
Un pittore ormai molto
vecchio, non usciva più di casa e dipingeva nel suo studio,
naturalmente a memoria. Ma più avanzava l'età, più la memoria gli
diminuiva e, dimenticava sempre qualcosa, anche i colori. Se
dipingeva una scena marina, restava col pennello sollevato in aria e
si chiedeva :" Di quale colore é il mare? Mi sembra sia arancione,
con delle sfumature scure...." e lo colorava in quel modo. Dipingeva
un paesaggio invernale, e : " Non ricordo più di quale colore é la
neve..." Si sforzava. " Ma sì, ora rammento è verde.." La confondeva
con i campi d'erba. Infatti i campi d'erba li dipingeva candidi come
una distesa di neve. Eppure i suoi quadri, proprio per la stranezza
e l'originalità dei colori, piacevano molto e, mercanti, critici e
clienti lo complimentavano sempre per la sua fantasia.

" Maestro, solo un grande
artista come lei poteva inventarsi la neve verde!" Lui li
guardava diffidente e borbottava tra sé " Mi prendono in giro o sono
davvero tanto smemorato da non ricordare il colore della neve?" Un
giorno un giovane pittore indicando i suoi quadri appesi alle
pareti, gli disse ammirato: " Maestro, queste opere sono
eccezionali, non ho mai visto nulla di più bello." " Sì, non c'é
male" rispose il vecchio " é un pittore che piace anche a me". Si
era persino dimenticato che quei quadri li aveva dipinti lui. La
memoria, infatti gli diminuiva sempre più. Un giorno decise di farsi
l'autoritratto. Sistemò il cavalletto davanti ad uno specchio e,
guardando ogni tanto la sua immagine, cominciò a dipingersi. Ad un
tratto posò il pennello e la tavolozza, e fissando lo specchio, si
chiese: " Ma chi é questo signore che sto dipingendo?".
