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Il Patrono

La memoria di Sant'Ambrogio è obbligatoria per tutta la Chiesa, secondo il nuovo Calendario, ed è particolarmente solenne a Milano, che in questo giorno onora il suo grande Vescovo e amatissimo Patrono.
Ambrogio non era nato a Milano, ma a Treviri, nella Gallia, verso il 339. Era figlio di un funzionario romano in servizio al di là delle Alpi, e dopo la morte del padre la famiglia rientrò a Roma. Ambrogio studiò diritto e retorica, e intraprese la carriera giuridica.
Si trovava a Milano, quando il Vescovo morì, e da buon funzionario imperiale, cercò che fossero evitati quei disordini spesso provocati dalle tumultuose elezioni ecclesiastiche. Parlò con senno e fermezza nelle adunanze dei fedeli, perché tutto fosse fatto secondo coscienza e nel rispetto della libertà. Fu in seguito a questi suoi giudiziosi discorsi che dall'assemblea si alzò un grido: " Ambrogio Vescovo! ".
Ambrogio, che si trovava in quell'assemblea come funzionario imperiale, non era neppure battezzato, essendo soltanto catecumeno. Sorpreso e anche spaventato, proclamò dunque la sua indegnità; si professò peccatore, tentò perfino di fuggire. Tutto fu inutile.
Ricevette così il Battesimo, e, subito dopo, la consacrazione episcopale. " Tolto dai tribunali e dall'amministrazione pubblica - dirà il nuovo Vescovo - per passare all'episcopato, ho dovuto cominciare a insegnare quello che non avevo mai imparato ". Si diede perciò alla lettura dei Libri sacri, poi studiò i Padri della Chiesa e i Dottori, tra i quali sarebbe stato incluso anche lui, insieme con un giovane retore che, dopo dieci anni, egli stesso avrebbe battezzato: Agostino da Tagaste. L'opera di Ambrogio fu così vasta, profonda e importante, che difficilmente può essere riassunta. Basti dire che fu considerato quasi un secondo Papa, in un'epoca nella quale certo non mancarono alla Chiesa grandi figure di Vescovi.
Ma Sant'Ambrogio appariva più alto di tutti per la sua opera apostolica, benché fosse piccolo e delicato nel fisico quant'era grande nello spirito.
Egli, che veniva dalla carriera dei dignitari imperiali, sostenne dinanzi all'Imperatore, non solo i diritti della Chiesa, ma l'autorità dei suoi pastori. " Sono i Vescovi che devono giudicare i laici, e non il contrario " diceva, e tra i laici metteva, per primo, l'imperatore.
Un'altra massima dell'ex funzionario imperiale era questa: " L'Imperatore è nella Chiesa, non al disopra della Chiesa ". E le contingenze portarono Sant'Ambrogio ad applicare tale massima nei riguardi del grande e intollerante Imperatore Teodosio.
Quando Teodosio, in seguito all'uccisione del comandante del presidio di Tessalonica, fece trucidare - almeno così si disse - 7000 abitanti innocenti, il Vescovo non solo gli rimproverò il massacro, ma gl'impose una pubblica penitenza. Teodosio cercò di resistere. Infine cedé. Nuovo David, fece penitenza dall'ottobre al Natale.
L'iconografia ambrosiana si è compiaciuta di rappresentare Sant'Ambrogio che scaccia dalla soglia della cattedrale l'Imperatore pubblico peccatore: in realtà l'azione del Vescovo si svolse tramite lettere e intermediari, ma il gesto resta ugualmente significativo, per indicare che né corona né scettro esonerano l'uomo dalla legge morale, uguale per tutti, e di cui sono giudici autorevoli soltanto i ministri di Dio e i pastori di anime.

