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Tratto dal racconto di Nicoletta Bertelle
e Maria Loretta Giraldo
Questa mattina Chiara ha portato a scuola il
libro di Pinocchio. Pinocchio é un burattino di legno, con il naso
che si allunga ogni volta che dice bugie. " Anche Arianna dovrebbe
avere il naso lungo, perché racconta sempre bugie!" ha detto
Matteo. Arianna ha risposto che non é vero e si é messa a
piangere. Poverina! Arianna é una bambina che non si ricorda bene
le cose, perciò le sue non sono vere bugie. Siccome tutti
ridevano, la maestra Michela ha chiesto: " Alzi la mano chi non ha
mai raccontato una bugia in vita sua.

E non imbrogliate, perché tanto le bugie non
hanno solo il naso lungo, ma anche le gambe corte e perciò fanno
poca strada..". Così questa mattina abbiamo parlato delle bugie
dei bambini. Maria ha detto che qualche volta si dicono le bugie
per paura, come quando si combina un guaio e non si vuole essere
rimproverati. Ma poi va a finire che ti rimproverano ancora di più
perché non hai detto la verità. A lei una volta é successo proprio
così. " Qualche volta raccontiamo bugie per sembrare più bravi e
importanti, come quando uno dice di saper fare qualcosa che invece
non sa fare" ha aggiunto Matteo.

" Ma poi, succede che quando si é
messi alla prova, si fa solo una bruttissima figura. A me é venuto
in mente che si dicono bugie anche perché si prova vergogna a dire
che si ha un problema. Per esempio, quando hai paura di andare a
scuola perché c'é un compito difficile o c'é un compagno che ti fa
i dispetti. Allora fai finta di avere il mal di pancia e rimani a
letto. Ma se ti confidi con la mamma, con il papà o con la
maestra, ti accorgi che il problema non é più tanto brutto come
sembrava. " E' vero una cosa tenuta dentro sembra pesantissima,
quando invece ne parliamo, ci accorgiamo che non lo é!" ha detto
la maestra.

" La bugia trasforma in un macigno anche un
piccolo sassolino!" ha osservato Susanna. Poi Giuseppe ha
aggiunto: " Spesso una bugia ti costringe ad inventarne un'altra e
poi un'altra ancora, così finisci per diventare prigioniero delle
bugie". Chiara, svelta svelta, ha disegnato un bambino tutto
incatenato nelle bugie. Sembrava un bambino gomitolo e quando ce
l'ha mostrato ci siamo messi tutti a ridere, perché era proprio
buffo.

Alla sera, prima di dormire, io ci ho
pensato un po' su: a me non va proprio di ritrovarmi tutta
aggrovigliata per colpa delle bugie. Io preferisco essere libera e
leggera come una farfalla.
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