cieli
e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto
ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.
Ciò nonostante anche lui fu preso da grande timore durante
l’arresto e il supplizio di Gesù, e lo rinnegò tre volte. Ma si
pentì subito di ciò e pianse lagrime amare di rimorso; egli non è
un’asceta, un diplomatico, anzi è uno che afferma drasticamente le
cose e le dice, protesta come quando il Maestro preannuncia la sua
imminente morte, Pietro pensa e poi afferma: “Il Maestro deve
morire? Assurdo!”, come altrettanto decisamente si rifiuta di
farsi lavare i piedi da Gesù, durante l’ultima cena, ma in questa
ed altre occasioni riceve i rimproveri del Maestro ed egli pur non
comprendendo, accetta sempre, perché sapeva od aveva intuito di
trovarsi davanti alla Verità.
È un uomo semplice, schietto, diremmo sanguigno, agisce d’impeto
come quando cerca con la spada, di opporsi alla cattura di Gesù,
che ancora una volta lo riprende per queste sue reazioni di essere
umano, non ancora conscio, del grande evento della Redenzione e
quindi, privato delle sue forze solo umane, non gli resta altro
che fuggire ed assistere impotente ed angosciato agli episodi
della Passione di Cristo.
Dopo la crocifissione e la Resurrezione, Pietro ormai convinto
della missione salvifica del suo Maestro, riprende coraggio e
torna quindi a radunare gli altri Apostoli e discepoli dispersi,
infondendo coraggio a tutti, fino alla riunione nel Cenacolo cui
partecipa anche Maria.
Lì ricevettero lo Spirito Santo, ebbero così la forza di
affrontare i nemici del nascente cristianesimo e con il miracolo
della comprensione delle lingue, uscirono a predicare le Verità
della nuova Fede.
Gli Apostoli nell’ardore di propagare il Cristianesimo a tutte le
genti, non solo agli israeliti, dopo 12 anni trascorsi a
Gerusalemme, si sparsero per il mondo conosciuto di allora.
Pietro ebbe il dono di operare miracoli, alla porta del tempio
guarì un povero storpio, suscitando entusiasmo tra il popolo e
preoccupazione nel Sinedrio. Anania e Zaffira caddero ai suoi
piedi stecchiti, per aver mentito e Simon Mago che voleva con i
suoi soldi comprare da lui il potere di fare miracoli, subì parole
durissime e cadendo rovinosamente, in un tentativo di operarli da
solo.
Risuscitò Tabita a Giaffa per la gioia di quella comunità fuori
Gerusalemme. Ammise al battesimo il centurione romano Cornelio e
la sua famiglia, stabilendo così che cristiani potevano essere
anche i pagani e chi non era circonciso, come fino allora
prescriveva la legge ebraica di Mosè.
Subì il carcere e miracolosamente liberato, lasciò Gerusalemme,
dove la vita era diventata molto rischiosa a causa della
persecuzione di Erode Antipa, intraprese vari viaggi, poi
nell’anno 42 dell’era cristiana dopo essere stato ad Antiochia,
giunse in Italia proseguendo fino a Roma ‘caput mundi’, centro
dell’immenso Impero Romano, ne fu vescovo e primo papa per 25
anni, anche se interrotti da qualche viaggio apostolico.
A causa dell’incendio di Roma dell’anno 644, di cui furono
incolpati i cristiani, avvenne la prima persecuzione voluta da
Nerone; fra le migliaia e migliaia di vittime vi fu anche Pietro
il quale finì nel carcere Mamertino e nel 67 (alcuni studiosi
dicono nel 64), fu crocifisso sul colle Vaticano nel circo
Neroniano, la tradizione antichissima fa risalire allo storico
cristiano Origene, la prima notizia che Pietro fu crocifisso per
sua volontà, con la testa in giù; nello stesso anno s. Paolo
veniva decollato sempre a Roma ma fuori le mura.
Il corpo di Pietro venne sepolto a destra della via Cornelia, dove
fu poi innalzata la Basilica Costantiniana.
