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Abbiamo scelto per voi due delle
tante poesie che Papa Giovanni Paolo II ha scritto......
Lo stupore

Seno di bosco discende
al ritmo di montuose fiumare.
Questo ritmo mi rivela Te,
il Verbo Primordiale.
Com'è stupendo il Tuo silenzio
in tutto ciò che da ogni dove propala
un mondo reale...
che assieme al seno di bosco
scende giù da ogni versante...
tutto ciò che con sé trascina
l'argentata cascata del torrente,
che dal monte cade ritmato,
trasportato dalla propria corrente...
- dove trasportato?
Che hai detto, torrente di monte?
In che luogo t'incontri con me?
Con me che sono altresì perituro
come te, siffatto...
Ma così fatto come te?

(Di fermarmi qui, acconsenti -
consentimi di fermarmi al varco,
ecco uno di questi semplici portenti.)
Non si stupisce una fiumara scendente
e silenziosamente discendono i boschi
al ritmo del torrente
- però un umano si meraviglia.
Il varco che un mondo trapassa attraverso
l'uomo
è dello stupore la soglia,
(una volta, proprio questo portento fu
nominato "Adamo".)

Ed era solo, col suo stupore,
tra le creature senza meraviglia
- per le quali esistere e trascorrere era
sufficiente.
L'uomo, con loro, scorreva sull'onda dello
stupore!
Meravigliandosi, sempre emergeva
dal maroso che lo trasportava,
come per dire a tutto il mondo:
"fermati! - in me hai un porto,
in me c'è quel luogo d'incontro
col Primordiale Verbo" -
"fermati, questo trapasso ha un senso,
ha un senso... ha un senso... ha un senso!"
NON ABBIAMO TEMPO
Non ci soffermiamo più a guardare
verso
l'alto, verso il cielo...
e
perderci un attimo nell'infinito,
per
osservare le nuvole
che si
rincorrono
verso
mete sconosciute
sospinte dal vento.
Non
abbiamo tempo!

Per
guardare l'imperioso spettacolo
del
sorgere del sole
e
godere dei tramonti infuocati,
dell'apparire della luna
che ci
invita a sognare,
delle
stelle che con il loro luccichio
sembrano voler rallegrare
l'oscurità della notte.
Che
poi dire, del mare meraviglioso,
questa
immensa distesa d'acqua
dal
carattere mutevole,
che da
millenni unisce
i
quattro punti cardinali del pianeta
e
consente all'umanità di vivere.
Che
dire dei monti, dei verdi prati
e
delle cime innevate,
dei
laghi e dei torrenti che ci offrono
uno
spettacolo indimenticabile.
Non
abbiamo tempo!


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