La leggenda

La città di Corbetta hà il suo nome derivato da un´antica leggenda. Un cavaliere di nome Ambrogio, tutto ravvolto in un mantello di foggia militare fuggiva della sua città perchè i milanesi volevano eleggerlo Vescovo. Proprio lui che era un militare. Faceva freddo e la mula Betta trottava coraggiosamente, allontanandosi sempre più dalla città; almeno così sembrava al misterioso cavaliere. Il cavaliere, immerso in profondi pensieri allentò le redini e lasciò che la sua cavalcatura scegliesse a piacere la strada. "Saremo abbastanza lontani di Milano", pensava. Tutta notte, uomo e cavalcatura viaggiarono di buona lena. Quando l´alba spuntò, Ambrogio si guardò intorno, curioso di sapere dove erano dopo tanto trottelare per strade tortuose e sconosciute. Ma, con spavento s´accorse che la sua mula aveva girato intorno alla città per tutta la notte e che si trovavano ancora nei pressi di Milano. La gente usciva dalle case e gli si accalcava intorno. Subito Ambrogio incitò l´animale a cambiar direzione e curvandosi sull´arcione, gridò spaventato, usando quel dialetto che ormai gli era familiare: "Cur,, Betta...Cur, Betta! "Cioè: "Corri, Betta! Corri Betta!"Ma invano. Tutte le campane della città s´erano messe a suonare a distesa come per anunciare alla populazione che il futuro gran Vescovo era fra loro. Ambrogio dovette cedere alla volontà del popolo e del cielo. Per questo il piccolo paese passò a chiamarsi come il grido di Ambrogio:" Cur Betta..." Corbetta, appunto.

Curiosità

Come è nata la canzone “Madonina”

Si era nel '34. Milano cominciava a popolarsi di immigrati napoletani o comunque meridionali. D'Anzi animava il Pavillon dorè, suonava di tutto: canzoni proprie e di altri, italiane e straniere, ma alla fine c'era sempre qualche cliente che gli chiedeva “O sole mio”. La cosa si ripeteva tutte le sere, e D'Anzi, una notte, decide di dare una risposta a questa gente venuta a Milano, che a Milano ci campava benissimo, ma che invariabilmente pensava al "sole di Napoli”. Arrivato a casa si mette al piano e compone parole e musica della canzone che forse lo ha reso più famoso, e che maggiormente rappresenta Milano. Questa è una delle poche canzoni scritte senza la collaborazione di Alfredo Bracchi il suo paroliere preferito.

La storia della Madonnina

Nella seconda metà del secolo XVIII, assicurato e ormai pacifico il governo di Vienna sulla Lombardia, si inizia una intensa opera di riorganizzazione e di sviluppo dello Stato che rinnova le strutture, cerca potenziare la vita economica: è l'epoca di Maria Teresa, dell'assolutismo illuminato, alla cui opera collaborano, attenti ed entusiasti, i nostri illuministi,  quali Pietro Verri e Cesare Beccaria. Rifioriscono le industrie, riceve impulso l'agricoltura, la cultura approfondisce serie ricerche storiche e discute le dottrine nuove della economia politica; l'università di Pavia accoglie scienziati di fama internazionale, si schiude, severa, la poesia del Parini.  Le aspirazioni della Fabbrica del Duomo si orientano intorno al 1790 all’ultimazione della copertura del Duomo, e particolarmente del tiburio, che si voleva coronato di guglia terminale in concordanza con lo stile del tempio, quale già apparsa nei disegni per la facciata del Buzzi. Indagini sulle condizioni di stabilità del tiburio, a cui aveva preso parte il Merlo, architetto fantasioso quanto buon matematico, avevano portato a conclusioni rassicuranti. Infine si diede incarico del progetto a Francesco Croce a condizione che si valesse degli studi predisposti dal Merlo. Intervennero uomini di scienza, e il progetto ebbe consensi di matematici insigni, quali il Boscovich e il De Regis.Nel 1774 la « Madonnina » modellata, fusa in rame dallo scultore Giuseppe Perego e fu issata in vetta alla svelta guglia del Croce.