La grandezza di Pietro consiste principalmente nella dignità di
cui fu rivestito e che trascendendo la sua persona, si perpetua
nell’istituzione del papato. Primo papa, Vicario di Cristo, capo
visibile della Chiesa, egli è il capolista di una gerarchia che da
venti secoli si avvicenda nella guida dei fedeli credenti.
L’umile pescatore di Bethsaida, si trovò a guidare la nascente
Chiesa, in un periodo cruciale per l’affermazione nel mondo pagano
dei principi del Cristianesimo; istituì il primo ordinamento
ecclesiastico e la recita del ‘Pater noster’.
Indisse il 1° Concilio di Gerusalemme, fu ispiratore del Vangelo
di Marco, autore di due lettere apostoliche nonostante la sua
scarsa cultura, nominò apostolo il discepolo Mattia al posto del
suicida Giuda Iscariote.
Il primo simbolo che caratterizza la figura di Pietro e dei suoi
successori è la ‘Cattedra’, segno della potestà di insegnare,
confermare, guidare e governare il popolo cristiano, la ‘cattedra’
è inserita nel grande capolavoro della “Gloria” del Bernini, che
sovrasta l’altare maggiore in fondo alla Basilica Vaticana, a sua
volta sovrastata dall’allegoria della colomba, raffigurante lo
Spirito Santo che l’assiste e lo guida.
Il secondo simbolo, il più diffuso, è lo stemma pontificio,
comprendente una tiara, copricapo esclusivo del papa con le chiavi
incrociate. La tiara porta tre corone sovrapposte, quale simbolo
dell’immensa potestà del pontefice (nel pontificale romano del
1596, la tiara o triregno, stava ad indicare il papa come padre
dei principi e dei re, rettore del mondo cattolico e Vicario di
Cristo). Questo simbolo perpetuato e arricchito nei secoli da
artisti insigni, nelle loro opere di pittura, scultura, araldica,
raffiguranti i vari papi, oggi non è più usata e nelle cerimonie
d’incoronazione è stata sostituita dalla mitria vescovile.
Questo ad indicare che il papa più che essere al disopra di tutti
regnanti, è invece vescovo tra i vescovi e che il suo primato è
tale perché vescovo di Roma, a cui la tradizione apostolica
millenaria aveva affidato tale compito. Le chiavi simboleggiano la
potestà di aprire e chiudere il regno dei cieli, come detto da
Gesù a Pietro.
Per tutti i secoli successivi, s. Pietro, rimase fino al 1846 il
papa che aveva governato più a lungo di tutti con i suoi 25 anni,
poi venne Pio IX con i suoi 32 anni di governo; ma l’attuale
pontefice Giovanni Paolo II ha raggiunto anch’egli il quarto di
secolo come s. Pietro.
Nessun successore per rispetto, ha voluto chiamarsi Pietro. Nella
Basilica Vaticana, nella cripta sotto il maestoso altare con il
baldacchino del Bernini, detto della ‘Confessione’, vi sono le
reliquie di s. Pietro, venute alla luce durante i lavori di
restauro e consolidamento archeologico, fatti eseguire da papa Pio
XII negli anni ’50.
Sulla destra dell’immensa navata centrale, vi è la statua bronzea,
opera attribuita ad Arnolfo di Cambio, raffigurante l’Apostolo
assiso in cattedra, essa si trovava originariamente nel mausoleo
che all’inizio del V secolo l’imperatore Onorio, volle costruire
sul lato sinistro della basilica, per stare accanto alla tomba del
martire; durante le cerimonie pontificie essa viene rivestita con
i paramenti papali.
Sporgente dal basamento vi è il piede, ormai consumato dallo
strofinio delle mani e dal tradizionale bacio di milioni di fedeli
e pellegrini, alternatosi nei secoli e provenienti da tutte le
Nazioni.
