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Il
galletto canterino ogni mattina ritto su uno steccato,faceva un
sonoro Chicchirichì che sembrava il gorgheggio di un tenore, e c'era
sempre qualcuno che gli chiedeva un bis. Quel canto,misto di grazia
e potenza, risuonava ormai da anni per la campagna; infatti il
galletto canterino era figlio del del gallo canterone,ai suoi tempi
autentico asso nell'arte del chicchirillare. Ma torniamo al gallo
canterino e al bel dì in cui, terminato il suo primo chicchiricchì
della giornata, vide ai suoi piedi la volpe che, sorridendo,
domandava rispettosamente la parola.

"Lei é
bravissimo, maestro" disse la furbona con un sorriso. " Ma mi
domando se sarebbe capace di come il suo grande genitore che, il
chicchiricchì lo faceva stando su una zampa sola ad occhi chiusi."
"Non ricordo il particolare" ridacchiò il galletto canterino.
"comunque che ci vuole?". Alzò una zampa, chiuse gli occhi e la
volpe... zac...lo agguantò e se lo portò via. Morale: chi vuol dare
spettacolo, si scelga il pubblico adatto.
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