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Questo vasto complesso di barriere coralline
si trova nell'Oceano Pacifico, al largo della costa del Queensland
(Australia). Le formazioni coralline si estendono per 2027
chilometri lungo la linea costiera formando una barriera posta fra
le acque del litorale ed il mare aperto. I coralli non sono rocce,
ma animali. La Grande Barriera Corallina si può considerare la più
grande struttura vivente sulla terra.
Come si forma una
barriera corallina

Molte specie di
corallo assomigliano a piante, in realtà le formazioni coralline
sono composte da minuscoli animaletti colorati, detti polipi. Un
banco di corallo é costituito da milioni di questi organismi che
vivono in colonie. Il polipo corallino ha un corpo molle, protetto
da un duro scheletro calcareo che lo avvolge.
La vita fra i coralli

Nel corpo dei
polipi corallini albergano minuscole alghe, che richiedono
la luce del sole per crescere e per produrre nutrimento per se
stesse e per i coralli. E' questo il motivo per cui l'ambiente
ideale per lo sviluppo delle barriere coralline é costituito dalle
acque basse che lasciano filtrare la luce. Le alghe sono inoltre
in gran parte responsabili della colorazione dei coralli. La
Grande Barriera Corallina ospita 400 diverse specie di coralli,
dai più svariati colori, forme e dimensioni. I coralli ai margini
esterni della barriera sono più robusti, perché devono resistere
alla costante azione delle onde; nelle acque più calme si trovano
invece le formazioni più delicate. La barriera corallina offre
rifugio, nutrimento e ossigeno ad altre forme di vita; si contano
oltre 1400 specie di pesci, nonché calamari, polipi e migliaia di
specie di molluschi.
Un delicato equilibrio
 
Le numerose forme
di vita animale e vegetale che prosperano nei pressi della Grande
Barriera Corallina, costituiscono un ecosistema estremamente
delicato, il cui equilibrio potrebbe essere sconvolto con estrema
rapidità. Negli anni sessanta e poi negli anni 80, vaste porzioni
della barriera sono state divorate dalle stelle marine della
specie "corona di spine". Attualmente le stelle marine sono
presenti in numero inferiore, ma alcuni tratti della Grande
Barriera Corallina, potrebbero centinaia di anni per riformarsi.
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