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Il
golfo degli Angeli
Appena Dio ebbe finito di
creare il mondo, gli angeli si entusiasmarono per la bellezza del
golfo sulla cui riva sarebbe poi sorta Cagliari, e decisero di
fargli la guardia per difenderlo dal male. Per questo il golfo venne
chiamato degli Angeli, e ancora si chiama così. Ma Lucifero,
pazzo di invidia e di rabbia, radunò tutti i suoi demoni e cercò di
cacciar via gli angeli, per impadronirsi di quel pezzo di paradiso
tra acqua e cielo. La battaglia fu terribile, e a un certo punto
sembrò che i demoni dovessero vincere. Un angelo, per fortuna, si
ricordò di tracciare un segno di croce nell'aria e gli altri lo
imitarono. Così i diavoli sprofondarono nel mare e non tornarono più
su: il bene aveva vinto. Però dopo quella battaglia il golfo non fu
più lo stesso: dal mare spuntava un enorme scoglio a forma di sella,
che prima non c'era. Era la sella di Lucifero, ormai pietrificata,
caduta giù insieme al suo padrone.

Scambio di Madonne
A Cagliari c'è il grande santuario di
Santa Bonaria, dove si venera l'immagine di una Madonna col Bambino,
che tiene in mano una navicella d'argento. La leggenda racconta che
la statua arrivò a Cagliari dentro una cassa portata dal mare, e che
fu messa in una cappella laterale della chiesa dei frati Mercedari.
Sull'altare maggiore c'era la statua di un'altra Madonna, quella dei
Miracoli, e, con grande stupore dei frati, la notte le due Madonne
si scambiarono di posto. Da allora la Madonna di Bonaria occupa
l'altare principale.
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