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«Alcuni donano tempo, altri denaro, altri le loro abilità e conoscenze; alcuni donano letteralmente il loro sangue... ma ognuno ha qualcosa da dare».
 Barbara Bush
Dopo la separazione dei suoi genitori, le cose cambiarono a casa di Tami. Sua madre iniziò a lavorare e a Tami toccò la responsabilità e la cura della casa e la preparazione dei pasti per sé e per la sorellina. Avevano poco denaro, ma tiravano avanti. La loro era una casa graziosa in un quartiere modesto e alle due bambine non mancò mai il necessario, cibo, vestiti e riparo. Quello che a Tami mancava di più, però, era una famiglia.
Tami trascorse l'estate dopo la prima superiore lavorando in un parco per guadagnare un po' di denaro per sé. Il suo lavoro consisteva nell' organizzare delle attività per i bambini che trascorrevano al parco le giornate estive. I bambini adoravano Tami in modo assoluto e lei faceva di tutto per loro. Organizzava picnic e gite nei campi e arrivava persino a offrire il gelato a tutti, pagando di tasca propria. Faceva sempre più di quanto fosse tenuta a fare, anche se significava usare il proprio denaro. Fece amicizia con un bambino che abitava in un appartamento affacciato sul parco, dall'altro lato della strada. Entrambi i suoi genitori lavoravano in un fast food, e lei sapeva che non avevano molto denaro.
 Il bambino diceva sempre che presto sarebbe stato il suo compleanno, e avrebbe ricevuto un camioncino dei pompieri, che desiderava tanto. Diceva che da grande avrebbe fatto il pompiere, e che aveva bisogno di quel camioncino per fare pratica. Raccontò a Tami tanti di quei dettagli su quel veicolo, che lei trovava incredibile che un giocattolo potesse averne così tanti. Il compleanno del bambino venne e passò. Il giorno dopo Tami si aspettava di vederlo arrivare con il camioncino rosso brillante in mano; lo vide invece arrivare a mani vuote e gli chiese come fosse stato il compleanno e se  avesse ricevuto ciò che desiderava. Il ragazzino disse di no.
 I suoi genitori avrebbero aspettato e gli avrebbero comperato il camioncino più avanti, quando le cose fossero andate meglio. Sembrava un po' triste, ma cercava di tenersi su come meglio poteva. Quella settimana, appena incassata la paga, Tami si recò al negozio di giocattoli. Trovò facilmente il camioncino,  dopo tutto, con tutte le descrizioni che ne aveva sentito, lo conosceva a menadito. Usò la sua paga per acquistarlo e se lo fece incartare con carta da regalo. Il mattino seguente, di buon' ora, Tami andò in bicicletta fino alla casa del bambino e lasciò il regalo fuori dalla porta, senza biglietto.
Quando il ragazzino arrivò al parco, quel giorno, era eccitato come non l'aveva mai visto. Mostrò il giocattolo a Tami e ci giocò per tutto il giorno. Quel pomeriggio arrivò al parco la mamma del ragazzino e si diresse verso Tami. «Grazie», le disse. Tami cercò di mostrarsi sorpresa, come se non sapesse perché quella donna volesse ringraziarla. «Mi sveglio presto al mattino, proprio come lei» disse la mamma.Capendo di essere stata scoperta, Tami iniziò a spiegare, ma la madre la fermò: «Vorrei ridarle il denaro» disse. Sebbene Tami cercasse di rifiutare, la donna continuò: «Non abbiamo il denaro, adesso, ma vorrei invitarla a cena per stasera».
 Tami avrebbe voluto rifiutare, ma la mamma del ragazzino non era tipo da accettare un no. Dopo il lavoro, Tami camminò fino alla casa del bambino. Sentiva il profumo della cena che proveniva dalle loro finestre, anche se non riusciva a riconoscere di che cosa potesse trattarsi. Entrando, si rese conto che la famiglia di quattro persone abitava in un appartamento piccolo e stretto, composto da una sola stanza. C'erano solo due sedie al tavolo di fortuna che fungeva da zona pranzo.
Invece di mangiare a tavola, Tami e la famiglia sedettero insieme sul divano logoro. Si servirono di verdure e maccheroni al formaggio, ridendo mentre Tami assaggiava con circospezione quel tipo di verdura per la prima volta. Tami si divertì molto, quella sera. E quando salutò prima di congedarsi, fu lei a ringraziare. Anche se i mezzi di quella famiglia erano molto modesti, i suoi ospiti le avevano dato qualcosa che lei aveva perduto; il calore di una famiglia. Apprese così non solo che quando si fa un dono si viene ricompensati, ma anche che ognuno ha qualcosa da dare.
E che accettando quello che ti viene offerto, completi il cerchio dell'amore.
Lori Moore
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