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"Un oggetto grande più o meno come la Luna,
brillante di luce propria. In certi momenti se ne stava immobile,
in altri sembrava schizzare di colpo avanti e indietro" . Questa
descrizione di un corpo misterioso apparso nel cielo in una sera
d'autunno del 1969 non venne fatta da una persona qualunque, ma da
Jimmy Carter, che di lì a pochi anni sarebbe diventato presidente
degli Stati Uniti d'America (venne eletto nel 1976 e rimase in
carica fino al 1980). Insieme a lui videro l'oggetto anche una
dozzina di altre persone.

Eppure Carter non riuscì a far fare alla
Nasa, l'ente spaziale americano, un' indagine sull' accaduto.
Semplicemente il mondo scientifico si rifiutava di ammettere che
quella descrizione si adattava in pieno ai famosi Ufo (Unidentified
Flying Objects, ovvero Oggetti Volanti Non Identificati, detti
anche OVNI). Se credete però che le "visite" da parte di oggetti
sconosciuti siano un'invenzione (o una realtà) moderna, vi
sbagliate di grosso. Anche se sono diventati di moda solo a
partire dal 1947, quando per la prima volta il pilota americano
Kenneth Arnold raccontò di aver avvistato un "disco volante", in
ogni epoca e in ogni paese ci sono tracce di avvistamenti di
esseri misteriosi o di macchine volanti. È il caso di alcuni
antichi poemi sacri indiani, in cui si parla di rapidissimi ed
efficienti vimana, usati dagli dei nei loro spettacolari
combattimenti aerei: si tratta di Ufo a tutti gli effetti, e per
di più dotati di armi sofisticatissime. "Carri volanti" o "carri
di fuoco" compaiono nelle tradizioni di popoli lontanissimi fra
loro: le leggende germaniche raccontano che la dea Frigg si
spostava su mondi lontani in groppa a un cavallo volante (molto
simile al Pegaso alato dei miti greci) e descrivono il rombante
carro di fuoco di Thòr, signore degli dei. La Bibbia narra poi
della fantastica visione del profeta Ezechiele a cui un giorno
apparve" una grande nube e un turbinìo di fuoco con al centro
quattro esseri alati che sembravano far parte di un veicolo più
grande". Il veicolo era dotato di quattro serie di anelli
scintillanti" come di ruota in mezzo a un' altra ruota". E cosa
dire di un' antica cronaca in cui si afferma che nel 329 avanti
Cristo l'esercito di Alessandro Magno fu attaccato da due oggetti
volanti? O delle testimonianze secondo le quali il 7 agosto 1566 a
Basilea, in Svizzera, il cielo fu improvvisamente invaso da
misteriose sfere nere che cambiarono colore diventando rosso fuoco
prima di dirigersi a gran velocità verso il sole e scomparire?
L'elenco potrebbe continuare molto a lungo spaziando da un punto
all' altro della Terra e addentrandosi nelle mitologie africane,
asiatiche, sudamericane, australiane. Purtroppo, non c'è
scienziato che non si divertirebbe a darne rapidamente una
motivazione logica. Il mondo scientifico non crede che gli Ufo
provengano da altri mondi e ha trovato per quasi tutte le
"apparizioni" delle spiegazioni razionali, molto convincenti:
alcune naturali, come nubi strane, fulmini o meteoriti, altre"
umane", come palloni sonda, satelliti, aerei, luci riflesse. Quasi
tutto, dunque, ha un'origine di natura terrestre. Ma i casi ancora
inspiegati? Vogliamo continuare a credere che vengano da lassù?
Parlateci, noi
vi ascoltiamo

Per quanto scettici sui visitatori
alieni, gli astronomi non ritengono impossibile che una forma di
vita intelligente abbia potuto svilupparsi anche altrove nel
cosmo. E hanno puntato i loro radiotelescopi verso le stelle per
scoprire un bip bip lanciato da un altro mondo. Sperando di
ricevere un segnale come quello lanciato da noi terrestri con il
famoso "messaggio di Arecibo". Quante speranze abbiamo di aver
successo? I conti sono davvero" astronomici", perciò proviamo a
farli un po' insieme. In tutto l'universo esistono almeno 100
miliardi di galassie. Ciascuna galassia possiede circa 100
miliardi di stelle. L'universo contiene dunque un mostruoso
numero di soli: diecimila miliardi di miliardi. Per prudenza,
diciamo che almeno il 10 per cento di queste stelle sono dello
stesso tipo del nostro Sole. Questo significa che ce ne sono mille
miliardi di miliardi. Certo non tutte avranno un lungo corteo di
pianeti: gli scienziati hanno calcolato che forse soltanto una
stella su dieci miliardi potrebbe avere un corpo orbitante con le
stesse caratteristiche (come grandezza, composizione e distanza)
della nostra Terra. Eppure, malgrado questa ipotesi, a dire il
vero" pessimistica", il numero che ne risulta è ancora enorme: 100
miliardi di pianeti in cui è possibile che la vita sia fiorita. E
magari si sia sviluppata in una forma intelligente. Che, forse, ci
ha già visitato...
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