L'Everest é la vetta più
alta del mondo e fa parte della serie di altissime cime della
catena dell'Himalaya, che si estende fra l'India settentrionale e
la cima meridionale, descrivendo un'ampia curva. Con le sue oltre
100 vette superiori ai 7300 metri, l'Himalaya rappresenta la
catena montuosa più alta in assoluto.
La sommità del cielo

Il monte Everest si erge
al confine fra il più piccolo regno del Nepal e il Tibet. In
lingua tibetana questa cima é detta Qomolongma che significa "
divinità madre del mondo". In lingua indiana invece si dice
Sagarmatha ovvero il più alto del cielo. Entrambi gli appellativi
dimostrano quale importanza abbia questo monte per le popolazioni
locali.
La nascita delle
montagne

L'Himalaya si formò
milioni di anni or sono, quando due parti della crosta terrestre,
lo strato più esterno del nostro pianeta, entrarono in collisione.
La
crosta terrestre è costituita da placche, dette zolle, che
combaciano come i pezzi di un enorme puzzle. Sotto il solido
strato della crosta terrestre correnti di roccia fusa provocano lo
slitta mento delle zolle. Circa 45 milioni di anni fa la zolla
indiana si scontrò con la ben più ampia zolla eurasiatica. I
margini delle zolle continuarono a spingere l'uno contro l'altro
esercitando una forza immane e le due placche rocciose subirono
dapprima una deformazione e furono quindi proiettate verso l'alto,
dando così origine a montagne. Da quella prima collisione l'Himalaya
ha continuato a ricevere una spinta verticale: basti pensare che
il monte Everest si alza di 5 centimetri all' anno.
La Conquista
dell'Everest

La
popolazione nepalese degli sherpa vive in vallate d'alta quota
nell'Himalaya. Originariamente gli sherpa erano dediti all'
agricoltura e all' allevamento, soprattutto di yak. Quando, negli
anni venti, i primi europei tentarono di scalare l'Everest,
ingaggiarono degli sherpa perché portassero il loro
equipaggiamento. Tuttavia non riuscirono a raggiungere la vetta e
nei trent'anni successivi numerosi rocciatori morirono. Nel 1953
Edmund Hillary, un apicoltore neo zelandese, e Tenzing Norgay, uno
scalatore sherpa, furono i primi uomini a mettere piede sulla cima
del monte Evèrest. Da quella data storica in poi molti altri hanno
compiuto la stessa impresa. Nel 1992, ad esempio, 32 roccia tori
appartenenti a cinque diverse spedizioni hanno raggiunto la
sommità del monte nello stesso giorno.
LA Mappatura delle
montagne
 
Fino al 1856 non si sapeva che l'Everest
fosse la montagna più alta del mondo. In quell' anno una
spedizione guidata da George Everest, direttore del Servizio
Geodetico britannico, tracciò una mappa dell'Himalaya e stabilì
con sicurezza il primato. Secondo rilievi recenti
il monte misurerebbe 8863
metri di altezza.
L'Abominevole uomo
delle nevi
Gli sherpa narrano di
un'impressionante creatura ricoperta di pelo che vivrebbe sulle
montagne dell'Himalaya e che essi chiamano yeti, o abominevole
uomo delle nevi. Si tratta di un essere misterioso dalle sembianze
umane, alto oltre 2 metri. Effettivamente sono state rinvenute
delle impronte enormi, ma non è mai stato provato che lo yeti
esista realmente.
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