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Fusilli ai piselli dolci
Dosi per 4
persone
300 g di fusilli
200 g di
mascarpone 200 g di Pisellini surgelati
1/2 cipolla
60 g di
burro
olio d'oliva
parmigiano grattugiato sale

Montate il
burro con una frusta, unitelo al mascarpone, mettete il composto in
un tegamino e, mescolando con un cucchiaio di legno, scaldatelo
leggermente fino a che assume la consistenza di una crema. Fate
rosolare in un po' di olio i pisellini con la cipolla tritata fine
fine, salateli leggermente e rimestateli fino a che saranno ben
cotti. Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata. Scolateli e
conditeli con la crema e i pisellini. Se risultassero troppo collosi
aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta che
avrete tenuto da parte. Versateli in una pirofila e serviteli ben
caldi con una buona dose di parmigiano grattugiato fresco. Questo
piatto è davvero squisito e molto nutriente; generalmente, quando lo
preparo per le mie figlie, lo uso come piatto unico. Anziché i
fusilli potete usare anche le farfalle.

Pisellino che rotolava
C'era una
volta un piselli no che voleva diventare quadrato. Era stanco di
essere rotondo come una palla perché abitava in un paese di montagna
dove tutte le strade andavano solo in discesa. E così Pisellino,
ogni volta che usciva di casa, rotolava, scivolava e ruzzolava anche
se indossava sempre delle scarpe da tennis con la suola di gomma.
«La mia vita va solo in discesa!» gridava sconsolato. «E poi nessuno
mi aiuta mai a fare la salita per tornare a casa.» In effetti la
discesa era brevissima perché, rotolando, arrivava a valle in un
secondo, ma la risalita era davvero dura. Perché la mia mamma mi ha
fatto rotondo? pensava Pisellino. Beati quelli che sono quadrati
dalla nascita, sanno stare ben piantati al suolo, con i piedi per
terra e non rischiano mai di scivolare in basso!

Un bel
giorno Piselli no rotolò così tanto che andò a finire in un paese
lontano, davvero lontano. In quel paese lontano c'era un castello e
nel castello abitava una principessa soprannominata Principessa del
pisello. Si chiamava così perché si accorgeva di un pisello anche se
era stato nascosto sotto sette materassi. Pisellino non vide di
meglio che andare a nascondersi sotto uno dei sette materassi su cui
ogni notte dormiva la Principessa del pisello. Fu così che quando la
Principessa si coricò, il suo dolce peso schiacciò il discolo
Pisellino che in un attimo diventò quadrato. A questo punto decise
di ritornare nel suo paesino di montagna e con gran stupore si
accorse che il paesi no non era più in montagna, si era trasferito
al mare. Che sfortuna! pensò il pisello. Proprio ora che sono
quadrato sono finito al mare dove solo chi è rotondo sa nuotare! Fu
così che quando fece il primo bagno quasi quasi rischiò di annegare.
I suoi amici pisellini invece galleggiavano benissimo e nuotavano
felici. La fiaba insegna: Non voler essere diverso da come ti ha
fatto mamma natura, altrimenti la vita potrebbe trasformarsi in una
vera sciagura, è bello essere come si è.
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