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«Gli
insegnanti sono coloro che usano se stessi come ponti, e
incoraggiano gli studenti a passare.Dopo aver permesso il loro
passaggio, crollano con gioia, chiedendo loro di diventare
ponti, a loro volta».
Nikos
Kazantzakis
Quando
ero alle elementari, ebbi un grave litigio con un ragazzo della
mia classe. Ho dimenticato il motivo della lite, ma non potrò
dimenticare ciò che imparai quel giorno.

Ero
convinta che lui avesse torto e io ragione e lui era almeno
altrettanto convinto che io avessi torto e lui ragione.
L'insegnante decise di insegnarci qualcosa di molto importante. Ci
portò davanti alla classe e ci fece mettere lui da un lato della
cattedra e me dall'altro. In mezzo alla cattedra sistemò un grande
oggetto rotondo.

Potevo
vedere chiaramente che era nero. L'insegnante chiese al mio
compagno di che colore fosse l'oggetto. «Bianco» rispose lui. Non
riuscivo a credere che sostenesse che quell' oggetto fosse bianco,
quando era chiaramente nero! Iniziammo di nuovo a litigare, questa
volta riguardo al colore dell' oggetto. Poi l'insegnante mi disse
di andare al posto del mio compagno e fece venire lui dove ero
stata io. Ci scambiammo di posto, e poi la maestra mi chiese di
che colore fosse l'oggetto. Dovetti rispondere: «Bianco». I due
lati dell'oggetto erano di diverso colore, e da quel punto di
vista l'oggetto era bianco. Era nero solo dal mio lato.

La mia
maestra mi insegnò qualcosa di veramente importante quel giorno:
devi metterti nei panni degli altri e guardare le situazioni dal
loro punto di vista per capire davvero la loro prospettiva.
Judie
Paxton
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