La festa, o più esattamente la solennità, dei ss. Pietro e Paolo
al 29 giugno, è una delle più antiche e più solenni dell’anno
liturgico. Essa venne inserita nel messale ben prima della festa
del Natale e vi era già nel secolo IV l’usanza di celebrare in
questo giorno tre S. Messe: la prima nella basilica di S. Pietro
in Vaticano, la seconda a S. Paolo fuori le mura e la terza nelle
catacombe di S. Sebastiano, dove le reliquie dei due apostoli
dovettero essere nascoste per qualche tempo, per sottrarle alle
profanazioni barbariche.
Il giorno 29 giugno sembrerebbe essere la ‘cristianizzazione’ di
una ricorrenza pagana, che esaltava le figure di Romolo e Remo, i
due mitici fondatori di Roma, come i due apostoli Pietro e Paolo
sono considerati i fondatori della Roma cristiana.
La leggenda

C'è una fiamma, secondo la
leggenda, che arde nelle viscere del Colle Palatino,
quale segno
vivente della civiltà latina. Secondo la tradizione, in una
furiosa battaglia sulle rive del Tevere si
fronteggiavano Turno, re dei Rutuli, ed Enea. Improvvisamente
Pallante, un giovane guerriero, armato di una lunga asta ferrata
sulla punta, sfidò Turno certo di colpirlo a morte. L'asta
rimbalzò sullo scudo del re dei Rutuli, poi cadde a terra
spezzandosi. Turno lanciò a sua volta la sua lancia verso il
possente Pallante, uccidendolo. Dopo la battaglia Evandro, il
padre di Pallante, depose la salma del giovane figlio in una tomba
scavata nella roccia e vi mise accanto una lampada accesa. Poi
piantò alcuni cespugli di corbezzolo sulla tomba, perché nessuno
potesse violarla. Passarono i secoli. Sorse, fiorì e decadde la
potenza di Roma; poi i barbari invasero il Lazio, mettendo tutto a
ferro e fuoco. Un giorno, a caccia di tesori nascosti, alcuni
guerrieri barbari strapparono i cespugli che ricoprivano l'antica
tomba penetrando nel sepolcro. La lampada ardeva ancora, dopo
tanti secoli, presso il corpo intatto del giovane morto per
difendere la sua patria. In preda al terrore e a un sentimento di
rispetto, i predoni riposero la lampada al
suo posto e richiusero la tomba senza toccare nulla. La fiamma,
affermano i Romani, continua ancora a
splendere...
Parchi Naturali
Lazio:

-
Parco naturale
Parco regionale Marturanum
-
Parco naturale
dell'antichissima città di Sutri
-
Parco naturale
Parco Regionale dei Castelli Romani
-
Parco naturale
Parco Regionale dei Monti Lucretili
-
Parco naturale
Parco di Gianola e del Monte di Scauri
-
Parco naturale
Parco dell'Appennino - Monti Simbruini
Riserve
Naturali Lazio:
-
Riserva Naturale
Lago di Vico
-
Riserva Naturale
Monte Rufeno
-
Riserva Naturale
Selva del Lamone
-
Riserva Naturale
Salina di Tarquinia
-
Riserva Naturale
Macchiatonda
-
Riserva Naturale
Monterano
-
Riserva Naturale
Laghi Lungo e Ripasottile
-
Riserva Naturale
Monte Navegna e Monte Cervia
-
Riserva Naturale
Montagne della Duchessa
-
Riserva Naturale
Lago di Posta Fibreno
Aree
Protette Lazio:
-
Area Protetta
Parco Urbano di Aguzzano
-
Area Protetta
Monumento Naturale della Caldara di Manziana
-
Area Protetta
Parco suburbano Appia Antica
-
Area Protetta Oasi
