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C’erano una volta un maggiordomo,una
cameriera e un cuoco,che rubarono l’anello di un re. Il re
desiderava ritrovare il suo anello e così fece affiggere un bando
con scritto: “Si cerca un indovino”.

Un povero marinaio affamato, di nome
Grillo, vide il bando e penso: ”Potrebbe essere un modo per fare tre
pasti al giorno”. Andò dal re e disse di essere un indovino. Il re
gli raccontò dell’anello perduto e lo pregò di servirsi dei suoi
poteri per trovarlo. La mattina dopo, il maggiordomo portò a Grillo
la colazione. Grillo, il cui unico pensiero era quello dei tre
pasti, mormorò: “Eccone uno!".Il maggiordomo colpevole scappò via
dalla stanza.

A
mezzogiorno la cameriera portò a Grillo il pranzo. Grillo,che era
ancora molto affamato, disse: "Ecco il secondo!" La cameriera uscì
tremando dalla paura.All’ora
di cena, il cuoco portò a Grillo da mangiare e Grillo disse, tutto
soddisfatto: "Ed ecco il terzo!". Il cuoco si buttò ai piedi di
Grillo: "Ti prego,abbi pietà di me! Ti darò cinquanta dollari, se
non dirai al re che siamo stati noi a rubargli l’anello!"
Grillo, che quando aveva la pancia piena, era
un ragazzo sveglio, disse, ridendo: "Dammi i soldi e metti l’anello
nel gozzo del tacchino."Poi
Grillo andò dal re. Io so dov’è il tuo anello" annunciò, ed
aggiunse:"Vieni nel cortile". Quando arrivarono là, Grillo additò il
tacchino. "Tagliagli la testa e guarda nel gozzo!" Tagliarono la
testa al tacchino ed ecco l’anello del re. Il re coprì Grillo di
doni ed organizzò una festa per presentare l’indovino a tutti i suoi
amici. "Chiedetegli qualsiasi cosa e, vedrete che lui vi
saprà rispondere." Disse il re agli invitati. Uno degli ospiti
catturò un grillo nel prato e, voltandosi verso Grillo, gli chiese
cosa avesse nascosto tra le mani. Grillo non ne aveva la più pallida
idea. "Su coraggio!" dissero gli invitati del re. “ E’... é... tr...
troppo facile." balbettò. "Sarà meglio che tu lo dica" tuonò il re
ed aggiunse: "Oppure, non sarà solo il tacchino ad aver perso la
testa oggi!" Grillo vide che tutto era perduto. "Povero Grillo"
sospirò.

L’ospite aprì il pugno e il grillo saltò fuori. Il re, orgoglioso,
fece diventare ricco Grillo, che poté fare tre pasti al giorno per
il resto della sua vita.
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