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L'imperatore di Bisanzio Julianos
Paravitas aveva inviato in Cappadocia un suo rappresentante per
riscuotere le tasse. L'uomo di Bisanzio giunse dopo un viaggio
sfibrante tra quelle vallate riarse e poverissime; radunò i capi
delle comunità che lo consigliarono di rivolgersi a Basilio, l'uomo
più stimato e amato dal popolo. Il problema infatti era grosso; come
raccogliere denaro da gente che aveva a malapena da sostenersi col
magro frutto di quella terra rocciosa e deserta? Basilio chiese tre
giorni di tempo all'Inviato dell'Imperatore e andò a parlare con
tutte le famiglie che vivevano nelle tipiche grotte della zona. Le
tasse non le potevano pagare per la semplice ragione che di denaro,
da quelle parti, praticamente non ne circolava. Consegnarono dunque
a Basilio tutti quei piccoli oggetti di qualche valore che erano
loro rimasti come testimonianza di tempi solo di poco migliori.

Quando venne il terzo giorno e
l'Inviato dell'Imperatore si trovò davanti agli occhi quei poveri
oggetti, nella dura crosta che l'incarico amministrativo aveva
formato dentro il suo animo, si aprì una crepa. Restituì a Basilio
le piccole gioie che gli aveva portato e decise di tornare a
Bisanzio a mani vuote e di rischiare la collera dell'Imperatore.
Basilio, appena riuscì a riaversi dalla sorpresa di vedere un
amministratore che si comportava in modo umano, si rese conto che
non era più in grado di restituire oggetto per oggetto ai legittimi
proprietari, perché al momento di consegnare il pegno come pagamento
delle tasse, aveva mischiato tutto insieme. Per non far nascere
litigi usò uno stratagemma; fece tanti pani quante erano le famiglie
della comunità. In ogni pane racchiuse un gioiello, poi ad ogni
famiglia consegnò un pane, raccomandando di tagliarlo in tante parti
uguali quanti erano i componenti. L'oggetto prezioso sarebbe
diventato di proprietà di chi l'avesse trovato nella sua porzione.
Da allora é rimasta la tradizione in Grecia di preparare a Natale un
dolce molto semplice e di forma circolare, con una moneta al suo
interno.

L'ultimo giorno dell'anno il dolce
viene diviso secondo l'antico rituale e chi trova nella sua porzione
la moneta é considerato il fortunato della famiglia per tutto
l'anno.
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