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Perché Leonardo fu
un «genio»?
Si è soliti
affermare che Leonardo fosse un genio. Certamente fu uno dei più
grandi ingegni mai esistiti: non solo fu un sublime pittore di opere
insuperabili, fu un genio in tutto ciò che intraprese come artista e
come scienziato.
Quale fu la sua
vita?
Nacque nel 1452 ad
Anchiano, in Toscana, da messer Piero da Vinci, notaio. Rivelò molto
presto quell'interesse per ogni manifestazione naturale e
scientifica, che lo accompagnerà per tutta la sua lunga vita, unito
a un'eccezionale abilità nel ritrarre e nel dipingere.
Dove studiò
Leonardo?

Fu mandato «a
bottega», cioè a imparare l'arte, presso il Verrocchio, famoso
pittore in Firenze. Le sue evidenti capacità artistiche fecero sì
che egli nel 1478 ebbe il suo primo incarico come pittore
indipendente. Ma la sua fama già aveva cominciato a oltrepassare i
confini della natia Toscana e, dopo alcuni anni, lasciò Firenze per
recarsi a Milano alla corte di Ludovico il Moro. E qui soggiornò,
quasi ininterrottamente, per circa vent'anni.
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Quali opere lo
resero famoso?
A Milano realizzò
alcune opere pittoriche che tuttora rappresentano le più alte vette
della pittura, non solo rinascimentale, ma di tutti i tempi: la
Vergine delle rocce e L'ultima cena, affrescata nel
convento di Santa Maria delle Grazie. Dopo la caduta del duca di
Milano, dipinse nel 1501 la celebre Gioconda, dall'enigmatico
e dolce sorriso.
Qual è la storia
della «Gioconda»?
Il più famoso
quadro di Leonardo ora si trova alla Galleria del Louvre di Parigi.
Secondo la tradizione, la donna immortalata nello sfondo sfumato di
rocce e corsi d'acqua sarebbe Monna Lisa Gherardini: il tempo ha
reso questa effigie qualcosa di più che un ritratto, ne ha fatto
l'essenza stessa della femminilità. L'opera era molto cara a
Leonardo, che però la vendette. sebbene a malincuore a Francesco I.
Perché Leonardo si
trasferì in Francia?
Chiamato a Roma da
Papa Leone X, visse isolato e insoddisfatto del trattamento; decise
quindi nel 1517 di trasferirsi in Francia su invito del re Francesco
I, e lì morì due anni più tardi.

In quali altri
campi operò?
Leonardo fu anche
musicista, scrittore, scienziato; fu quindi l'esempio vivente
dell'uomo ideale del Rinascimento italiano. Ingegnere abilissimo,
sapeva costruire fortezze, cannoni, bombarde, progettare canali e
ponti mobili. Era appassionato di botanica, di ottica e di anatomia;
di quest'ultima scienza egli fu un vero precursore: i suoi
manoscritti sono dei veri trattati intorno al corpo umano e alle sue
caratteristiche.
Quali invenzioni
anticipò Leonardo?
Molte delle
invenzioni effettuate nei tempi moderni furono in un certo senso
anticipate o previste da Leonardo: progettò una specie di carro
armato, uno scafandro da palombaro e impegnò molto tempo a studiare
il volo degli uccelli per riuscire a costruire una «macchina
volante»... Non sempre però i suoi disegni perfetti vennero tradotti
in realtà, molte difficoltà tecniche erano ancora insormontabili.
Egli provò sempre a costruire ogni cosa che stimolava il suo
ingegno. I preziosi schizzi e appunti, vergati in quella sua curiosa
grafia di mancino, che va posta davanti a uno specchio per essere
decifrata, rimasero sconosciuti per secoli; furono scoperti,
interpretati e pubblicati solo nel secolo scorso.
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