Si racconta che
nell'antichità più antica, tutti gli uomini erano bianchi. i colori
si erano divertiti a colorare ogni cosa; le montagne,le piante, gli
animali, il cielo ma si erano dimenticati di colorare proprio gli
esseri più importanti che esistevano sulla Terra: gli uomini. Quando
se ne accorsero, decisero subito di rimediare e si riunirono per
stabilire a chi sarebbe spettato farlo. I concorrenti erano tanti. "
Spetta a me!" gridò il viola "sono il colore più distinto." " Perché
tu? Gli uomini saranno molto più belli verdi!" ribatté il verde. "
No, sono io, il celeste, il colore più adatto!" Alla fine di una
discussione burrascosa si passò ai voti e tre ottennero lo stesso
numero di preferenze; il nero. il giallo e l'arancione.

I tre colori prescelti
vennero ad un accordo; il nero avrebbe colorato gli uomini che
vivevano in Africa, il giallo quelli che vivevano in Asia e
l'arancione quelli che vivevano in America. Subito partirono per
mettersi al lavoro, ma a causa dei violenti litigi era avvenuta
un'altra dimenticanza: i colori si erano scordati degli uomini che
vivevano in Europa.

Così gli europei restarono
bianchi e, figuratevi la loro rabbia, quando cominciarono a
viaggiare e si accorsero che in Africa, in Asia e in America viveva
gente con la pelle nera, gialla o arancione.

Forse proprio per la
vergogna che i colori si fossero dimenticati di loro, presero a
guardare in malo modo e addirittura disprezzare chi aveva la pelle
colorata. Questo durò vari secoli. Ai giorni nostri, però le cose
sono abbastanza cambiate. Molti bianchi, infatti, considerano oggi
la pelle dei neri addirittura più bella della loro, tanto é vero che
d'estate prendono il sole per ore e ore per diventare neri. Ma per
quanto si sforzino, si vede subito che sono dei bianchi soltanto
abbronzati.