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In un bel laghetto azzurro che rinnovava le sue acque solo grazie alla pioggia, ci fu una grande siccità. Per mesi e mesi non cadde una goccia di pioggia dal cielo e l'allegro specchio d'acqua diventò una triste chiazza di fango. Una coppia di fenicotteri che viveva sulle rive del laghetto, decise di emigrare e cercarsi un altro luogo adatto alle loro abitudini acquatiche. Prima di partire gli uccelli andarono a salutare la tartaruga,loro vicina,che era disperata.

 "Beati voi che potete volare!" singhiozzava. "quando sarete sulle rive di un altro lago, pensate a me che sarò già morta di sete!." "Pensavamo che forse potremmo portarti con noi." disse il fenicottero. "Io e la mia compagna voleremo l'una accanto all'altro, tenendo nel becco un lungo bastone. Se tu ti attacchi con la bocca al bastone e riesci a tenere le mascelle ben chiuse per un po', potremmo trasportarti in volo dove più ti conviene." "Che idea!" esultò la tartaruga. " E' semplice e facile, basta che io tenga la bocca chiusa per un po',potete contarci."

 E l'operazione fu messa in atto. Trovato il bastone, la  tartaruga lo addentò al centro; i due fenicotteri alle estremità ed il volo ebbe inizio. Poiché, con tutto quel peso da trasportare, i due uccelli volavano bassi, tutte le bestie videro la tartaruga volare. E c'era chi le gridava : " Ma che cosa fai?". Oppure: " Ma sai che sei proprio buffa!". Qualcuno ancora diceva : " Attenta alle nuvole!". Finché la goffa tartaruga offesa, volle gridare un arrabbiato : " Beh?" Lo gridò e... patatrac! il suo volo finì bruscamente.

 

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