
 |

|
Il Patrono

Nato a Marsala
(Sicilia) nell'anno 286 d.C., Vito rimase orfano di madre e fu
affidato alle cure di una nutrice cristiana di nome Crescenzia e
di un educator, pure lui cristiano di nome Modesto, he di nascosto
dal padre lo educarono alla fede cristiana. La leggenda racconta
che il piccolo Vito già all'età di sette anni compiva miracoli. La
persecuzione di Diocleziano iniziata il 23 febbraio 303, raggiunse
ben presto la Sicilia, dove numerosi credenti preferivano morire
piuttosto che rinnegare la propria fede. Il padre di Vito,
scoperto che il figlio era cristiano cerco di strapparlo a quella
fede, ma ottenuto un rifiuto dal figlio, lo denunciò egli stesso
alle autorità Vito fu imprigionato e torturato subendo tutto
questo con coraggio e con gioia per essere simile al Signore sulla
croce. A questo punto la storia si mescola con la leggenda che lo
vuole liberato da un angelo e portato in Lucania dove continuò il
suo apostolato. La sua fama di esorcista giunse fino
all'imperatore Diocleziano, che gli chiese di liberare il figlio
posseduto da un demonio. Nonostante ciò fu lo stesso Diocleziano
che in seguito ne ordinò l'uccisione che avvenne presso il fiume
Sele. Più probabilmente fu portato prigioniero insieme ai suoi
istitutori in Lucania, dove avvenne il martirio. E' patrono di
Mascalucia (Catania). Le reliquie di San Vito sono venerate in
molte chiese d’Europa. Secondo l’Inventario (1870) si esponeva un
suo braccio nella chiesa romana dei Ss. Vito, Modesto e
Crescenzia. I resti di S. Vito e dei suoi compagni furono usati
per la consacrazione di questa chiesa nel 1586 e si trovano,
secondo il Diario Romano (1926), nella basilica dei Ss. XII
Apostoli
La leggenda

Nello
Stemma di Fabiano c´è un fabbro che batte il ferro sull´incudine.
Tutti avevano bisogno di lui.Tra i suoi clienti c´erano due
fratelli che si odiavano a morte. L´odio era tanto che vissero
lontani il più possibile: l´uno a Poggio, l´altro a Castelvecchio.
Quando dovevano andare dal fabbro, evitavano di incontrarsi. Ma la
curiosità era più forte del rancore. Sempre chiedavano al fabbro
quello che parlò l´uno dall´altro. Ma un brutto giorno i due
fratelli si incontrarono sul ponte e subito litigarono; finirono
per sfidarsi a duello. Si trovarono di fronte sul greto del fiume.
La gente stava a guardare; il fabbro accorse e gridò: "Per l´amore
di Dio! Ricordatevi che sieti fratelli!" Subito lasciarono di
litigare domandandosi il perchè di odiarci cosi. I due lasciarono
cadere le armi e si abbracciarono. Per questo, sullo stemma della
città di Fabiano c´è la figura del buon fabbro.
Parchi e Riserve
Marche:

-
Riserva Naturale
Abbadia di Fiastra
-
Riserva Naturale
Montagna di Torricchio
-
Rifugio WWF Oasi
Bosco di Frasassi
-
Parco Naturale
Parco Regionale del Conero
-
Oasi WWF Ripa
Bianca di Jesi
-
Area WWF Riserva
Naturale dell'Abbadia di Fiastra
-
Area WWF Riserva Naturale di
Torricchio
Musei

Museo Archeologico
Nazionale delle Marche
Ancona - Palazzo Ferretti, via G. Ferretti, 6
Tel. 071/202602-2075390
Museo della Città
Ancona - p.zza del Plebiscito
Tel. 071/2225037-5060 (Museo) 2225045 (Pinacoteca)
Museo Diocesano
Ancona - p.zza Duomo, 9
Tel. 071/200391-2074703 (Curia)
Museo Omero
Ancona - via Tiziano, 50
Tel. 071/2811935 (Museo) 2225026 (Biblioteca Comunale)
Pinacoteca Civica "F. Podesti"
Ancona - Palazzo Bosdari, via Pizzecolli, 17
Tel. 071/2225041 (Museo) 22225002 (Comune)
Feste