"Le Ruote Quadrate" (Cremona, Museo civico Ala Ponzone) è una collezione di exhibit scientifici interattivi, apparecchiature molto originali che consentono di osservare direttamente, cioè mettendoci le mani sopra, alcuni sorprendenti fenomeni scientifici e di esplorarne le cause. Il loro scopo non è solo quello di avvicinare i ragazzi allo studio delle scienze, ma anche d’interessare il più vasto pubblico.
Queste apparecchiature sono state concepite sul modello dell’Exploratorium di San Francisco, il più famoso museo della scienza del mondo, ma sono state costruite a Calitri, in provincia di Avellino, da un gruppo di insegnanti, tecnici, artigiani e studenti, coordinati dai professori Pietro Cerreta e Canio Lelio Toglia. Lo stesso gruppo ha poi dato vita a un’Associazione no-profit, "ScienzaViva", per meglio proseguire nella costruzione degli exhibit e per portarli in mostra nelle città italiane in cui vengono richiesti.
Per il suo valore pedagogico nel campo della scienza e della tecnologia, la mostra è inserita dal MIUR tra le iniziative italiane della Settimana Europea della Scienza dell’autunno 2002.

Biglietti: Intero: € 5.00 Ridotto scuole: € 4.00
Orari d’apertura:
dal martedì al sabato, ore 9-18
domenica, ore 10-18; lunedì chiuso

Curiosità

Era il 25 ottobre 1441 quando, in occasione del fastoso matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza un gruppo di pasticceri cremonesi si ritrovarono per inventare un dolce nuovo a celebrazione del grande evento storico. Da questa nobile vicenda prese forma il Torrone. Nella splendida cornice del centro storico, artigiani rappresentativi di diverse regioni d’Italia lavoreranno dal vivo gli ingredienti per realizzare curiose installazioni artistiche di torrone. In collaborazione con l’Associazione Ristoratori di Cremona, inoltre, durante le giornate di Sweet Torrone sarà possibile degustare nei principali ristoranti della città un mini menù interamente dedicato al dolce. E a questo prodotto saranno dedicate anche il convegno La disfida del torrone e numerose mostre mercato. Ma l’iniziativa intende porre l’attenzione anche sugli oggetti che accompagnano il consumo del torrone. Per questo sarà allestita una mostra-laboratorio in cui saranno realizzati ed esposti originali e artistici taglieri da torrone, che saranno premiati nel corso della manifestazione.
Parchi Naturali:

  • Parco dei Colli di Bergamo
  • Parco dell'Alto Garda Bresciano
  • Parco delle Groane
  • Parco di Montevecchia e della Valle di Curone
  • Parco Lombardo della Valle del Ticino
  • Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate
  • Parco Naturale Campo dei Fiori
  • Parco naturale del Mincio
  • Parco naturale del Monte Barro
  • Parco naturale dell'Adamello
  • Parco Nord-Milano
  • Oasi WWF:

    • Oasi del Bassone Torbiere di Albate
    • Riserva Regionale del Bosco WWF di Vanzago
    • Riserva regionale della Valpredina
    • Riserva regionale delle Bine
    • Riserva regionale di Monticchie di Somaglia

     

    Musei

    Cenacolo Vinciano
    Milano - p.zza Santa Maria delle Grazie, 2
    Tel. 02/4987588

    Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche
    Milano - c.so Magenta, 15
    Tel. 02/86450011-8053972

    Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche- Sezione Egizia e Preistorica
    Milano - Castello Sforzesco, p.zza Castello
    Tel. 02/8053972

    Civiche Raccolte d'Arte Antica
    Milano - Castello Sforzesco, p.zza Castello
    Tel. 02/6208394-86463054

    Civiche Raccolte d'Arte Applicata e Incisioni-Museo degli Strumenti Musicali
    Milano - Castello Sforzesco, p.zza Castello
    Tel. 02/860160

    Civiche Raccolte d'Arte: Galleria d'Arte Moderna
    Milano - Villa Reale, via Palestro, 16
    Tel. 02/76002819

    Civico Museo d'Arte Contemporanea
    Milano - Palazzo Reale, p.zza Duomo, 12
    Tel. 02/6551445 (Museo della Permanente)

