Un foglio di nome Il Paese
dei bambini che sorridono

C'era una
volta e c'è ancora un foglio, nato 9 anni fa da mamma
FANTASIA. Se ci rifletti un po' è sempre stato lì ad aspettarti.
All'inizio era molto piccolo e tutto bianco, quasi non si vedeva,
poi, crescendo, il bricconcello è caduto nella rete e si è ritrovato
in un Paese bellissimo, fatto di colori, amicizia, suoni, giochi, e
da lì non si è più mosso. Anzi è andato all' anagrafe e si è fatto
chiamare Il Paese dei bambini che sorridono. E' l'unico abitante e
chi lo ha visto dice che abita in una piccola casa con tanti alberi
intorno. Da piccolo foglio bianco, si è riempito in breve tempo, di
tantissime storie e parole colorate; dice sempre quello che vede e
pensa, e se capta qualcosa che non va corre subito ad avvertire
bambini e genitori per metterli all'erta. E' un prode giramondo,
incontra un sacco di persone di tutte le razze e colori e ascolta
estasiato le loro fantastiche storie. Spesso prende il volo e parte
per destinazioni molto lontane per ascoltare nuovi racconti, a volte
allegri, ma anche un po' tristi. Dopo di cui, veloce come il vento,
li scrive nel suo libretto magico, per portarli nel suo bellissimo
Paese e condividerli con tutti voi. Non sta mai fermo, svolazza di
qua e di là, divertendosi e facendo divertire un sacco di
persone,specialmente i bambini, che ogni giorno, entrano senza
bussare nel suo Paese. Non ci sono porte, ne confini; tutti possono
entrare e magari restarci.........perchè no? Se un giorno vedrai un
piccolo foglio che svolazza, non lo fermare....lascialo andare...è
il Paese che va per il mondo in cerca di nuove storie da
raccontarti!
GRAZIE A TUTTI!!!! Grazie
Pierdavide Carone la tua canzone è un mito!!!!!
Il Paese approda su Rai 3
Puntata Alle Falde del Kilimangiaro andata
in onda Domenica 13 dicembre 2009
Favole e filastrocche sul web per far sorridere i piccoli
(dal quotidiano
L'Informazione Domenica 13 dicembre 2009)

Come in una favola. Metti
che un giorno, una signora modenese dopo avere lasciato la sua
attività di commerciante in piazza
xx
Settembre, dal nulla crei un
portale web interamente dedicato ai bambini. Giochi, disegni,
filastrocche, favole, iniziative per tutta la famiglia: un vero
punto di riferimento telematica non solo per i piccoli, ma anche per
mamma e papà tanto da contare oltre 10mila contatti giornalieri. Un
modo di comunicare, talmente semplice e diretto, da venire citato
anche dai sussidiari in uso nelle scuole di vario grado. In otto
anni e mezzo, questo sito dal titolo
www.ilpaesedeibambinichesorridono.it è diventato talmente famoso da
approdare persino su Rai Tre dove, questo pomeriggio alle 16, verrà
presentato da Licia Colò all'interno della trasmissione «Alle Falde
del Kilimangiaro». Una favola diventata una splendida realtà che ci
siamo fatti raccontare dalla protagonista, Franca Corbelli. «Questo
sito - spiega - è nato dalla fantasia. Sono sempre stata creativa,
fin da bambina amavo disegnare:, e, quando ho compreso le
possibilità di Internet, mi sono trovata davanti ad una tela bianca
che aspettava solo di essere dipinta. Così ho dato spazio alla
fantasia: ho iniziato a scrivere e a pubblicare favole, filastrocche
e canzoni per l'infanzia. In otto anni e mezzo il portale
"www.ilpaesedeibambinichesorridono" è diventato di oltre 3mila
pagine ed è consultabile da tutti. Il mio intento
- ha aggiunto Corbelli - è quello di mostrare il mondo con gli occhi
dei bambini, parlando loro anche di storia
e tradizioni». La fiaba, tratta dal sito web modenese, che verrà
letta oggi da Licia Colò si intitola «Babbo Natale ammalato» e
racconta le avventure di Mamma Natale per salvare la festa più
attesa dai bambini.
