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La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni
limite.
E' la nostra luce, non la nostra
ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: "
Chi sono io per essere brillante,
pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON
esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè
gli altri
non si sentano insicuri intorno a
noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di
noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra
luce
di risplendere, inconsapevolmente
diamo
agli altri la possibilità di fare
lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre
paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela

Purtroppo in questi giorni il mondo
è spazzato da venti di guerra. Occorre fare il possibile affinché
la pace e la convivenza civile si affermi. Ma chi paga i
prezzi maggiori delle guerre? "Le guerre e la povertà sono per
milioni di persone avvenimenti di ogni giorno ed è facile
comprendere che in queste situazioni i bambini sono le prime
vittime e i primi a soffrirne. Io non ho alcun dubbio che questa
affermazione sia totalmente vera e che i bambini siano la parte
più vulnerabile della società e che quando tali condizioni si
presentano sono loro e loro per primi a esserne colpiti. Per
questi motivi voglio rimarcare l’importanza di avere dei progetti
concreti per eliminare la povertà. Vedo inoltre la necessità che
coloro che possiedono delle risorse siano pronti a dividerle con i
più poveri. In relazione a questo, una parte non secondaria del
mondo dell’imprenditoria, sia qui in Sud Africa che all’estero,
sta svolgendo un ruolo molto importante.

Abbiamo concentrato in questi anni
la nostra attenzione sulle zone agricole, che sono gran parte del
nostro territorio, dove non esistono scuole, ospedali, strutture
sociali, e in questi luoghi cerchiamo di informare le persone
sulla situazione reale del nostro popolo. Ribadisco, per tutto
quello che ho detto sopra, che i bambini sono la parte più
vulnerabile della società e per questo sono le prime vittime.
Potrebbe raccontarci brevemente perché ha deciso di dedicare una
parte importante della sua vita e dei suoi sforzi alla causa dei
bambini, come è evidente dal lavoro che il Nelson Mandela
Children’s Found, da lei fondato e a cui dedica tanto tempo e
impegno, sta portando avanti? " E’ difficile dare una spiegazione,
posso solo dire che ci sono stati vari fattori che sono
intervenuti a influenzare la mia decisione. Racconto spesso la
storia di come è nato il Fondo. Ero a Città del Capo una notte
molto fredda d’inverno. Passata mezzanotte uscii in strada e vidi
alcuni bambini che mi corsero incontro. Le persone che erano con
me in quel momento mi esortarono a non avvicinarmi: “Non vedi come
sono sporchi e vestiti di stracci”. Al che risposi che proprio per
quella ragione dovevo vederli. Ci chiedevamo come mai quei bambini
stessero aspettando fuori al freddo della notte, passate le dieci,
senza i loro genitori. Quando me li trovai davanti mi chiesero:
“Perché ci ami?” e io risposi: “perché non dovrei amarvi?”.
Loro mi chiesero ancora: “Perché i soldi che tu hai ricevuto da
così lontano, li hai dati a noi?”. I soldi di cui parlavano erano
quelli che avevo ricevuto per la vittoria del premio Nobel per la
Pace, che decisi di condividere con tre associazioni di carità
rivolte ai bambini.

E continuai: “Tutti vi amano, compresi i
vostri genitori. L’unica differenza nel mio caso è che ho
guadagnato quei soldi senza lavorare e per questo ho potuto darli
a voi”. Quello che mi fece comunque preoccupare fu l’affermazione
che loro fecero più tardi: “Noi non possiamo gioire dell’amore dei
nostri genitori o della loro protezione, non abbiamo futuro, siamo
gli emarginati della società”. Quando tornai in albergo non
riuscii a dormire perché continuavo a pensare a quelle parole. E’
per questo motivo che decisi di contribuire con un terzo del mio
salario, che era di circa 20.000 dollari USA all’anno, per cinque
anni. Allo stesso tempo ho contattato il mondo del business e loro
hanno risposto positivamente, in breve tempo, alla mia proposta
cosicché oggi esiste il Fondo Nelson Mandela per i bambini. Questo
è il retroscena della nascita del Fondo, non è stata solo una mia
idea, frutto del fatto che sono un brav’uomo. E’ stata solo una
fortunata coincidenza di circostanze che mi hanno permesso di
incontrare quei bambini e di sentire le loro affermazioni.

Ultimamente Carlo Azelio Ciampi ha
dichiarato che la miseria e la povertà, ovunque si trovino,
rappresentano il pericolo principale per la pace nel mondo. Lei è
d’accordo con questa affermazione? Il presidente Ciampi è
amico mio e dell’Africa. Ma anche il popolo italiano è nostro
amico. Non posso dimenticare ciò che in Italia è stato fatto per
aiutarci nelle lotte passate, che ci hanno portato a conquistare
la democrazia nel nostro Paese. Sto aspettando con ansia la visita
del Presidente Ciampi e, sebbene io sia oggi solo un pensionato,
se lui lo desidera e compatibilmente con i suoi impegni ufficiali,
sarò felice di incontrarlo".
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