

























 |

|
-
Che
ragazzo strano, -

dicevano i familiari e gli amici, - non si appassiona mai a
qualcosa, gli si legge in faccia che non lo interessa niente. Era
antipatico a tutti, e lui, Giuliano, essendo intelligente, se ne
accorgeva - Che colpa ho io,
- si diceva, - se ho una faccia
simile? - L'aveva infatti di marmo, con scolpita un'espressione
d'indifferenza che non cambiava mai: si è forse mai vista una
statua mutare espressione? Stanco di quei continui rimproveri, un
giorno gli venne un'idea: se non poteva cambiare espressione,
avrebbe cambiato faccia.

Andò
da uno scultore, e si fece scolpire sul viso una bella risata,
convinto cosi di diventare simpatico a tutti. Invece:
-
È senza cuore,
-
cominciarono
a dire i familiari e gli amici, - non ha sentimento, ride di
tutto. Infatti, avendo quell'espressione sola, rideva quando
parlavano di disgrazie e catastrofi, o di qualcuno che stava male
o che, cadendo, si era rotto una gamba, o addirittura era morto.
Cosi, da antipatico divenne odioso.
- Ho
sbagliato a farmi scolpire quest'espressione, - si disse e,
tornato dallo scultore, se ne fece scolpire una addolorata,
tristissima.

Fu
ancora peggio. Gli raccontavano barzellette, gli facevano regali,
lo invitavano a una festa, e mai che lui sorridesse, aveva sempre
la faccia afflitta. - Con quell'eterna faccia da funerale è
insopportabile,
- diceva
la gente: - non è mai contento di nulla.- Disperato, tornò dallo
scultore. - Mi aiuti, - lo supplicò, - così non posso
continuare a vivere. Mi scolpisca una faccia che piace a tutti.
-
Lasci fare a
me, - disse lo scultore, e gliene scolpì una come quella della
Gioconda, che ride ed è triste, che sembra seria e nello stesso
tempo divertita, insomma la faccia di chi può sembrare che pensi
qualsiasi cosa.

Quella,
per intenderci meglio, di certi personaggi che quando compaiono in
televisione non si sbilanciano mai, e non si capisce cosa pensano
veramente, perché si preoccupano soltanto di far contenti tutti.
Da allora Giuliano non fu più odioso né antipatico, anzi ebbe un
grande successo; ma lui, che oltre che intelligente era anche
sincero, non ne era felice: si sentiva ipocrita.
|
Fai
felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina
Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|