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Non è poi tanto strano il mestiere del
collezionista, lo fanno tanti; lui, però, faceva una collezione alla
quale nessuno aveva mai pensato: la collezione di collezioni.

Naturalmente era molto ricco, anche troppo.
Collezionava collezioni complete di francobolli, figurine, minerali,
foglie, orologi, monete, vasi etruschi, tappi di bottiglie,
etichette, bustine dello zucchero, scatolette di fiammiferi, di
sigarette, mazzi di carte... tutte, insomma. Sempre a caccia di
collezioni da collezionare, girava il mondo intero per scovare le
ultime esistenti. In Bulgaria scopri uno che faceva collezione di
spine di rose;

in America una collezione di puzze (tutte
ermeticamente chiuse in bottigline con la relativa etichetta); in
Giappone una collezione universale di pagelle con tutti «ottimo».
Offrendo somme favolose, ebbe anche queste, e con esse aveva ormai
collezionato tutte quelle esistenti.Ma il demone del collezionista
lo ossessionava, doveva proseguire; cosa raccogliere, però?

Ebbe
un'idea, anzi, secondo lui, un lampo di genio: avrebbe cominciato la
collezione di collezionisti. Cominciò subito a fame incetta, sia
comprandoli a peso d'oro, che facendoli rapire, e li metteva in una
bacheca di vetro, con l'etichetta: «Collezionista cinese», «Ultimo
esemplare di collezionista pellerossa», eccetera. Ma la cosa
trapelò, e altri lo imitarono, cominciando a collezionare
collezionisti. Nacque addirittura, più o meno clandestino, un
mercato dei collezionisti:

«Offro un doppione di collezionista tedesco di
francobolli, in buono stato, in cambio di collezionista brasiliano
di conchiglie».A vedersi rubata l'idea, divenne furioso: non
ammetteva di avere dei concorrenti. Ritrovò la pace solo quando ebbe
un'altra idea: fare la collezione di collezionisti di collezionisti.
La considerò l'idea piu geniale della sua vita: sarebbe stato
l'unico al mondo ad avere quella collezione. La cominciò subito, ma
non si rivelò un'idea veramente geniale.

Finì per essere collezionato lui e ritrovarsi
in gabbia, con una targhetta sulla quale era scritto: «Rarissimo
esemplare di collezionista che ha avuto l'idea di fare la collezione
di collezionisti di collezionisti».
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