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Mi chiamo Hayat, sono in Italia da
2 anni. Questa favola viene raccontata ai bambini in Marocco sia
dalle mamme che dalle maestre nelle scuole materne. Mi piace in
modo particolare, perché anche se è semplice ed ha come
protagonisti il tipico lupo e le caprette, personaggi noti nelle
favole di varie culture, rispecchia e riprende i valori familiari,
il forte legame tra madre e figli e la solidarietà che c'è tra la
gente in Marocco. Questa disponibilità a partecipare a ciò che
succede ai vicini, agli amici e ad aiutarli tutti insieme è molto
presente nella nostra cultura.

C' era una volta una capra
che voleva andare a cercare da mangiare per i suoi figli. Quando
la capra uscì, il lupo la vide e subito si recò alla porta di casa
sua, dicendo ai piccoli: "Apritemi, miei amori, sono la mamma, vi
ho portato l'erba tra le corna e il mio seno è pieno di latte,
forza aprite!". I piccoli restarono fermi dietro alla porta, senza
dire neanche una parola, poi scrutarono nella fessura sotto la
porta e dissero: "No! Tu non sei la nostra mamma, lei ha le zampe
bianche, le tue sono nere e anche la voce non è la sua". Il lupo,
dopo aver udito le parole dei piccoli, andò a ritirarsi nella sua
tana.

Là si versò della farina
sulle zampe e si esercitò a lungo per imitare perfettamente la
voce della capra. Dopo qualche tempo il lupo bussò di nuovo alla
porta e ripeté le stesse parole; la voce era uguale a quella della
mamma e le zampe erano bianche. I piccoli non ebbero dubbi e
aprirono. Il lupo li mangiò tutti, poi andò a dormire nel bosco,
sotto un albero. Quando la madre tornò, non trovò più i suoi
capretti. Povera capra! Era molto arrabbiata, ma capì subito di
chi era la colpa, perciò andò dagli altri animali e
raccontò loro ciò che era successo.

Tutti insieme andarono a cercare il lupo.
Quando lo trovarono, gli aprirono la pancia con un coltello,
fecero uscire i piccoli e la ricucirono dopo avervi introdotto
tanti sassi pesanti. Dopo di che lo gettarono nel pozzo.
Finalmente la capra fu molto felice e fece feste con i suoi
piccoli accanto e con tutti gli animali che l'avevano aiutata.
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