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«Dopo il verbo "Amare ", "Aiutare" è il verbo più bello del mondo».
 Bertha Von Suttner
In un freddo e ventoso giorno di febbraio John McNeil, di dieci anni, corse a piedi nudi fuori di casa e si diresse dritto verso il traliccio della corrente, alto quasi quaranta metri che si trovava dietro la casa dei suoi genitori. John non si rendeva conto della pericolosità di quella struttura, che trasferiva l' energia da Hoover Dam all' Arizona del Sud. Non sapeva che attraverso i suoi fili d'argento correvano frigolando 230.000 volto Non si era accorto di aver dimenticato le scarpe. John soffre di autismo, una condizione che lo isola dalla realtà, costringendolo a vivere all' interno dei suoi pensieri.
Quel giorno i suoi pensieri lo spingevano a scalare fino in cima quella torre di metallo, toccare il cielo e volare. Aveva già scalato prima quell' enorme torre da gioco, ma non aveva mai superato la sbarra dei sei metri. E suo fratello di James, di diciassette anni, aveva sempre guardato ed era rimasto vicino. Ma quel giorno era diverso. Quel giorno, John era corso fuori senza che nessuno se ne accorgesse, e prima che James notasse la sua assenza. John aveva già superato il corrimano e stava camminando verso il cielo quando James vide suo fratello. Come molti bambini autistici, John non aveva nessuna paura, nessuna cognizione del pericolo.
 James, al contrario, capì che avrebbe dovuto affrontare la cosa di cui aveva più paura in assoluto: l'altezza. James si rendeva conto del pericolo che avrebbe corso, ma scelse di seguire il fratellino ogni singolo piolo fino in cima, cercando di non guardare giù. Riuscì finalmente a raggiungerlo, lo afferrò e lo tenne stretto con la mano destra, mentre con la sinistra afferrava una sbarra metallica e cercava di recuperare equilibrio.
 James tremava. Aveva freddo ed era spaventato, ma non lasciò la mano di John. John lottava, voleva volare, ma James tenne duro. Le mani di James diventarono insensibili, ma sapeva che se avesse perso la presa, sarebbero precitati entrambi verso la morte. I minuti diventarono ore mentre cercavano di rimanere in equilibrio su una sbarra di pochi centimetri. James cantava per placare il proprio cuore che batteva furiosamente e per distrarre suo fratello dall'azione di salvataggio sotto di loro. Centinaia di persone si erano radunate alla base del traliccio, a James sembravano formiche, viste dall' alto della torre. I roboanti elicotteri delle stazioni televisive iniziarono a volare in cerchio, inviando l'immagine dei due ragazzi attaccati alla torre, contro lo sfondo azzurro del cielo a milioni di televisori in tutta la nazione. Ogni sorta di mezzi di soccorso arrivarono sul luogo. Un coraggioso pompiere della squadra di salvataggio si arrampicò sulla struttura in cui i due fratelli lottavano per la vita, e li assicurò rapidamente a dei cavi metallici.
Ma per salvare James e John era necessario un veicolo altamente specializzato chiamato Condor. Fortunatamente ce n'era uno in un cantiere nelle vicinanze. Le squadre di salvataggio attesero pazientemente il suo arrivo, e alla fine fu avvistato sulla strada che portava alla torre. Una volta raggiunta la posizione, dal veicolo venne sollevata una piattaforma fino alla sbarra più alta del traliccio, dove si trovavano i ragazzi. Assicurati a un cavo, i fratelli e i loro soccorritori furono cautamente calati a terra, mentre la folla applaudiva, emozionata. La gente diceva a James che era un eroe, ma lui non aveva tempo per gli elogi. Volle restare con suo fratello John, che fu trasportato in ospedale a causa della prolungata esposizione al freddo. Non tutti gli angeli custodi hanno ali piumate e aureole d'oro, ed è molto difficile riconoscerli. Eppure, in un giorno freddo e ventoso, centinaia di persone hanno potuto dare il primo e forse unico sguardo a uno di essi, un angelo custode di diciassette anni chiamato James.

 In onore del coraggio dimostrato da James durante il salvataggio di suo fratello John, i Boy Scout americani lo hanno insignito del Premio all'Eroismo con le Palme Incrociate, un premio che viene conferito solo in casi di eccezionale merito. James, che fa parte degli scout ed è un 'Aquila, è stato solo la centotredicesima persona su cento milioni di scout a ricevere questo premio speciale dal 1910).
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