Palude di Torre Flavia
-
Area Protetta
Parco regionale Urbano Monte Orlando
Aree
WWF Lazio:
-
Oasi WWF di Vulci
-
Rifugio WWF Lago Secco
-
Oasi WWF Macchiagrande
-
Oasi WWF Monumento Naturale di
Pian Sant'Angelo
-
Oasi WWF Ninfa
-
Oasi WWF Oasi di Vulci
-
Oasi WWF Rifugio dell'Orto
Botanico di Collepardo
-
Oasi WWF Tor Caldara
Musei

Antiquarium del
Celio
Roma - via del Parco del Celio, 22
Tel. 06/7001569
Antiquarium
Forense
Roma - p.zza Santa Maria Nova, 53
Tel. 06/69901100
Galleria Borghese
Roma - Villa Borghese, p.zza Scipione Borghese, 5
Tel. 06/8417645 (Museo) 32810-1 (Ufficio Informazioni e
prenotazioni visite)
Galleria Colonna
Roma - via della Pilotta, 17
Tel. 06/6794362-6784350
Galleria Comunale
d'Arte Moderna e Contemporanea
Roma - via F. Crispi, 24
Tel. 06/4742848
Galleria Comunale
di Arte Moderna e Contemporanea
Roma - ex fabbrica Peroni, via Reggio Emilia, 54
Tel. tel. 06/8844930-67107900
Galleria
dell'Accademia Nazionale di San Luca
Roma - p.zza dell'Accademia di San Luca, 77
Tel. 06/6798848-6798850
Galleria Doria
Pamphilj
Roma - p.zza Collegio Romano, 2
Tel. 06/6797323
Galleria Nazionale
d'Arte Antica
Roma - Palazzo Barberini, via Barberini, 18
Tel. 06/4824184 (Galleria) 32810-1 (Ufficio informazioni e
prenotazioni visite)
Galleria Nazionale
d'Arte Moderna
Roma - v.le delle Belle Arti, 131
Tel. 06/322981
Galleria Nazionale
di Palazzo Corsini
Roma - Palazzo Corsini, via della Lungara, 10
Tel. 06/68802323 (Galleria) 32810-1 (Ufficio informazioni e
prenotazioni visite)
Galleria Spada
Roma - Palazzo Spada, vicolo del Polverone, 15/b
Tel. 06/6861158-6874896 (Galleria) 32810-1 (Ufficio informazioni e
prenotazioni visite)
Musei Capitolini:
Museo Capitolino
Roma - p.zza del Campidoglio
Tel. 06/39967800(Informazioni) 67102475 (Direzione museo)
Musei Capitolini:
Museo dei Conservatori
Roma - p.zza del Campidoglio,
Tel. 06/39967800 (Informazioni) 67102475 (Direzione museo)
Musei Capitolini:
Pinacoteca
Roma - p.zza del Campidoglio (Portico del Vignola)
Tel. 06/39967800 (Informazioni) 67102071 (Pinacoteca)
Musei Capitolini:
Raccolta Lapidaria
Roma - p.zza Campidoglio
Tel. 06/67102071-67102475
Museo "Barracco"
Roma - c.so Vittorio Emanuele II, 166
Tel. 06/68806848
Museo Archeologico
Ostiense
Roma - loc. Ostia Antica, viale dei Romagnoli, 717
Tel. 06/56358099
Museo dell'Alto
Medioevo
Roma - v.le Lincoln, 3
Tel. 06/54228199
Museo dell'Arte
Classica
Roma - Università degli Studi "La Sapienza", Facoltà di Lettere,
p.le Aldo Moro, 5
Tel. 06/49913960-49913827
Museo
dell'Istituto Centrale di Patologia del Libro
Roma - via Milano, 76
Tel. 06/482911
Museo della
Basilica di S. Pancrazio
Roma - p.zza San Pancrazio, 5/d
Tel. 06/5810458
Museo della Casina
delle Civette
Roma - Villa Torlonia, via Nomentana, 70
Tel. 06/44250072
Museo della
Civiltà Romana
Roma - p.zza G. Agnelli, 10
Tel. 06/5926135
Museo delle Anime
dei Defunti
Roma - Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, lungotevere Prati, 12
Tel. 06/68806517
Museo delle
Antichità Etrusche e Italiche
Roma - Univ. degli Studi "La Sapienza", Facoltà di Lettere, Dip.