(Sara
Ferrari) L'Informazione
Chi sono

Mi chiamo Franca Corbelli è sono nata
a Modena dove risiedo. Mi ritengo
un'artista autodidatta con la passione di creare situazioni
innovative. Fin da ragazzina ho sempre avuto il dono della fantasia
che mi accompagna ancora oggi. Amo
la musica e in particolar modo il mitico Blasco e Zucchero, ma non
disdegno altri generi, sono fanatica di cinema e faccio scorpacciate
di film, specialmente del genere thriller, amo da morire la pizza e
la buona compagnia. Adoro indossare abbigliamento estroso abbinato
sempre ai mitici anfibi Dr. Martens, che ne ho di tutti i colori:-),
poi che altro dire? impazzisco per i cani al punto che li considero
componenti della famiglia.... Ora veniamo alle cose serie :-))) Ho
vinto nel 1978 un concorso di poesia "Premio Città di Avellino" con
" Gli Angeli della notte" abbinata alle opere del pittore Fernando
Masi. Ho pubblicato un libro " Il Paese dei bambini che sorridono"
Edizioni Il Fiorino. E' dal 2001 che mi dedico con estrema passione
e dedizione a questo portale per creare un supporto pulito per
bambini, genitori e scuole. Il mio sogno è vedere realizzato
il Progetto del Paese.
Pertanto se vorrete aiutare il Progetto anche con una piccolissima
somma sarà un Progetto in crescita!
N.B Il sito non raccoglie
fondi a nome di nessuno. Se vuoi donare qualcosa sei pregato di
farlo solamente tramite questo conto corrente
Intestato A Franca Corbelli
del Paese dei bambini che sorridono
Codice IBAN
IT65R0326812901052387833110
IT 65 CIN R BIC SWIFT
SELBIT2BXXX
Abi 03268 Cab
12901
Siate
sempre solidali con tutti coloro che vi circondano e sappiate
prendervi cura del vostro cuore come fate del vostro corpo sino a
quando non sarete in grado di stupirvi per tutto ciò che la vita vi
regala ogni giorno…
Ricordate
sempre che aiutare chi vi sta accanto significa aiutare soprattutto
voi stessi e il vostro futuro!
Cosa c’è dietro al sito?
C'é tanta speranza di poter
realizzare questo Progetto....e quando si crede in qualcosa..... si
crea con passione, giorno dopo giorno, quello che è diventato un
obbiettivo importante. Tutto ciò che vedete nasce da un 'interiorità
", che si trasforma in "arte" . Non servono scuole per
imparare a creare una situazione che porti un sorriso a chiunque
entri nel sito. Per questo sono occorse parecchie rinunce e
grossi sacrifici, per poter creare con mezzi limitati , questo
portale che ora ha più di 3000 pagine e serve da supporto a
innumerevoli scuole italiane ed estere. Il portale è stato ritenuto
un valido supporto, tanto da essere menzionato sul sussidiario
scolastico IperLibro n.5 della De Agostini. Nonostante tutto il
sito rimane ancora ad oggi autofinanziato. Il sogno
principale é vedere realizzato il Progetto del Paese; tutto
questo può risultare vano, se non mi tenderai una mano a portare
avanti, in modo concreto,(sponsor e pubblicità) questa grande
aspirazione, che da oltre 7 anni è in rete e che vorrei continuare a
condividere con voi per sempre.