    Museo "L. Minguzzi"
    Milano - via Palermo, 11
    Tel. 02/8051460-8690180

    Museo "Poldi Pezzoli"
    Milano - via Manzoni, 12
    Tel. 02/794889-796334

    Museo Civico di Storia Naturale
    Milano - c.so Venezia, 55
    Tel. 02/88463280 (Museo) 02/88463289-93 (Prenotazioni)

    Museo del Cinema
    Milano - Palazzo Dugnani, via Manin, 2/b
    Tel. 02/6554977

    Museo del Collezionista d'Arte
    Milano - via Q. Sella, 4
    Tel. 02/72022488

    Museo del Duomo di Milano
    Milano - Palazzo Reale, p.zza Duomo, 14
    Tel. 02/860358

    Museo della Basilica di Sant'Ambrogio
    Milano - p.zza Sant'Ambrogio, 15
    Tel. 02/86450895

    Museo della Basilica di Santa Maria della Passione
    Milano - via Conservatorio, 16
    Tel. 02/76021370

    Museo della Fondazione "Bagatti Valsecchi"
    Milano - via Gesù, 5
    Tel. 02/76006132

    Museo di Milano
    Milano - Palazzo Morando, via Sant'Andrea, 6
    Tel. 02/76006245

    Museo di Storia Contemporanea
    Milano - via Sant'Andrea, 6
    Tel. tel. 02/88464170 (Museo del Risorgimento)

    Museo Diocesano
    Milano - Chiostri di Sant'Eustorgio, c.so di Porta Ticinese, 95
    Tel. 02/89404728-89404714

    Museo Teatrale "Alla Scala"
    Milano - via Filodrammatici, 2
    Tel. 02/8053418

    Museo Zucchi Collection
    Milano - via Ugo Foscolo, 4
    Tel. 02/902551 (Centralino) 90255230 (Museo)

    Pinacoteca Ambrosiana
    Milano - p.zza Pio XI, 2
    Tel. 02/806921

    Pinacoteca di Brera
    Milano - via Brera, 28
    Tel. 02/722631

    Studio Museo "E. Treccani"
    Milano - via Carlo Porta, 5
    Tel. 02/6572627

    Tesoro del Duomo
    Milano - Duomo, p.zza Duomo
    Tel. 02/86463456 (Sacrestia)

    Feste

    Festa di Santa Lucia
    Il 13 dicembre da sempre, in Lombardia, si celebra la festa dei bambini: Santa Lucia. Centinaia di bancarelle ricche di dolci e giochi affollano le strade delle cittadine lombarde, con i caratteristici "badì de dama", dolcetti di zucchero nati per attirare l'asinello di Santa Lucia, che in questa notte si sofferma davanti alle case lasciando doni in cambio. Oggi questa festa è sempre meno sentita, anchese a Lenna (Bergamo), si praticano ancora gli antichi giochi legati alla giornata più corta dell'anno.

    Festa della Giubiana
    Con la fine dell'inverno, si avvicina il momento in cui la provincia di Como e l'alta Brianza si uniscono per festeggiare "la Giubiana". L'ultimo giovedì di gennaio, infatti, ad Albavilla, un gigantesco fantoccio, che simboleggia l'inverno, dopo essere stato portato in giro per il paese, viene gettato su un enorme falò. Questo rituale, molto simile a quello del carnevale, serve a scacciare la cattiva stagione. Durante la sfilata del pupazzo, inoltre, un corteo variopinto si esibisce in danze folcloristiche e musiche tradizionali.

    Festa della Madonna di Biandino
    A Introbio, vicino Como, il cinque agosto di ogni anno, si tiene una maestosa processione verso il santuario della
    Madonna della Neve. Questo, situato nella val Biandino, si trova a ben 10 chilometri di marcia da Introbio, e risale al 1836, anno in cui ci fu una terribile epidemia di peste nel paese, risolta da un ex-voto dedicato alla Madonna. In questo giorno, tutti gli abitanti della vallata si riuniscono per festeggiare insieme.