di Scienze Storiche, Archeologiche e Antropologiche, p.le Aldo
Moro, 5
Tel. 06/4452239-49913981
Museo delle Navi
Romane
Roma - loc. Fiumicino, via Guidoni, 36
Tel. 06/6529192-65010089
Museo di Palazzo
Venezia
Roma - via del Plebiscito, 118
Tel. 06/6798865-69994319
Museo e Pinacoteca
della Basilica di S. Paolo
Roma - via Ostiense, 184
Tel. 06/5410341
Museo Montemartini
Roma - Centrale Montemartini, v.le Ostiense, 106
Tel. 06/6920501-5748038(Ass. Civita)
Museo Napoleonico
Roma - Palazzo Primoli, p.zza Umberto I
Tel. 06/68806286
Museo Nazionale
d'Arte Orientale
Roma - Palazzo Brancaccio, via Merulana, 248
Tel. 06/4874415-4875077
Museo Nazionale
delle Arti e Tradizioni Popolari
Roma - p.zza Marconi, 10
Tel. 06/5910709
Museo Nazionale di
Castel Sant'Angelo
Roma - lungotevere Castello, 50
Tel. 06/6819111
Museo Nazionale
Etrusco di Villa Giulia
Roma - p.le di Villa Giulia, 9
Tel. 06/3226571-3201706 (Museo) 32810-1 (Ufficio informazioni e
prenotazioni visite)
Museo Nazionale
Preistorico ed Etnografico "L. Pigorini"
Roma - p.le Marconi, 14
Tel. 06/549521 (centr.) 44349949 (prenotazioni)
Museo Nazionale
Romano: Crypta Balbi
Roma - via delle Botteghe Oscure, 31
Tel. tel. 06/39967700 (Informazioni e prenotazioni)
Museo Nazionale
Romano: Palazzo Altemps
Roma - p.zza Sant'Apollinare, 44
Tel. 06/6833566 (Biglietteria) 39967700 (Informazioni e
prenotazioni)
Museo Nazionale
Romano: Palazzo Massimo alle Terme
Roma - l.go di Villa Peretti, 1
Tel. 06/4814144 (Biglietteria) 39967700 (Informazioni e
prenotazioni)
Museo Nazionale
Romano: Terme di Diocleziano e Aula Ottagona
Roma - v.le Enrico De Nicola, 78
Tel. 06/4882298 (Biglietteria) 39967700 (Informazioni e
prenotazioni)
Museo Palatino
Roma - via di San Gregorio
Tel. 06/6990110
Museo Parigino a
Roma
Roma - Area Domus, via del Pozzetto, 124
Tel. 06/44237261
CITTA' DEL VATICANO
Musei Vaticani: Cappella Sistina
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Gallerie Superiori (Candelabri, Arazzi e Carte Geografiche)
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Logge di Raffaello
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Museo Chiaramonti
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Museo della Biblioteca Vaticana
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Museo Gregoriano Egizio
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Museo Gregoriano Etrusco
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Museo Gregoriano Profano
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Museo Pio Clementino di Scultura
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Museo Pio Cristiano
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Pinacoteca
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Musei Vaticani:
Stanze di Raffaello
Città del Vaticano
Tel. 06/69883333 (Musei) 69884947 (attività didattiche e visite)
Museo Filatelico e
Numismatico
Città del Vaticano, p.le della Stazione
Tel. 06/69883708
Tesoro
del Capitolo Vaticano
Città del Vaticano, Basilica di San Pietro (navata sinistra)
Tel. 06/69881840
Feste

Festa del ciocco
A Capena, ogni 13 gennaio,
prima dell'alba, viene arso un grosso ciocco di quercia. Quando le
fiamme si spengono ed il legno arde di brace, tutti gli abitanti
del paese accendono una sigaretta sul tizzone ardente, e, in
alcuni casi anche i bambini devono fare il gesto di accendere la
sigaretta!
