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A dire il vero, «libera uscita» può
far pensare alla vita di caserma, ma può anche adattarsi a tutte le
volte in cui uscite da sole, alla sera o durante i fine settimana.
Un saluto veloce ai vostri familiari e ve ne andate con gli amici al
cinema, in pizzeria, a un concerto, a una festa... Che si tratti di
una puntatina al caffè o di una grande festa in casa di un'amica, le
occasioni di libera uscita danno sapore alla vostra vita quotidiana.
Il verbo uscire rende bene l'idea: uscite dalla vita di famiglia,
dalla casa, dall'abitudine, dallo studio.
Ci sono uscite per tutti i gusti e per tutti gli umori. C'è la
serata tranquilla a casa di un'amica, con il vassoio della cena
davanti alla Tv, c'è il pomeriggio sportivo in piscina, e l'uscita
ultrasportiva in mountain-bike, che dura una giornata e dalla quale
tornate tutte contente. .. di andare subito a letto!

C'è anche la serata al cinema, e
quando esce un film che volete assolutamente vedere, dovete andarci
il giorno stesso in cui esce, altrimenti che cinefile sareste? Poi
c'è l'uscita culturale, al museo o a teatro, «una barba mostruosa»,
diranno alcune, «interessantissimo e intrigante», diranno altre.
Perché è proprio così, ce n'è per tutti i gusti! È anche l'occasione
per fare nuove esperienze. Un'amica vi invita a passare un
pomeriggio al luna-park, pensate che è un'idea balorda che non vi
sarebbe mai venuta in mente, e ci andate di malavoglia, piene di
pregiudizi. E, sorpresa delle sorprese, quando tornate a casa siete
una fanatica delle montagne russe e non parlate d'altro! Un piccolo
problema l'unico difetto delle uscite è che non sono gratis.
Certamente non tutto si può avere, e ci si deve per forza
accontentare. Non siete obbligate ad andare a tutti i concerti dei
cantanti famosi che passano in tournée nella vostra città, se il
prezzo di un biglietto poi vi fa restare a casa per i successivi tre
mesi! Ma che si tratti di un film o di una bibita al bar, tutto
costa. Una maglietta o 2 film? Il fatto è che la voce "uscite" è in
dura concorrenza con altre spese: dischi, vestiti, ecc. È un
problema semplicemente materiale, ma che a volte basta a farvi
passare la voglia di uscire... Si, perché senza soldi non si esce...
e non se ne esce! No, tesoro, stasera no!

Un altro freno alle vostre uscite è
l'autorizzazione dei genitori. Anche se escludiamo quelli più severi
che non hanno ancora capito che la loro figlia è ormai grande
(specie se è la maggiore), la maggior parte dei genitori esercita un
controllo attento sulla frequenza delle uscite. Se siete uscite per
tre sere di seguito, ci sono forti probabilità che la quarta sera vi
chiedano di restare a casa, forse perché ogni tanto vorrebbero
vedervi dormire, anche se siete in vacanza. Sicuramente avete già
fatto l'esperienza di lunghe e tempestose contrattazioni per
ottenere il permesso di tornare a mezzanotte e mezza invece che a
mezzanotte. Ma non dovete pensare che papà e mamma siano poco
comprensivi, guastafeste o anti-feste: semplicemente si preoccupano.
Alcol, incidenti, droga, aggressioni... probabilmente hanno in testa
i peggiori scenari catastrofici, e in giro se ne sentono tante!
Allora anche se si fidano di voi, anche se sono felici di sapere che
vi state divertendo, possono avere paura dell'ambiente che vi
circonda e che non conoscono, paura di sapervi sulla via del ritorno
in piena notte... Insomma sono pochi i genitori che dormono sonni
tranquilli quando i figli sono fuori, specialmente se non rientrano
in orario. A voi piace uscire, a loro piace sentirvi tornare! Se
avete progettato un'uscita serale, avvertite per tempo i genitori:
potrebbero avere previsto di chiedervi di fare la baby-sitter alla
vostra sorellina proprio quella sera!

- Non accettate un invito a una festa
se capita in un giorno speciale per la vostra famiglia. - Fate opera
di prevenzione: se si avvicina una festa alla quale non volete
assolutamente mancare, evitate di uscire nei giorni che la
precedono. - Lasciate ai genitori l'indirizzo del luogo in cui
andate, in modo che vi possano raggiungere in caso di bisogno. -
Rispettate scrupolosamente gli orari di rientro e telefonate se
siete in ritardo. - Non raccontate bugie dicendo che siete da
un'amica se non è vero. - Per gli orari, abbiate degli obiettivi
ragionevoli. Guadagnare mezz'ora ogni sei mesi vuoi dire che se a 14
anni dovete essere a casa per le 10, a 17 potrete tornare all'una di
notte. Il che non è poi cosi male!
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