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Chi ha mai pensato che
anche le parole hanno un colore? Sicuramente nessuno, ma basta
riflettere un attimo per immaginare quale sia. Banana, canarino,
limone, mimosa, di quale colore sono? E' evidente no? E così le
parole neve, latte, ermellino, panna sono bianche non c'é
dubbio. Come nere sono le parole carbone, lutto, notte. E si
immagina benissimo di quale colore siano fiamma, lingua, sole,
cuore. La cosa strana é che neppure le parole avevano mai
pensato al loro colore; ma il giorno che lo fecero figuriamoci
se non si accorsero subito quale era. O meglio, quale doveva
essere. Proprio per questo, appena ci pensarono, si arrabbiarono
moltissimo. Basta con questa ingiustizia!" gridarono.

" E' da secoli che ci
offendono!" Si erano accorte infatti di essere state sempre
scritte o stampate tutte in nero. " Abbiamo diritto di essere
scritte col nostro vero colore! Se gli uomini sono stati
ingiusti, provvederemo da noi!" Così sulle pagine dei libri, dei
quaderni, dei giornali, ognuna prese subito il suo vero colore.
La parola banana divenne di un giallo squillante, la parola
fuoco tutta rossa, la parola foglia tutta verde, la parola
ghiaccio così bianca che si distingueva appena. Fu come se
l'arcobaleno si fosse posato improvvisamente su tutti i
giornali, i libri, i quaderni, e da quel giorno i bambini si
divertirono molto di più a leggere.

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