"LA PIAZZA E LA NEVE"
SABATO 17 E DOMENICA 18 DICEMBRE 2005
FERMIGNANO (PU). Manca poco alla grande
manifestazione natalizia "La Piazza e la neve" che si svolgerà a
Fermignano nei giorni 17 e 18 dicembre. In tali giornate il centro
di Fermignano si trasformerà in un magico e festoso borgo
colorato, ricco di divertimento e allegria.
In collaborazione con la Comunità Europea progetto Leader,
Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro, Urbino e il
Montefeltro, Associazione Gruppo Giovani Fermignano, l'assessorato
alle politiche giovanili del Comune di Fermignano ha organizzato
per questi due giorni un ricco menù di appuntamenti. Piatto
principale di questo ricco menù sarà il mercatino, interamente al
coperto, dell'artigianato,hobbistica e prodotti enogastronomici
comprendente più di 60 espositori.Si parte sabato 17 alle ore 15
con l'apertura del mercatino dell'artigianato e dell'hobbistica a
cui si associa un delizioso mercatino di prodotti enogastronomici
frutto della nostra vallata. Segue poi alle ore 16 l'apertura
della mostra fotografica presso la Sala Bramante con tema
"Sarajevo dieci anni dopo la guerra". La festa si animerà poi alle
ore 17 con il concerto natalizio della Banda Musicale Cittadina e
alle 18.30 i bambini del coro dell'Asilo Alveare delizieranno
tutti i presenti con dolci canti di Natale. Alle 17.30, con la
collaborazione della Comunità Europea progetto Leader, Comunità
Montana dell'Alto e Medio Metauro, Urbino e il Montefeltro, nel
fantastico scenario della torre medievale ci sarà un "tour
enogastronomico" in cui l'Associazione Sommelier farà assaggiare
al pubblico piatti tipici locali abbinati con i vini della nostra
zona. La giornata si concluderà alle ore 21 con un concerto di
musica classica presso il complesso mostre ex mattatoio.
Si prosegue poi domenica 18 dove fin dalle ore 9 si aprirà il
mercatino dell'artigianato,hobbistica e prodotti enogastronomici
locali.
Alle ore 12 presso piazza Garibaldi saranno di scena le danze
popolari. Alle ore 15.30 l'Associazione Gente in Armonia
intratterrà i bambini di ogni età con balli, canti, fiabe e
giochi.
Alle 17.30 presso l'ex mattatoio si terrà il concerto del Coro
Polifonico di Fermignano. Alla stessa ora come il giorno
precedente presso la torre medievale vi sarà il tour
enogastronomico.
Grande conclusione alle ore 21 col concerto di musica jazz presso
l'ex mattatoio. In entrambe le giornate sarà poi possibile
visitare l'imponente Torre Medievale che dalla sua altezza di 25
metri sovrasta il Metauro e tutto il paese. La festa viene alla
luce dall'intraprendenza di un volenteroso gruppo di giovani con a
capo l'assessore Maria Luisa Fabbri e nasce con l'intenzione di
animare il Centro Storico di Fermignano con una spinta giovane e
allegra, valorizzando il nostro bel paese e facendo scoprire a
tutti gli angoli più nascosti e le più belle tradizioni locali.
Serafini Elisa Feduzi Emanuele ( contributo)
Festa delle Noci
La terza domenica di
settembre, si rivive a Staffolo (Ancona) un'antica festa che ha
origine nel pagano culto del noce. Una legenda locale afferma,
infatti, che chi pianta un noce vivrà fino a quando il diametro
dell'albero non avrà superato quello della sua testa. Poiché il
legno di noce è una delle risorse più preziose della zona, e non
deve essere sfruttata sovramisura, l'antica festa ha anche una
funzione pratica importante, poiché invita ad attendere una certa
crescita degli alberi prima che avvenga il loro abbattimento. In
occasione di questa festa, quindi, si banchetta e si brinda con il
famoso Verdicchio dei castelli di Jesi.
Sagra del calcione e del raviolo
A Treia (Macerata), a metà
maggio, avviene una succulenta gara. Le migliori cuoche del paese
si affrontano infatti in una competizione culinaria. Ai fortunati
passanti vengono quindi offerti piatti di "calcione", pasta
sfoglia ripiena di pecorino, uova e zucchero, e "raviolo", una
sfoglia di pasta ripiena di ricotta, uova, parmigiano e noce
moscata, servito con sugo di ragù o fritto.
In quest'occasione, la piazza centrale del paese si trasforma in
un'immensa cucina dove tutti possono comodamente gustare queste
delizie locali, ed assistere agli spettacoli tradizionali
inscenati per l'occasione.
Palio della rana
La domenica in albis, a
Fermignano, vicino Urbino, un corteo storico accompagna i quattro
rappresentanti delle contrade locali nel punto in cui avrà inizio
il palio. A quel punto il Magnifico Maestro di Campo dà il via
alla gara della rana. I sedici contendenti partono quindi con una
carriola su cui poggia una rana, cercando di arrivare per primi,
senza perdere la preziosa passeggera nel tragitto. Questa gara è
così sentita che le rane vengono anche sottoposte ad accurati
controlli antidoping, per non permettere scorrettezze, quali l'addormentamento
della rana al fine di non farla saltare via!
La sagra di Piobicco
L'8 settembre di ogni anno,
in questo paese nei pressi di Pesaro, hanno inizio sontuosi
festeggiamenti che si protraggono anche per un'intera settimana.
La sfilata dei carri cinquecenteschi e le rappresentazioni
teatrali dell'epoca, sono seguite dalla maestosa fiaccolata tra le
contrade del paese, la processione delle rocche, il famoso palio
della pannocchia, e la Festa dei brutti. Quest'ultima ha
addirittura dato vita ad un'associazione nazionale, che per gli
organizzatori ha addirittura l'aspetto di un "movimento
nazionale".
Sagra del carciofo
A Montelupone, nei pressi di
Macerata, l'altitudine e la giusta distanza dal mare, unite al
terreno argilloso fanno si che crescano degli ottimi carciofi.
Cucinati preferibilmente "alla giudia", ossia fritti interi come
da ricetta ebraica italiana, vengono consumati in massa la prima
domenica di maggio. In occasione della sagra sfilano per le vie
carri allegorici che raffigurano, in maniera ironica e divertente
i carciofi, preceduti da un corteo di dame vestite con il
tradizionale "guarnello", di cavalieri, tamburini e trombettieri,
che consegnano le chiavi della città ed i pregiati ortaggi al
sindaco del paese.
Sagre