Lo scopo del sito
In un tempo come il nostro, ricco di
avvenimenti, dove la storia si studia sui quotidiani o la si vede in
tv, nasce in noi il desiderio di mantenere vivo il legame che ci
univa a vecchie tradizioni che nella ricchezza di esposizione,
riportino i bambini attraverso il metodo di narrazione
genitore-figlio, nonno-nipote e insegnante-alunno, ad una scala di
valori più vicina alla semplicità. Questo perché, mentre l’immagine
visiva (quella dei cartoni animati o dei film) suscita nel bambino
reazioni più o meno istintive fatte di sensazioni (l’emulazione dei
vari personaggi…), la narrazione da parte di un adulto di una
favola, oltre che a creare pathos, ha la capacità di dare forma alla
sua fantasia (a volte piena di paure ancestrali), e favorendo la
riflessione, lo aiuta nel difficile passaggio dal suo mondo
fantastico a quello reale (il riconoscimento delle sue paure e la
condivisione delle stesse con una persona che lo guiderà a
superarle). Ecco che nasce l’esigenza di creare uno sito che non
faccia dimenticare le filastrocche, le favole popolari, le feste e
le tradizioni di una volta che, rilette in un contesto moderno,
riportino a scoprire quei messaggi estremamente attuali in esse
contenuti. Le sezioni che man mano si aprono agli occhi dei
visitatori, li guideranno a conoscere quei mondi non così tanto
lontani, pieni di colori e cariche di atmosfere.
Intervista
di Controcampus Rivista universitaria
Il Paese
dei bambini che sorridono" nasce sei anni fa dalla fantasia di
Franca Corbelli. Con pochi mezzi e modeste attrezzature crea un
portale di oltre 1500 pagine, visitate ogni giorno da circa 7000
utenti italiani e stranieri. Una memoria virtuale di ciò che
riguarda il bambino e il suo mondo. Nella vita e nel lavoro è
capace di cogliere, in una società spesso sorda e frenetica,
l’armonia di un sorriso, la ricchezza della semplicità. In
un’intervista a Controcampus commenta la sua esperienza “Tutto ciò
che vedete nasce dal " dentro", ed è
arte .
Non servono scuole per imparare a creare una situazione che porti un
sorriso a chiunque entri nel sito”. Numerosi i sacrifici compiuti
per realizzare il portale che, ad oggi, risulta uno dei supporti più
usati dalle scuole italiane e straniere. “Il paese dei bambini che
sorridono è nato e cresce in una stanzetta di un appartamento alla
periferia di Modena dove viene gestito solo da Franca.
Lo scopo del portale è quello di raccogliere in una memoria
virtuale, tutto il materiale: favole, miti, leggende, tradizioni,
consentendo in rete un punto di riferimento per coloro che,
lavorando con i bambini, desiderano attingere informazioni atte alla
loro crescita. “ Il frutto della ricerca – commenta Franca Corbelli-
non è una raccolta enciclopedica, ma una selezione accurata di
materiale che punti a non far perdere le tracce di scritti e storie
che altrimenti potrebbero essere dimenticate. Il lavoro prevede
anche una rielaborazione del testo, che renda il racconto di più
facile apprendimento. E' per questo motivo che invito tutti, gli
Enti, le Fondazioni e le Regioni,
le aziende che con il
loro sponsor
riusciranno a dare una mano, a prendere atto del lavoro svolto, per
appoggiare, finanziando il progetto in cui credo”. “Il Paese dei
bambini che sorridono” non opera nessuna raccolta di fondi, le
donazioni possono avvenire, esclusivamente, tramite il sito
www.ilpaesedeibambinichesorridono.it. “La gestione di un sito
tuttavia – conclude Franca Corbelli - richiede tempo, idee, stimoli
sempre più forti, per questo servono molte energie.
Ogni contributo, anche
modesto, è un aiuto prezioso.
Ti chiedo
di aiutare a continuare questa che è l’avventura di tutti. Facendo
una piccola donazione. Ti ringrazio sin d'ora per l'aiuto che
potrai dare al lavoro che tanto mi appassiona e che per me è
vitale!”. Un appello accorato che merita di essere ascoltato,
considerato. La sensibilità di Franca e è rara, preziosa. Non
lasciamo inaudita la richiesta.
Anna Grazia Concilio
redattrice 2006
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