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Il matrimonio si festeggia quando due
ragazzi vogliono sposarsi, oppure quando la famiglia decide che è
conveniente unirli. Tuttavia se la fidanzata non vuole, il
matrimonio non si celebra, invece se accetta si fissa la data. La
futura sposa, se è giovane, viene preferita in modo particolare
perché è più facile che quello sia anche il suo primo fidanzato. Lo
sposalizio viene festeggiato in due giorni: prima a casa della
ragazza, poi in quella del ragazzo, ed è proprio quest'ultima la
festa più importante. Dopo aver fissato la data, il futuro sposo
porta alla sposa l'anello, il vestito e i gioielli che indosserà nei
giorni del matrimonio.

Si fa festa in entrambe le case degli
sposi: le donne con la sposa e gli uomini con lo sposo. In quel
periodo la sposa chiama una donna anziana, che in arabo si chiama
ngafa, la quale cercherà di renderla la più bella della serata.
Durante questi giorni importanti, la sposa, con l'aiuto di ngafa
cambia sette volte le vesti. Il primo abito è fatto di pizzo
pregiato bianco, ornato d'oro e può comprendere il velo. Gli altri
vestiti le vengono prestati e sono molto vistosi, quasi da sembrare
quelli degli antichi faraoni. Anche le mani sono oggetto di decoro:
infatti la ngafa non dimentica di decorarle con una tintura chiamata
hennè, fatta con foglie secche messe nell'acqua e lasciate macerare.
Si mangiano diversi cibi: minestre (harra), chibakia, un dolce
bagnato nel miele, una pagnotta (baghrir) e datteri.I festeggiati si
scambiano un dattero e del latte; questo gesto ha un significato di

abbondanza, felicità e fecondità. Lo
sposo che inizialmente sfoggia un abito classico da cerimonia, si
accinge in seguito ad indossare una dgellaba bianca, cioè una tunica
con il cappuccio e raggiunge i suoi amici che si raggruppano in
un'altra stanza o tenda, separati dalle donne. Qui la ngafa decora
con l'hennè la mano destra dello sposo. Questo rito prende il nome
di grama e gli uomini fanno molti regali al festeggiato. Le donne,
invece, restano in una stanza separata a chiacchierare e scherzare.

E' usanza maschile ricevere
danzatrici che fanno un piccolo spettacolo davanti a loro,
costituito da balli e canti. Viene chiamato poi un lettore, che
viene pagato per leggere pezzi del Corano, per ricordare le azioni e
i gesti più significativi della loro religione. Di solito vengono
scattate molte foto ai neo-sposi; i bambini, per l'occasione
indossano un abito bianco e tengono in mano una candela; gli ospiti,
insieme ai componenti della famiglia, si vestono in modo elegante.
L'ultima notte gli sposi vengono caricati su portantine molto belle,
preziose, e trascinati dai familiari fino alla macchina dei coniugi.
Durante il trasporto i parenti cantano una canzone in cui si dice di
proteggere i giovani per tutta la vita. Gli sposi salgono su una
automobile adorna di fiocchi bianchi e fanno il giro del paese
suonando il clacson anche se è notte fonda, in modo che tutti
sappiano che il matrimonio è avvenuto. Alla fine del matrimonio
gli sposi vanno in albergo o in un altro paese in
luna di miele.
Classi 4° A e 4°B, scuola elementare "G.
Collodi",2° Circolo di Sassuolo (Mo), Insegnanti: Carla
Barbati, Anna Maria Sghedoni, Roberta Manfredini.
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