Questo rito, che ha antichissime radici, ha un valore
propiziatorio ed è seguito dalla benedizione degli animali e dalla
sfilata dei cavalli della zona, tutti addobbati con colori vivaci.
L'incontro
Sempre a Capena, il 13 ed il
14 agosto avviene un incontro particolare. In questi due giorni i
portatori più forti del paese caricano sulle loro possenti spalle
le statue della Madonna delle Grazie e di San Salvatore e si
muovono lungo le strade del paese, secondo percorsi distinti,
puntando verso il luogo dell'incontro. Giunti alla meta, da lati
opposti, appena si intravedono iniziano a correre velocemente gli
uni contro gli altri, facendo fortemente inclinare le due immagini
sacre, finché congiuntisi si sciolgono in un fortissimo abbraccio,
tra tripudio generale, applausi, lacrime e fuochi d'artificio.
La Madonna della neve
A Roma il cinque agosto
nevica! Questo giorno si tiene nella splendida basilica di Santa
Maria Maggiore una funzione speciale, ed al momento della Gloria,
dalla volta della cupola della cappella borghesiana una fitta
pioggia di petali di rosa scende leggiadra sui fedeli. Questo
evento rievoca la prodigiosa nevicata sul colle Esquilino del 5
agosto del 352 d.C., avvenuta per volere della Vergine che volle
indicare a papa Liberio il luogo in cui sarebbe dovuta sorgere la
chiesa a lei dedicata.
Festa degli incappucciati e Pranzo del purgatorio
Il giovedì grasso, a Gradoli, in
provincia di Viterbo, gli appartenenti alla
Fratellanza del purgatorio,
infilano i loro tradizionali cappucci neri e, preceduti da uno
stendardo ed un tamburino, si aggirano con fare solenne per le
strade del paese, bussando ad ogni porta, per raccogliere varie
cibarie per il Pranzo del purgatorio, in onore delle Anime sante.
Il pasto viene poi consumato il giorno delle Ceneri.
Barabbata
A Marta (Viterbo), il 14
maggio si rinnova un'antichissima tradizione campestre. In questo
giorno, infatti, gli affiliati alle confraternite del paese
offrono doni alla terra. I Casenghi, i Bifolchi, i Villani ed i
Pescatori, questi i nomi delle congregazioni, si recano quindi al
santuario della Madonna del monte, portando con sé vari doni,
utensili da lavoro, animali, e trofei vari chiamati "fontane",
oltre a cibi quali grano, verdure, ceste di pesce, ognuno a
seconda della sfera naturale che intende propiziarsi.
Madonna della stella
Il 15 agosto, ad Oriolo
Romano si celebra una Madonna particolare. Una lunga processione
accompagna infatti una statua della Madonna della stella,
attraverso le vie del delizioso borgo medievale, costruito nel XVI
secolo, per volere della Chiesa, con l'intento di creare una
"città ideale".
Una volta giunto in piazza, il corteo viene annunciato da
un'infinità di colpi esplosi, che anticipano l'inizio del "rodeo"
dei butteri maremmani. In questa occasione questi giovani si
sfidano nella "lacciatura" al galoppo, ossia nella cattura di un
torello (dal cavallo e per mezzo di una la corda), che dovranno
atterrare e marchiare a fuoco, nel minor tempo possibile.
Sagre

Gennaio
Roma -
In piazza Navona un centinaio di bancarelle
espongono torrone, zucchero filato, mandorlati e dolciumi
tradizionali.
Febbraio-Marzo
Carpineto Romano
- Sagra del tartufo nero con degustazioni
nei ristoranti
Ladispoli
-
Carnevale con sfilata di
carri allegorici provenienti
anche da Castel Sant'Elia, Santa Marinella e Civita Castellana;
bande musicali e
gruppi folcloristici
provenienti da tutta la regione allieteranno con le loro note il
pubblico durante tutto il percorso.
