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Il cinema ebbe dietro di sé una lunga storia, fatta di tentativi allo scopo di riprodurre delle immagini in movimento. Questi antichi strumenti ormai non sono più usati e rappresentano solo una curiosità e una documentazione, ma sono stati i primi passi verso la tecnica cinematografica. Una diretta «antenata» dell'attuale cinema è da considerarsi la «lanterna magica» costruita nel 1646 dal tedesco Athana Sius Kircher: si trattava di un apparecchio formato da una semplice cassetta provvista di una lampada ad olio e dotata di un foro cui era fissata una piccola lente. Tra la lampada e la lente veniva collocata una lastra di vetro che portava incise le immagini, e queste venivano quindi proiettate su un muro bianco. Quando, nel secolo successivo, venne precisato il principio della persistenza delle immagini sulla retina dell' occhio umano, furono fatti altri diversi tentativi; ma solo dopo l'avvento della fotografia si cominciò a pensare realmente a strumenti adatti a produrre sullo schermo una serie di fotografie istantanee.

Quali furono i primi film?
Il primo cortometraggio si intitolava L'uscita degli operai dalle officine Lumière e coglieva un momento di vita preso dalla realtà. Altri tra i primi film furono L'arrivo del treno alla stazione e il divertente  Il giardiniere annaffiato.
Quando nacque ufficialmente il cinema?
Furono i fratelli francesi Louis e Auguste Lumière che riuscirono, dopo molti tentativi, a presentare la prima proiezione cinematografica. La sera del 28 dicembre 1895, nel sotterra­neo del Grand Café di Parigi, ci fu la dimostrazione per il pubblico pagante del «Cinématographe: con tale nome venne infatti chiamato lo strumento dei fratelli Lumière, il quale serviva contemporaneamente per la ripresa e per la proiezione, su di uno schermo, delle immagini in movimento. Oggi in quel luogo non c'è più traccia del Grand Café; al numero 14, tra moderni negozi; una lastra di marmo ricorda il memorabile avvenimento.

Come reagì il pubblico?
La proiezione suscitò grande entusiasmo: il pubblico era affascinato, " immerso in quell'atmosfera di meraviglia creata dall'apparecchio dei fratelli Lumière: gli spettatori vedevano il treno sbuffante fumo, i passeggeri che scendevano e camminavano «come se fossero lì davanti», oppure si divertivano alla vista di un buffo giardiniere che, invece di annaffiare i fiori del giardino, annaffiava se stesso...
E la critica come reagì?
Per i clienti di quella sera, il cinema fu una meraviglia della tecnica, ma tra il pubblico c'erano anche dei giornalisti, uno dei quali commentò che lo spettacolo era di una verità incredibile. Un altro scrisse: «Questo è uno dei momenti più straordinari della storia dell'umanità!».
 Come si diffuse il cinema?
Il successo del cinematografo fu immediato e clamoroso, i film dei Lumière dal 1896 fecero il giro del mondo, portando ovunque a conoscenza la loro straordinaria invenzione. N acque così l'industria cinematografica e con essa nacque anche una nuova forma di espressione artistica.
Qual è il merito dei Lumière?
La sera della prima proiezione i fratelli non erano presenti in sala perché «spossati» dalla fatica e forse dall'emozione... fu il padre che organizzò lo storico avvenimento. Il cinema però ormai camminava con le sue gambe: a loro deve essere riconosciuto il merito di aver messo a punto una macchina più efficiente delle precedenti e di avere iniziato la diffusione di questo nuovo mezzo di comunicazione nei vari paesi del mondo, dove furono mandati i loro tecnici e le loro macchine portatrici di scienza, ma anche di sogni e di illusioni.
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