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L'infanzia e i suoi diritti,
in compagnia di Lorenzo Terranera.
Presentazione del libro "L'isola
degli smemorati"
di Bianca Pitzorno,
illustrato da Lorenzo Terranera,
edito dall'UNICEF.

L’isola degli smemorati nasce come supporto
al
progetto dell’Assessorato alle Politiche Sociali e della salute
del Comune di Roma,
a favore dei bambini rom o stranieri lasciati soli per le strade
cittadine a mendicare, a lavare i vetri delle macchine ai semafori
o a compiere piccoli furti. Il Comune dal febbraio 2003 mette a
disposizione di questi bambini una villetta nel verde della
periferia, dove vengono accompagnati dalle forze dell’ordine,
anziché finire ai Pronto Soccorso degli ospedali e poi in caserma,
in attesa di essere riportati al campo di origine.
Nella villetta, arredata come una casa confortevole, con cucina,
camera da letto, soggiorno con caminetto, stanza giochi e video,
giardino, i bambini trovano educatori e mediatori appartenenti al
loro gruppo etnico, un presidio pediatrico. Si controlla se sono
iscritti a scuola, e in caso negativo si informano gli appositi
servizi sociali perché l’iscrizione avvenga immediatamente. Nelle
intenzioni dell’Assessore Raffaella Milano questa giornata di
accertamenti che di solito si trasforma per i bambini in
un’esperienza da incubo, deve diventare invece un momento in cui
gli adulti e le istituzioni li trattino responsabilmente e
affettuosamente, da bambini quali sono.Ma l’aspetto più importante
dell’iniziativa è che i bambini non vengono riaccompagnati al loro
domicilio. I genitori devono andare a riprenderli di persona alla
villetta, dimostrare di essere davvero i genitori, con la garanzia
di non subire nessuno procedimento legale, anche se irregolari, e
accettare un colloquio con gli operatori dove vengono informati
delle leggi italiane e delle eventuali sanzioni, ma anche degli
aiuti di cui possono usufruire.

L’iniziativa dell’Assessorato ha
ricevuto il patrocinio dell’UNICEF e Bianca Pitzorno, una delle
più grandi scrittrici italiane per l’infanzia e Ambasciatrice di
buona volontà dell’UNICEF Italia, ha sposato l’intero progetto
donando un libro ai bambini ospiti della villetta per informarli
dei diritti che garantisce loro la Convenzione sui diritti
dell’infanzia. La scrittrice ha studiato a lungo per identificare
i particolari diritti che vengono violati nei casi in questione, e
i problemi psicologici che si possono presentare a un bambino che
subisce ingiustizia sia dalla società che dai propri genitori, e
del quale va comunque salvaguardato l’equilibrio affettivo. Ha
incontrato piccoli rom che frequentano le scuole elementari e ha
discusso con loro i loro problemi e le loro relazioni col mondo
degli adulti.

Tenendo conto di tutto ciò, Bianca
Pitzorno ha scritto questo racconto lungo o romanzo breve, per
niente patetico, anzi umoristico, che presenta un gruppo di
bambini alle prese con un gruppo di adulti non malvagi, ma
semplicemente smemorati, ai quali è necessario ricordare che anche
i bambini hanno dei diritti, e quali. Del libro, splendidamente
illustrato dagli acquarelli di Lorenzo Terranera, si sono stampate
due versioni: una col testo integrale destinato ai lettori più
grandi, e un’altra con poco testo semplificato, per i bambini più
piccoli. La versione integrale è stata anche realizzata in lingua
rumena (essendo la Romania il paese da cui proviene il maggiore
numero di bambini del Centro).

La storia inizia su un’isola in
mezzo al mare dove vivono nove adulti arrivati lì molti anni
prima, in fuga da una guerra. Hanno dimenticato tutto del mondo in
cui vivevano, perfino l’esistenza dei bambini. L’unico che ricorda
tutto è il vecchissimo mago Lucanòr che ha tre amici parlanti: il
cane Corricorri, il pesce Splash e il gabbiano Uà. Una notte il
mago Lucanòr sogna che al largo infuria una tempesta e che il
cielo è solcato dai fulmini. Ma svegliandosi vede che la notte è
chiara e il mare è quieto. Decide comunque di mandare i suoi amici
Uà e Splash a vedere cosa succede al largo. Il suo sogno diventa
realtà: il mare è davvero in burrasca e una nave dove ci sono
delle famiglie e otto bambini è in pericolo. Per primi vengono
messi in salvo i piccoli sull’unica scialuppa nuova, che non ha
abbastanza spazio anche per gli adulti. “Ci ritroveremo tutti sani
e salvi!”, grida il capitano affidando gli otto bambini ai flutti.
E proprio quando la barchetta affronta il buio della tempesta,
sopraggiungono il pesce Splash e il gabbiano Uà che la porteranno
a riva. Arrivati sull’isola, i bambini vengono accolti con
curiosità dai nove anziani: che sorpresa nel vedere questi piccoli
“animaletti? scimmie senza pelo? pesci? polpi?” parlanti! E che
strano modo di trattare i bambini, pensano i piccoli, che non
risparmiano le loro proteste. Ci vorrà un po’ di tempo e “qualche
lezione di ripasso” perché gli anziani ritrovino la memoria, anche
grazie alle magie del mago Lucanòr e dei suoi tre amici…

Una bella storia, che in modo
semplice e divertente racconta ai bambini alcuni diritti sanciti
dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia : a non essere tenuti
prigionieri, a non essere picchiati, a conservare la propria
identità, ad avere una casa, cibo, protezione, a non essere
separati dalle famiglie, a essere trattati con affetto, a non
lavorare, a ricevere un’istruzione, a non essere discriminati, a
giocare, a far sentire la propria opinione, a essere riuniti ai
genitori quando ne vengono separati.
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