Home
Su
La Torre
Zio Charlie
La visita
Il camioncino
Edna Mae
Amiche del cuore
Il tuo nome in oro
La festa del papà
Il club delle pietre
Tutto ciò di cui...
Bianco o Nero
Salame verde
L'amore di un fratello
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Non c'è molto ch'io possa fare, ma posso condividere un'ora con te,
e posso condividere una battuta con te... mentre andiamo per la nostra strada».
 Maude V. Preston
Ogni sabato, il nonno e io camminiamo fino alla casa di riposo che si trova a pochi isolati da casa nostra. Andiamo a visitare alcune delle persone anziane e malate che vi abitano, perché non sono più in grado di prendersi cura di se stesse.
 «Chi fa visita a chi soffre porta un dono di vita» dice sempre il nonno. Per prima cosa facciamo visita alla signora Sokol. lo la chiamo "la Cuoca". Le piace parlare del tempo in cui era una cuoca famosa, in Russia. La gente percorreva decine di chilometri, solo per gustare il suo famoso brodo di pollo. Poi andiamo a trovare il signor Meyer. lo lo chiamo "il Buontempone". Sediamo intorno al suo tavolino, e lui ci racconta storielle. Alcune sono molto buffe. Altre no. Altre ancora non le capisco.
Lui ride delle sue storielle, sobbalzando su e giù mentre la sua faccia diventa rosso fuoco. lo e il nonno non possiamo fare a meno di ridere con lui, anche quando la storiella non è molto divertente. Nella porta accanto c'è il signor Lipman. lo lo chiamo "il Cantante" perché gli piace cantare per noi. Qualunque cosa stia facendo, la sua bellissima voce riempie l'aria, chiara e forte e talmente piena di energia che non possiamo fare a meno di cantare con lui. Poi andiamo a trovare la signora Kagan, "la Nonna", che ci fa vedere le fotografie dei suoi nipotini. Sono sparse per tutta la stanza, incorniciate, raccolte negli album, perfino attaccate alle pareti.
La stanza della signora Schrieber è invece piena di ricordi, ricordi che diventano vivi mentre lei racconta la storia del suo passato. Per questo la chiamo "Lady Memoria". Poi c'è il signor Krull, "l'Uomo Tranquillo". Non ha molto da dire; lui si limita ad ascoltare ciò di cui parliamo io o il nonno. Annuisce e sorride, e ci dice di tornare a trovarlo la settimana prossima. Questo è quello che ci dicono tutti, anche la signora di turno dietro il banco della reception. Ogni settimana torniamo, anche se piove.
Camminiamo insieme per fare visita ai nostri amici: la Cuoca, il Buontempone, il Cantante, la Nonna, Lady Memoria e l'Uomo Tranquillo. Ma un giorno il nonno si ammala seriamente e deve essere ricoverato in ospedale. I medici dicono che non pensano che si riprenderà. Arriva il sabato, ed è tempo di fare visita alla casa di riposo. Come posso andarci senza il nonno? Poi ricordo quello che lui mi ha detto una volta: «Niente dovrebbe impedire di fare una buona azione». Così vado da sola.
Tutti sono felici di vedermi e stupiti di non vedere anche il nonno. Quando spiego loro che è malato e ricoverato in ospedale, capiscono la mia tristezza. «Tutto è nelle mani di Dio» mi dicono. «Fai del tuo meglio, e Dio farà il resto». La Cuoca continua a rivelarmi alcuni dei suoi ingredienti segreti. Il Buontempone mi racconta le ultime storielle. Il Cantante canta una canzone apposta per me. La Nonna mi mostra altre foto. Lady Memoria condivide con me altri ricordi. Faccio un sacco di domande all'Uomo Tranquillo. Quando rimango a corto di domande, gli parlo di quello che ho imparato a scuola.
 Dopo un po', saluto tutti, anche la signora di turno alla portineria. «Grazie per essere venuta» mi dice. «Speriamo che tuo nonno guarisca perfettamente». Alcuni giorno dopo, il nonno è ancora in ospedale. Non mangia più, non può stare seduto e riesce appena a parlare. Vado in un angolo della stanza, perché non mi veda piangere. Mia madre prende il mio posto accanto al letto e gli tiene la mano. La stanza è scura e molto silenziosa. All'improvviso entra un'infermiera e annuncia: «Avete visite».  Sento una voce familiare chiedere: «È qui la festa?» Sollevo lo sguardo. Il Buontempone.
Dietro di lui la Cuoca, il Cantante, la Nonna, Lady Memoria, l'Uomo Tranquillo e anche la signora della portineria. La Cuoca racconta al nonno del cibo squisito che gli preparerà quando si sentirà meglio. Gli ha anche portato una tazza di brodo di pollo fatto in casa. «Una tazza di brodo? Quello di cui ha bisogno quest'uomo è un robusto panino!» dice il Buontempone con una delle sue profonde, sonore risate. Tutti ridono con lui. Poi ci racconta delle nuove storielle. Quando ha finito, abbiamo tutti le lacrime agli occhi per il gran ridere. Poi la Nonna mostra al nonno un cartoncino con gli auguri di pronta guarigione fatto da due delle sue nipotine. Su una facciata c'è il disegno di un clown che tiene dei palloncini. "Guarisci presto!", c'è scarabocchiato all'interno con matite colorate. Il Cantante inizia a cantare, e tutti noi lo accompagniamo.
 Lady Memoria ci racconta di come il nonno sia andato a trovarla, un giorno, sfidando il temporale, solo per portarle una mazzo di rose per il suo compleanno. Prima che possa rendermene conto, l'orario di visita è finito.
Tutti dicono una breve preghiera per il nonno, poi salutano dicendogli che si rivedranno presto. La sera stessa, il nonno chiama l'infermiera e dice di avere fame. Ben presto riesce a stare seduto. Alla fine può alzarsi dal letto. Ogni giorno il nonno si sente un po' meglio, e diventa sempre più forte. E presto può tornare a casa. I dottori sono sconvolti. Dicono che la sua guarigione è un miracolo della medicina. Ma io conosco la verità: la visita dei suoi amici lo ha guarito. Il nonno sta meglio, adesso. Ogni sabato, senza fallo, camminiamo insieme per andare a far visita ai nostri amici: la Cuoca, il Buontempone, il Cantante, la Nonna, Lady Memoria, l'Uomo Tranquillo... e la signora di turno alla portineria.

Debbie Herman

 

Fai felice Il Paese e scrivi un tuo commento se ti piace questo  sito o questa pagina
Questo sito é autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
   
Il Paese dei Bambini che sorridono" ©
Partita Iva02895640361
Tutti i diritti riservati agli autori stessi.
E' severamente proibito copiare testi e immagini.
I trasgressori saranno perseguiti legalmente.
Per contatti scrivere:  Franca