    Sagra degli asparagi
    In un piccolo paese montano, a metà tra Tremezzo e Bellagio, il cui maggior prodotto sono gli asparagi, la terza domenica di maggio, si celebra questo frutto della terra. Qui a Rogaro, gli asparagi vengono colti dai terreni sabbiosi delle vigne, e, verdi fino alla base, sono preparati in tutti i ristoranti del paese secondo molte e diverse gustosissime ricette.
    Il mattino di questo giorno, inoltre, si celebra una speciale messa, nella chiesa della Madonna Nera, per ringraziare il raccolto abbondante.

    La millenaria
    Tra il 6 e il 12 settembre, a Gonzaga (Mantova), si rievoca un rito risalente al 1580. Il 12 aprile di quell'anno, infatti, il duca Guglielmo Gonzaga donò ai frati del convento della Madonna dei Miracoli, trentatré appezzamenti di terreno per garantire il loro mantenimento e permettergli di gestire la loro fiera. Da allora, migliaia di persone ogni anno accorrono per assistere alla fiera dei monaci, oggi chiamata "Millenaria". Anche se il sapore antico dell'evento si è modificato, lasciando il passo ad una vera e propria fiera commerciale, con stand per macchine agricole, sementi, mangimi, ancora oggi si finisce la giornata nelle locande circostanti, brindando con il Lambrusco e gustando i salumi locali accompagnati da polenta abbrustolita, pollo ruspante, faraona e tacchino.

    I pasquali
    La città di Bormio, in provincia di Sondrio, ogni anno si divide in contrade. Ognuna di queste si presenta alla messa pasquale capeggiata da un uomo, o un ragazzo, in abiti tradizionali, con un agnello. Dopo la messa, tutti gli agnelli vengono cotti insieme al forno, poi benedetti con l'acqua santa e quindi tagliati a pezzi e distribuiti ai capifamiglia del villaggio.

