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Le genti dell'Europa dell'
est avevano una dea del sole che amavano molto. Il suo nome
era Saule ma da chi la adorava Saule era chiamata "caro piccolo
sole rosso". Era una protettrice materna degli orfani e si
prendeva cura di tutti, persino aiutando i pastori a cercare gli
agnellini che si erano smarriti. Saule attraversava il cielo ogni
giorno su una slitta trainata da due cavalli di oro puro; la notte
riposava su un'isola di meli nell'ovest, non prima, però, di aver
lavato i suoi cavalli sulla riva del mare.

Di mattina, aiutata dalle sue
molte figlie, Saule e i suoi cavalli avevano già nuotato nel mare
della notte ed erano di nuovo pronti a cominciare il loro viaggio.
Saule aveva diversi mariti, tra cui Meness, il guerriero della
luna. Era bello, scuro, principesco, e indossava un mantello
coperto di stelle. Guidava una slitta tirata da neri cavalli, e
attraversava i cieli al fianco di Saule. Una notte, quando Meness
si mise a contare le stelle, perché questo era il suo lavoro,
trovò che ne mancava una. Era Auseklis, la stella del mattino, e
Meness immediatamente s'insospettì. «È in Germania, a fabbricar,
fredde monete" dissero le altre stelle, ma Meness era sicuro che
la stella del mattino fosse con Saule. Subito andò a rubare la
fidanzata di Auseklis, che era una delle figlie luminose di Saule.
Quando Saule scoprì il doppio tradimento divenne furiosa. Prese
una grande spada e tagliò la luna a pezzi.

Sua figlia, la fanciulla del sole, ebbe
pietà di Meness e li rimise insieme; ma è questa la ragione per
cui vediamo pezzi diversi della luna in diversi periodi del mese.
Dopo l'accaduto, Saule non volle più viaggiare con Meness.
Divorziarono e Meness ebbe come regno il cielo notturno, così che
Saule non debba avere nulla a che fare con lui nel cielo luminoso
del giorno.
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