Febbraio-Marzo
Fano - Il
Carnevale che qui si svolge, oltre ad
essere tra i più antichi d'Italia, ha la particolarità del lancio
di dolciumi da e verso i carri allegorici.
Marzo
Urbania
-
"Segalavecchia" è una manifestazione antica
e gioiosa, soprattutto per i bambini che attendono il momento in
cui viene segata la vecchia, un fantoccio di cartapesta ripiena di
dolci, frutta e monete, per fare festa.
San Costanzo
- "Sagra polentara".
Aprile
Cantiano -
Si svolge, in occasione del Venerdì Santo,
la Sacra Rappresentazione della "Turba". Questo evento trova le
sue origini nel lontano 1260, quando si innestò tra i movimenti
mistici di invocazione di pace e di pentimento, promossi dalle
povere genti, stanche del continuo guerreggiare dei potenti
dell'epoca, come Papa Alessandro IV e Manfredi e delle lotte tra
Guelfi e Ghibellini.
Marotta
– Prima domenica del mese per la "Sagra del
garagoi", dove il mollusco viene cucinato dai marinai e
accompagnato dal vino locale.
Maggio
Fossombrone -
Qui si svolge il Carnevale Storico del
Cardinale con lo sfarzoso corteo, al quale si uniranno i nobili
cittadini, e sfilerà fino a raggiungere il Campaccio per assistere
alle gare del Palio.
Giugno
Cartoceto – Prima domenica del mese
per la "Sagra dei vincisgrassi o dei pincisgrassi" e relativo
assaggio gratuito a tutti i partecipanti di questo piatto di
antica tradizione locale.
Pennabilli -
La città medievale nel Montefeltro ospita il
Festival internazionale dell'arte di strada. Più di centocinquanta
tra giocolieri, mimi, musicisti, acrobati, scultori e graffisti.
Luglio
Carpegna - Turismo verde, dove
turismo e natura si fondono a cultura e gastronomia. Saranno tante
le manifestazioni che allieteranno grandi e piccini.
Gradara – Tre giorni di festa con
attività artigiane, mercatini, musiche medievali e finale con il
corteo storico della Corte Malatestiana.
Agosto
Colmurano –
"Sagra gastronomica" a base di porchetta, lumache, fagioli con le
cotiche e trippa di vitellone.
Settembre
Urbino -
Festa dell'Aquilone. La sfida si svolge sul
campo di volo del Monte delle Cesane, dove le diverse contrade
gareggiano in un gioco antico che risale al Rinascimento.
Ottobre
Sant'Agata Feltria -
"Sagra del tartufo" accanto al quale
ci saranno tutti i prodotti autunnali, generosamente offerti da
questa terra appenninica: funghi, castagne, miele, erbe
officinali, prodotti della pastorizia e dell' agricoltura, oltre
ai manufatti dell'artigianato rurale ed artistico.
Sant'Angelo in Vado
- Mostra Nazionale del tartufo bianco. Gare
con cani da tartufo e assegnazione del "Tartufo d'Oro", ci sarà
anche un raduno di auto d'epoca, degustazione dei tartufi e dei
prodotti locali, mostre di artigianato e artisti da strada.
Novembre
Acqualagna –
La terza domenica del mese per la Mostra mercato del tartufo
bianco e nero con appuntamenti gastronomici.
Talamello –
Alla Fiera del formaggio di fossa per conoscere l'"Ambra di
Talamello". Questo tipico formaggio, durante la sua lunga
stagionatura sottoterra, perde i suoi grassi diventando ottimo per
chi vuole mangiare sano.
Dicembre
Sant'Agata Feltria –
Nella magnifica atmosfera natalizia si
svolge la manifestazione "Il Paese di Natale". Concerti, mostre
d'arte ed iniziative per i più piccoli, come la casa di Babbo
Natale con elfi, slitte e, soprattutto, renne in carne ed ossa, ma
anche il "Carosello dei pony", la "Giostra d’Epoca" e spettacoli
circensi.

Per tornare alla sezione principale
|
Fai felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina

Questo sito é
autofinanziato... fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|