     Sagre

    Gennaio
    Milano - Partendo dalla Basilica di S. Ambrogio, il Corteo dei Re Magi arriva sino alla chiesa di Sant'Eustorgio.
    Febbraio
    Arese - Settimana delle api e del miele.
    Magenta - In questa cittadina si conservano, nella chiesa delle suore Canossiane, le reliquie del santo protettore della gola e si svolge così la Festa e la Fiera di San . Durante la festa è previsto il bacio delle reliquie e delle candele da parte dei fedeli. Si svolgerà anche la tradizionale fiera con l'esposizione di bestiame, macchine e attrezzature agricole, bancarelle con castagne secche e nelle trattorie si potranno degustare trippa e  "bruscitt" (carne trita con semi di finocchio e vino rosso.
    Marzo
    Desio - "Sagra di San Giuseppe" con mostre di ceramiche, automobili, quadri, attrezzi agricoli; esibizioni equestri.
    Maggio
    Carnate - Maggioincontri è una serie di manifestazioni che si svolgono durante il mese.
    Legnano
    - L'ultima domenica del mese per la "Sagra e il Palio del Carroccio", rievocazione della storica battaglia dei comuni lombardi contro il Barbarossa (1176). Il "carroccio" era il carro simbolo dei liberi comuni lombardi il quale, trainato da tre coppie di buoi bianchi, serviva in battaglia come punto di riferimento, poiché portava una campana detta "martinella", che serviva da incitamento ai combattenti.
    Melegnano
    - "Fiera del Perdono".
    Mezzago
    - Fino all'ultima domenica del mese, "Sagra dell'asparago". Oltre agli assaggi di asparagi, non mancheranno iniziative sportive e culturali.
    Giugno
    Abbiategrasso - Il "Palio di San Pietro" vede una sfilata storica per le vie della città con i figuranti che indossano i colori delle sei contrade che si disputeranno il Palio con una corsa di cavalli. Risotto e vino per tutti e uno spettacolare falò di un grande pallone di carta che prende il volo infuocato .
    Bareggio
    - Festa delle ciliege.
    Cuggiono - Per la "Sagra del Baragioeu" mostre d'arte e fanfara; pranzo tipico e degustazione di vino e pan dolce.
    Cusago - Il paese, residenza di caccia di Lodovico il Moro e Beatrice d'Este, rievoca per due giorni i fasti dell'antico castello. Oltre a scene di vita medievale e assalto del castello, si potrà assistere anche al Palio delle Contrade, danze medievali e sbandieratori.
    Desio
    - Il "Palio degli Zoccoli" rievoca la battaglia decisiva del 1277, combattuta tra i Torriani e i Visconti per la supremazia su Milano e i territori circostanti. Il Palio sarà preceduto dalla spettacolare sfilata del corteo storico, lungo le strade del paese.
    Il trofeo sarà conteso da due corridori che, indossando gli zoccoli di legno, si rincorreranno in una staffetta intorno al perimetro della Basilica.
    Legnano - La "Sagra del Carroccio" è la rievocazione della battaglia combattuta il 29 maggio 1176 tra le armate dei Comuni lombardi e l'esercito di Federico Barbarossa. La festa prevede una grande sfilata con oltre mille persone in costume medioevale e oltre trecento cavalli. Nel pomeriggio le otto contrade si sfideranno in una corsa a cavallo montato senza sella.
    Milano - La prima quindicina del mese si svolge la Festa dei Navigli, con centinaia di bancarelle, spettacoli folcloristici e gare sportive.
    San Colombano al Lambro - "Sagra delle erbe e delle ciliege". Degustazioni di torte salate, risotti e tortelli a base di erbe spontanee; mostre di pittura e ceramica all'interno del castello.
    Truccazzano - "Sagra del latte".
    Vermezzo - Una serie di manifestazioni si svolgeranno per tutto il mese.
    Settembre
    Bollate - La Festa dell'uva si svolge nella cittadina della periferia milanese.
    Boffalora sul Ticino - Festa de la "sücia". Una volta la festa coincideva col periodo dell'abbassamento dell'acqua del Naviglio Grande, che era così in secca (sücia), e come allora la festa si basa su serate musicali, gare sportive e finale pirotecnico.
    Cassinetta di Lugagnano - "Sagra della polenta taragna". Festa della "polenta bigia" di manzoniana memoria, da consumare con formaggi fusi oppure con salsicce e salamelle.
    Cesano Maderno - Palio della "caretela". I dodici rioni cittadini si sfidano nel trainare dei carretti sui quali sono innalzati campanili in compensato, vince chi arriva primo senza toccare e senza far cadere la parte superiore. Sfilata dei rioni, gara di scopa e distribuzione di "busecca" (trippa).
    Gessate - Lungo la linea della metropolitana milanese, si svolge la "Sagra della paciarella " e il "Palio del pane".
    Mortara - Tradizionale "Sagra dell'oca" con mercatini, gioco dell'oca e relativo palio.
