














 |

|
Il braccio si San Marco
Dice
la leggenda che mentre San Marco, vescovo di Alessandria d'Egitto,
navigava per andare ad Aquileia, una tremenda tempesta lo sorprese
davanti alla laguna di Venezia e lo costrinse a fermarsi in
un'isoletta. Là, mentre dormiva, vide un angelo che gli disse di non
scordarsi quel posto fatto di acqua e isole, perché da morto ci
sarebbe tornato. E fu proprio cosi, perché due monaci veneziani
rubarono il suo corpo sepolto nella chiesa di Alessandria, per
metterlo al sicuro dai Saraceni, e lo nascosero nella loro nave, in
mezzo alla carne di maiale salata.
Anche quella volta scoppiò
una tempesta e tutto sembrava perduto, quando san Marco apparve al
monaco che faceva la guardia al suo corpo e gli annunciò che Venezia
era vicina. Infatti arrivarono sani e salvi, e il doge ordinò che si
costruisse una grande basilica in onore del santo. Ma con gli anni
la chiesa diventò cosi grande e cambiò tanto che i veneziani non si
ricordavano più dov' era sepolto San Marco. Cominciarono a pregare
Dio perché glielo facesse ritrovare, finché un pilastro della chiesa
si apri e venne fuori il braccio del santo, come per dire: sono
ancora qui!

L'anello e il
vecchio pescatore
Una volta
un pescatore veneziano che se ne stava a Riva degli Schiavoni si
sentì chiedere da un vecchio di portarlo all'isola di San Giorgio.
Il cielo era nero come la pece e perfino la laguna era in tempesta,
ma il pescatore disse di si, come se fosse obbligato. Quando
arrivarono a San Giorgio, sulla barca salì un giovane guerriero, e
poi via, dritti a San Nicolò del Lido, dove presero a bordo un altro
passeggero. Il vento era sempre più forte, il mare sempre più cupo,
ma i tre uomini volevano andare ancora avanti, e il pescatore obbedì
e fece forza sul remo.Ed ecco, una volta al largo videro una grande
nave nera, piena di diavoli di tutte le misure, che veleggiavano
verso Venezia per distruggerla con i loro malefici e sommergerla con
un maremoto. Ma i tre uomini, che poi erano san Marco, san Giorgio e
san Nicolò, fecero il segno della croce nell'aria e sotto la nave
del demonio si aprì una voragine d'acqua, che la inghiottì. Il
pescatore quasi non riusciva a credere a quello che aveva visto, ma
san Marco si sfilò dal dito un anello e gli disse: «Vai dal doge e
raccontagli tutto. Se poi non ti crede, fagli vedere l'anello.» Il
pescatore andò e, quando mostrò l'anello, si scopri che era proprio
quello custodito nella basilica, sparito ormai da qualche giorno. Il
pescatore coraggioso venne ricompensato con una ricca pensione, ed
ebbe anche il permesso di vendere la sabbia dell'isola di Sant'Erasmo.

I colombi
Sai da dove vengono i colombi
di Venezia? Pare che ogni anno una certa parrocchia portasse in dono
al doge una coppia di colombi, e una volta i due uccelli riuscirono
a scappare e a rifugiarsi dentro la basilica di San Marco. Allora
venne stabilito che restassero liberi e fossero nutriti a spese
della Repubblica. E naturalmente si moltiplicarono, fino a diventare
tanti quanti sono oggi.
|
Fai
felice Il Paese e scrivi un tuo commento se ti piace questo sito o questa
pagina

Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|