Marzo
Cineto Romano -
Sagra della polenta.
Montecompatri -
Ricostruzione storica "Le fraschette".
Roma -
Per San Giuseppe, al quartiere Trionfale per
una degustazione di frittelle e bignè senza dimenticare la
porchetta al rosmarino e alloro.
Velletri -
La
Festa delle Camelie è l’occasione giusta per "salire" ai Castelli
e tutto il paese sarà rivestito di camelie.
Marzo-Aprile
Genzano -
Il giorno del Corpus Domini si svolge una
processione preceduta da una "Infiorata". Veri e propri quadri i
cui colori sono sostituiti dai petali dei fiori di vari tipi e
colori.
Aprile
Cerreto Laziale -
Festa della Gatta. Da anni, con
questa festa, ripercorrendo i valori della memoria contadina, si
celebra la liberazione della cittadina dai malviventi per merito
di una "gatta". Si potrà assistere allo spettacolo degli
sbandieratori e poi animarsi tifando per la Torre, la Costa del
sole, il Lavaturu e per il rione Trabocca, che si sfideranno nel
divertente "Palio della Gatta". I festeggiamenti si concluderanno
la sera con i giochi paesani e un'ottima cena nella piazza
centrale, dove tutti potranno assaporare i buonissimi dolci locali
come la "pizza alla pala", la "pizza sbattuta" e la "ciammella".
Grottaferrata -
Nuova tappa di "Castelli in fiore" che qui
celebrerà un altro magnifico fiore: la peonia.
Ladispoli -
"Sagra del carciofo" cucinato alla giudea e
alla romana.
Spettacoli, folclore, tradizioni, culture dall'Italia e dal mondo.
Maggio
Bracciano –
Sagra del Lattarino, minuscolo pesce del lago omonimo. Ottimi
anche i prosciutti e i tozzetti.
Castelgandolfo - La terza domenica
per la "Sagra delle pesche".
Cerreto Laziale -
"Sagra della bruschetta".
Maggio-Giugno
Palombara Sabina -
"Sagra delle Cerase",
spettacoli, balli in piazza, mostre, concerti; sfilerà Miss
Cerasara con le bande musicali, e poi ancora La Sfilata delle
Cerase: tutto risplende di rosso. Personaggi reali o fiabeschi,
eroi dei cartoon, edifici e monumenti, il castello, animali,
automobili d’epoca, aerei...Tutto può essere messo in scena, in un
trionfo di colori e fantasia.
Giugno
Genzano di Roma -
"Infiorata del Corpus Domini". Risale al
1782 la prima infiorata eseguita con una certa organizzazione a
totale copertura della strada. Per la prima volta una collettività
si organizzò in modo da realizzare dei disegni su di un intero
fondo stradale, usando petali profumati. Papi e re l’hanno
ammirata, artisti e pittori ne hanno tramandato il ricordo,
D’Azeglio, Andersen, Gogol ce la descrivono nei loro scritti.
Anche Giuseppe Garibaldi fu invitato a parteciparvi. Nell'ultimo
secolo pittori famosi come Renato Guttuso, Umberto Mastroianni,
Toti Scialoja l'hanno celebrata con bozzetti originali per i
disegni. A loro si sono aggiunti anche gli stilisti: Missoni,
Versace, Fendi, tti, Mattiolo.
Nemi -
"Sagra delle fragole".
Roma –
Il 24 in
piazza S. Giovanni in Laterano per consumare, ai tavoli delle
trattorie romane, lumache in umido, ranocchie e porchetta arrosto,
il tutto accompagnato dal fresco vino dei Castelli.
Roma –
La tradizionale mostra dei vini e dei
liquori d'Italia.
Luglio
Ariccia - il 29
del mese per la Lumacata.
Roma - Festa
dei "noantri", concorso gastronomico che si svolge a Trastevere
fra i ristoranti del posto.