    Motta Visconti - "Sagra del fungo porcino".
    Nerviano - "Sagra del Lazzaretto". In località Lazzaretto si svolge una sfilata storica, con 250 comparse, in costume del Seicento. Finale di fuochi artificiali.
    Noviglio - "Sagra paesana della trebbiatura", con concorso di pittura e di fotografia, esposizione di modellismo, di quadri e merci varie. Segue una risottata, serata danzante e fuochi artificiali.
    Rivolta d'Adda - "Il Palio delle contrade" prevede la sfilata in costumi storici e la corsa degli asini.
    San Colombano al Lambro - La 4ª domenica, "Sagra dell'uva" con esposizione dei vini locali, mostra di bonsai e di pittura, sfilata di carri allegorici e spettacolo pirotecnico.
    San Colombano al Lambro - Guiderdone banino. La 3ª domenica del mese si ricorda la rivolta del paese del 1402, per l'occasione si potrà assistere a un corteo storico con nobili, tamburini, armigeri e castellani che sfileranno per le vie del paese.
    Settimo Milanese - Festa dell'uva.
    Truccazzano - "Maniero di Corneliano". Nel Borgo Corneliano Bertario, si svolge la Giostra del Saracino; la mano della bella Fiordispina, figlia del signore di Corneliano, è contesa tra i cavalieri. L'avrà chi vincerà la giostra del Saracino, dopo aver superato la tenzone del fuoco e la gara tra gli arcieri.
    Vimercate - Sagra della patata.
    Settembre-Ottobre
    Lacchiarella - Nei giorni di "Autunno Ciarlasco" vi sono molte manifestazioni ma la più seguita è il "Palio dell'Oca", dove i sette cantoni si sfidano per disputarsi l'ambito Palio. Il culmine della manifestazione si raggiunge la domenica successiva. Durante la manifestazione si potranno gustare le specialità del posto tra cui i risotti, il bottaggio di maiale e di oca (cotti insieme a verdure varie), il salame e i funghi.
    Ottobre
    Canegrate - Castagnata in piazza.
    Macherio - Festa della castagna.
    Milano - "Sagra del tartufo".
    Muggiò - Festa della castagna.
    Santo Stefano Ticino - Festa dell'uva.
    Trezzano Rosa - Per la "Sagra della Caldarrosta", nata nel 1976, ci saranno spettacoli musicali e fuochi d'artificio, mostre di fotografia e pittura, si potranno ammirare i Madonnari all’opera, visitare il museo in miniatura della vita contadina e l’oasi ecologica, passeggiare tra le bancarelle della fiera, dove ci saranno formaggi, torte, miele, dolciumi, vini, salume  e del mercatino dell’antiquariato, sbandieratori, trampolieri, mangiafuoco, chiromanti, gruppi musicali, gruppi di strada e...degustazione delle mitiche castagne.
    Verano Brianza - Festa della castagna.
    Novembre
    Bellusco – Festa e Fiera di S. Martino con pranzi in piazza con spettacoli e animazioni varie.
    Cassinetta di Lugagnano
    - "Sagra della caldarrosta" con distribuzione gratuita di castagne e vin brulé.
    Gorgonzola
    - L'ultimo fine settimana del mese per la "Fiera di Santa Caterina". Si svolge, ininterrottamente, dal 1785  con spettacoli, concerti, rassegne cinematografiche, balli popolari, degustazione di polenta e gorgonzola, artigianato e altro.
    Roncello
    - Festa della caldarrosta.
    Turbigo - "Castagnata".
    Vaprio d'Adda - Salone del vino denominata "Bianco & Rosso", propone 500 etichette provenienti da enoteche internazionali e italiane, abbinate a prodotti tipici pressoché introvabili, dal salmone selvaggio (pescato con la lenza) canadese, al fois gras francese.
    Dicembre
    Arconate - Una trentina di figuranti, per il "Presepe vivente", rappresenteranno la nascita di Gesù dopo la messa di mezzanotte del 24.
    Arluno - Manifestazione denominata "Panettonata".
    Cassano d'Adda - La "Mostra di Presepi" è allestita su una superficie di oltre 400 mq., è posta nella ex chiesa di S. Maria Nascente (fraz. Groppello) con la presenza di una sessantina di opere, dalle miniature alle giganti, presepi orientali ed europei, in cartapesta, in terracotta, in pane e in legno.
    Milano - Dal 7 al 9 del mese si svolge la Sagra degli "Oh bej! Oh bej!", festa che risale al 1510.
    Dicembre-Gennaio
    Robecco sul Naviglio - Dal 24 dicembre al 6 gennaio, si potrà visitare il presepe installato su una zattera galleggiante sulle acque del Naviglio presso villa Gaia. La notte di Natale alcuni sommozzatori raggiungeranno il presepe galleggiante e deporranno la statua del bambin Gesù nella mangiatoia, si accenderanno le luci del presepe mentre un gruppo di ragazzi intonerà canti natalizi. Per festeggiare l'evento ci saranno i fuochi artificiali.

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