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Ventinove tra bambini e giovani nepalesi - 21
ragazze e 8 maschi di età compresa tra i sette e i 22 anni - sono
stati 'liberati' dalla polizia indiana da una sorta di lunga
'schiavitù' che li costringeva a lavorare contro la loro volontà
in un circo. La notizia è stata diffusa dalle organizzazioni non
governative (ong) con sede a New Delhi ‘Bachpan Bachaao Andolan –
Bba’ (Movimento per l’infanzia) e ‘South Asian coalition on child
servitude – Saccs’ (Coalizione dell’Asia meridionale contro al
schiavitù minorile) che si erano impegnate per rintracciare e far
liberare i ragazzi. Il gruppo aveva passato molti anni, alcuni
oltre dieci, a svolgere attività pericolose per la gioia del
pubblico: trapezisti, trampolieri ed altro.

I giovani hanno raccontato ai giornalisti una
quotidianità fatta di percosse, abusi, terribili minacce, poco
cibo, poco riposo e molte punizioni, lavorando anche venti ore al
giorno, non solo come ‘artisti’ ma anche come inservienti. I
genitori dei ragazzini, tutti provenienti da aree rurali del
Nepal, erano stati convinti da strani personaggi a 'cedere' i
figli a cui veniva offerto un apprendistato: alle famiglie
venivano date 1000 rupie (pari a 19 euro) per lasciarli partire,
con la promessa di inviare altre 2000 rupie ogni mese; in altri
casi i bambini venivano semplicemente rapiti. Le due ong hanno
iniziato a interessarsi del caso in seguito alle denunce di alcuni
genitori che si sono rivolti a loro perché non avevano più avuto
notizie dei figli. Dopo anni di ricerche - i circhi si spostano di
continuo - i ragazzi sono stati rintracciati nel distretto di
Palakkad nello Stato del Kerala (India meridionale) a oltre
cinquemila chilometri di distanza da casa, sotto il ‘tendone’ del
‘Il grande circo indiano’, già ‘Re Bharat’, dove la polizia ha
fatto irruzione liberando i piccoli schiavi. Una delle giovani ha
manifestato segni di squilibrio psichico per i continui abusi
subiti ed è stata ricoverata in ospedale.

Le ong sostengono che in India esistono 60 milioni
di bambini lavoratori di cui almeno 10 impegnati in lavoro
forzato; secondo una stima delle due organizzazioni, almeno 500
bambini lavorano in 35 circi; sono in grande maggioranza femmine
perché più facilmente cedute dai genitori e ritenute più docili
dai loro aguzzini.
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