



















 |

Mohandas Karamcand Gandhi,
detto il
Mahatma (cioè 'grande anima'), è considerato
l'apostolo della 'non violenza', l'inventore della disobbedienza
civile'. Il suo insegnamento ha valicato i confini dell'India, dove
Gandhi è
nato e vissuto, e si è diffuso nel mondo intero,
influenzando tutti i movimenti pacifisti. Un esempio: il 'leader'
nero Martin Luther King, americano, assassinato a Memphis nel 1968,
era un seguace del Mahatma. La meta di Gandhi era duplice: da un
lato, ottenere l'indipendenza per il suo paese, dall'altro lato
combattere le grandi differenze sociali che avvelenavano il suo
popolo. La popolazione indiana, infatti, era divisa in caste: una
piramide al cui vertice stavano i notabili, i potenti e la cui base
era rappresentata dai 'paria', gli intoccabili, considerati una
sottospecie umana. Si può dire che entrambi i traguardi che Gandhi
si era prefissati siano stati raggiunti, ma sono stati necessari
anni di lotte, di sofferenze, di preghiere e di rinunce. Gandhi
nacque a Porbaudar il 2 ottobre 1869. Era figlio di un funzionario
statale e visse i primi anni come si addiceva a un giovane della sua
condizione: studiò, frequentò le scuole superiori, si laureò a
Londra (l'India era allora una colonia inglese e soltanto
un'università inglese poteva assicurare un insegnamento
prestigioso).

Tornato in patria con la laurea
in legge in tasca, Gandhi per qualche tempo esercitò la professione
di avvocato. Ma un viaggio nell'Africa meridionale e la scoperta
delle condizioni di vita dei molti Indiani emigrati che vi abitavano
fecero comprendere al giovane avvocato che esistevano problemi
sociali che aspettavano di essere affrontati. Dal 1893 al 1914
Gandhi visse in Africa. Si adoperò per l'istruzione dei suoi
connazionali, fondò scuole, ospedali, creò giornali. Lottò per
abolire le caste che, anche in quella terra lontana, dividevano gli
Indiani in cittadini di diverse categorie. Fondò una comune
agricola, che avrebbe dovuto vivere unicamente del proprio lavoro e
dei prodotti della terra. Si mise in urto con le autorità
governative ed elaborò i primi principi della disobbedienza civile,
una lotta non armata, non violenta, ma non per questo meno efficace.
L'impegno per l'indipendenza. Tornato in patria si mise al lavoro
per ottenere per il suo popolo l'indipendenza. Il popolo incominciò
a seguirlo, ad appassionarsi alle sue idee. Gli Inglesi, che avevano
immediatamente compreso la pericolosità del suo metodo di lotta, un
metodo che disdegnava i fucili e gli attentati preferendo un'azione
più lenta, ma più sicura, lo combatterono aspramente. Più volte lo
misero in prigione e ogni volta Gandhi rispose con lo sciopero della
fame, giungendo anche molto vicino alla morte per sfinimento. Nel
1930 Gandhi, per opporsi al monopolio inglese del sale, organizzò
una lunga marcia di protesta. Arrivato finalmente in una località
sul mare, con un pugno di seguaci cominciò a raccogliere il sale
delle saline. Arrestato, venne liberato dopo un lungo, estenuante
digiuno volontario. Nel 1931
partecipò a una conferenza, a Londra, ne della
quale chiese l'indipendenza per la sua patria, avendola ottenuta,
tornò in India e riprese la sua 101 violenta.

Sono molti i modi per attuare la
disobbedienza civile: vanno dal mancato pagamento delle tasse, al
riacquistare certi prodotti, allo sciopero della fame. Scioperi
Gandhi ne compì, nel corso della sua esistenza, l'ultimo dei quali,
per la pacificazione religiosa del popolo, pochi giorni prima della
morte. Più volte incarcerato, perennemente fedele ai principi
avevano accompagnato per tutta la vita, Gandhi vide realmente
realizzarsi il suo sogno il 15 agosto 1947, quando venne proclamata
l'indipendenza dell'India. Ma la lotta non era ancora finita;
rimaneva ancora come giungere alla pace interna tra le due grandi
comunità dell'India: gli indù e i musulmani. Gli sforzi di Gandhi
in quest'ultimo obiettivo, però, risultarono vani e fu proprio un
fanatico indù ad assassinarlo il 30 gennaio 1948 a Delhi, la
capitale indiana, al termine di una cerimonia religiosa.
|
Fai felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina

Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|