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C'era una volta in Toscana un vecchio
che stava per morire e non sapeva a chi affidare suo figlio; quanto
a soldi stava ben provvisto, ma avrebbe voluto mettergli vicino un
amico che lo consigliasse, perché il ragazzo era di quelli che ne
combinano di tutti i colori e frequentano cattive compagnie.

Ma tutti i conoscenti avevano
rifiutato l'incarico e l'uomo disperato non sapeva più a chi
rivolgersi. Alla fine, proprio quando stava per chiudere gli occhi,
vide accanto a sé il Folletto che da tanti anni abitava in casa e
che era venuto a dargli l'ultimo saluto. Allora, spinto dalla
preoccupazione per quel suo figliolo tanto sciagurato, chiese al
Folletto di prendersi l'incarico e lui accettò.

Una volta che rimase padrone di
tutto, però il ragazzo cominciò a spendere e a fare pazzie, senza
dar retta al suo consigliere, finché rimase senza un soldo e dovette
persino vendere i mobili di casa. A quel punto, gli tornò un po' di
giudizio e si mise a girare per le stanze vuote lamentandosi e
strappandosi i capelli. "Prima avevo i soldi, ma non mi sapevo
comportare, adesso che saprei ho le tasche vuote e la casa
deserta... che posso fare?" ripeteva. "Impiccati" gli disse il
Folletto che, seduto sulla trave del soffitto dondolava le gambe e
gli faceva boccacce. "Bene! E tu saresti quello che dovrebbe darmi
buoni consigli ed insegnarmi a vivere?" "Dammi retta una volta tanto
e fai come ti dico". insisté il Folletto. "E va bene farò come tu
vorrai, adesso m'impicco e speriamo che questa volta mi vada bene!"

Prese una corda, la legò ad una
trave, si mise il nodo scorsoio al collo e s'impiccò. La trave però
era così vecchia che bastò il peso del ragazzo a tirarla giù insieme
ad un pezzo di soffitto. "Nemmeno ad impiccarmi sono riuscito" disse
il giovane coperto di polvere e calcinacci. Ma poi si accorse che
insieme a gesso, legno e mattoni era venuta giù una pioggia
di monete,

perché tra la trave ed il soffitto
c'era un tesoro nascosto da qualche suo bisnonno. Il Folletto che lo
sapeva gli aveva dato un consiglio d'oro!!! Così si ritrovò più
ricco di prima e, siccome aveva messo la testa a posto, dei suoi
soldi fece buon uso. E da quel giorno diede sempre ascolto al suo
Folletto.
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