Agosto
Allumiere
- Il "Palio degli Asini"
risale al XVII secolo e si tiene la prima domenica successiva al
15 del mese. Sfilata storica in costume, rinfreschi e musica per
ballare. Dopo la gara ci saranno i festeggiamenti con musica e
fuochi d'artificio.
Cerveteri
- "Sagra dell'uva" con carri
allegorici, giochi popolari, distribuzione di uva e vino e finale
pirotecnico.
Olevano Romano -
Sagra del vino Cesanese.
Segni - Giostra
del maialetto.
Tolfa - Torneo
dei butteri.
Settembre
Ariccia -
La prima domenica del mese per la "Sagra
della porchetta".
Lanuvio - Sagra
dell'uva e del vino.
Roiate -
Sagra dell'abbacchio.
Roma - Sagra
dell’uva con distribuzione gratuita del prodotto nella basilica di
Massenzio.
Ottobre
Capena
- Il primo weekend per il "Vendemmiale capenate"; il paese viene
addobbato con tralci di vite e grappoli d'uva; la sfilata dei
carri allegorici si farà la domenica.
Carpineto Romano
- "Sagra della Castagna", stand gastronomici, vendita di marroni e
distribuzione di caldarroste.
Marino Laziale
- 1ª domenica del mese per la Sagra dell'uva
e il Palio dei Rioni. Con circa 600 figuranti in costumi
rinascimentali e carri allegorici addobbati con migliaia di
grappoli d'uva che vengono offerti ai passanti. Il clou della
festa avviene quando dalla Fontana dei Mori (costruita per
celebrare la vittoria sui Mori) e dalle altre fontane del paese,
smette di fuoriuscire acqua e ne esce vino a volontà.
Montelanico
- "Sagra della Castagna", stand
gastronomici, vendita di marroni e distribuzione di caldarroste.
Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea "Il Riccio D’Oro".
Olevano Romano -
Festa della Madonna del Rosario e Festa dell'uva.
Roma - "Ottobrata"; si passa più tempo che si può nelle osterie
dei Castelli.
Segni -
"Sagra della Castagna", stand gastronomici, vendita di marroni e
distribuzione di caldarroste.
Zagarolo
- Sagra dell'uva e Mostra dei vini tipici
locali.
Novembre
Arcinazzo Romano
- La "Festa della Castagna" si svolgerà in Piazza San Giorgio e si
potrà gustare il sapore particolare ed unico della
Castagna di Arcinazzo,
stand gastronomico con piatti tipici locali e prodotti genuini e
locali: marmellata di marroni, miele, dolci, noci.
Cerreto Laziale
- Castagne arrosto e vino rosso a volontà.
Nerola -
Sagra dell'olio d'oliva.
Riofreddo
- Il 1º del mese "Festa della Castagna" con raccolta anche in
terreni privati.
Rocca Canterano
– Per la Festa del Cornuto e la Sagra delle Role, sfila un corteo
che porta in processione grandi corna recitando, a mo’ di salmo,
divertenti rime in dialetto.
Rocca di Cave
- Caldarroste tra falò, spettacoli musicali, degustazione di cibi
locali. E poi lotteria, balli, fuochi d’artificio.
Dicembre
Frascati
- Degustazione di vino novello.
Percile
- Si festeggia Santa Lucia portando in processione la statua della
santa. Nel pomeriggio la festa diventa pagana con la "Sagra della
Ramiccia", pasta fatta in casa simile alla tagliatella che viene
condita con sugo di castrato e poi distribuita ai presenti insieme
al vino e ai dolci tipici paesani.
Ponzano Romano
- Sagra della bruschetta.
Roma -
Prima settimana del mese per il Salone Internazionale di
gastronomia di Natale.
Roma -
23 dicembre, pesce fresco ai mercati generali a buon prezzo e per
le strade le friggitorie ambulanti vendono pesce da consumare
caldo sul posto.
Saracinesco
- "Sagne e fasori".
Segni -
Santa Lucia viene festeggiata con una fiera di merci varie.

Per tornare alla sezione principale