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In mezzo a una vasta
pianura, molto lontano da qui, c'era una volta la terra degli
ippopotami. I giorni trascorrevano lieti e tranquilli: fra un
bagno e l'altro, gli ippopotami facevano abbondanti scorpacciate
di banane verdi e di una deliziosa erba gialla che sapeva di sole.
Insomma, vivevano tutti felici e contenti... Tutti, tranne uno!
Barnaba era un ippopotamo molto carino: aveva quattro robusti
zamponi, bellissimi denti d'avorio lucente e un paio di orecchi
piccoli piccoli che muoveva di qua e di là a una velocità
insuperabile.

Però aveva un
problema: era talmente piccolo che gli altri
ippopotami scoppiavano a ridere senza pietà ogni volta che lo
vedevano! E così, un mattino, stanco di quelle risate, Barnaba
decise di partire senza dir niente a nessuno. Attraversò il fiume
e, dondolandosi sui suoi zamponi, si diresse verso il sole che
sorgeva. Finché, un giorno arrivò in una nuova terra. Il mattino
seguente quando aprì gli occhi vide uno strano animale chino su di
lui: " Chi sei?" chiese lo sconosciuto al piccolo ippopotamo. "
Non ti ho mai visto da queste parti".
Sorpreso dal suono di quella voce,
Barnaba allungò il collo più che poté per vedere chi stava
parlando. " Sono Barnaba" rispose " e vengo dalla terra degli
ippopotami. E tu chi sei?" " Io mi chiamo Lulù e questa é la terra
delle giraffe. Se vuoi restare, sei il benvenuto!" Lì per lì
quell'invito riempì di gioia il piccolo ippopotamo, ma subito dopo
un dubbio terribile lo assalì. " Dimmi, le giraffe sono tutte alte
come te?" " Bé, veramente sono molto più alte. Io sono giovane,
sai!". Il povero Barnaba sospirò desolato. " Sei gentile, ma credo
che non potrò fermarmi nella terra delle giraffe". E, dopo aver
salutato Lulù, ripartì dondolando verso il sole che sorgeva.

Un mattino mentre dormiva sul
ciglio della foresta, fu svegliato da una musica tanto forte e
incantevole da far girare la testa; era come se tutti i flauti del
mondo stessero tenendo un concerto sugli alberi. Ad un tratto,
centinaia di animaletti colorati, con lunghi becchi aguzzi,
circondarono Barnaba che li guardò sorpreso. " Chi sei? E perché
sei venuto nella terra degli uccelli?" gli chiese uno di loro. E
Barnaba raccontò la sua storia. Allora gli uccelli si alzarono in
volo e, volteggiando in cerchio sopra di lui, cinguettarono: "
Anche noi siamo più alti di te! Da quassù ci sembri piccolo...piccolo!".
Barnaba sospirò tristemente e pensò: " Mi sa che non posso
fermarmi nemmeno qui". Poi si voltò e ripartì dondolando verso il
sole che sorgeva. Durante il suo lungo viaggio, Barnaba attraversò
il deserto e poi l'oceano... affrontando tutto solo i pericoli del
mondo. Finché un giorno arrivò in una terra che non aveva mai
visto. Era una giornata molto calda e Barnaba si fermò vicino ad
un laghetto; si sentiva stanco e triste.

" Aiuto!" gridò una vocina.
Sorpreso, Barnaba dimenticò la sua tristezza e si guardò intorno,
ma non vide nessuno. " Aiuto! Aiuto! Sto affogando!" si udì ancora
una volta. Allora, senza esitare un istante, il piccolo ippopotamo
si tuffò nell'acqua. Proprio al centro del laghetto, un
piccolissimo animale ondeggiava aggrappato con tutte le forze ad
un filo d'erba. " Aiuto! Aiuto!" gridava con la sua vocina.
Barnaba raccolse delicatamente il filo d'erba con il muso, e piano
piano, si avviò verso la riva. "Mi chiamo Ada e sono la Regina del
regno delle formiche" disse la bestiola.

" Tu mi hai salvato la vita".
Barnaba la guardò da vicino e, tra le due antennine, scorse sul
capo della formica una minuscola coroncina d'oro. " Accidenti!"
pensò tutto emozionato. " Ho incontrato proprio una vera Regina!".
Il piccolo ippopotamo raccontò alla Regina delle formiche la sua
lunga storia. Lei lo ascoltò sorridendo. " Come puoi lamentarti
delle tue dimensioni?" chiese infine. " Per me sei grande quanto
una montagna, e forte più di un gigante". Durante il viaggio verso
casa, Ada si accoccolò vicino all'orecchio del suo salvatore. "
Barnaba" gli sussurrò all'improvviso. " Tu sei così grande e forte
che potresti proteggere tutte le formiche del mio regno! Vuoi
sposarmi?".

E furono nozze da favola! Alla
cerimonia vennero invitati gli ippopotami, la giraffa Lulù e tutti
gli animali di tutte le terre. E così, per un fortunato destino,
il piccolo ippopotamo divenne il Re delle formiche. Barnaba fu un
sovrano saggio e amato, e visse felice per molti, moltissimi anni.
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