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lo sono Nadia, ho tanti anni così, sei anni, prima non ero qui, sono poco tempo qui, perché prima ero via, lontano, non so dove, in un'altra casa, un altro posto, molti giorni lontano di qui. lo sono vicino al mare, io non so quando, io sono piccola, se mia mamma non mi diceva niente io non sapevo cosa è il Marocco, anche adesso io non so bene. Uffffaaa! lo non so com'è, non ricordo, devo pensare.Adesso io mi ricordo solo una volta, mio padre vede l'uomo cadere sott' acqua, si, un uomo, allora mio padre va dentro l'acqua, dentro il mare, lui prende l'uomo così, per il collo, aiuta l'uomo, perché lui può morire, lui non sapeva nuotare, invece dopo sapeva nuotare, allora l'uomo si arrabbia, cosi dopo mio padre non aiuta più l'uomo e dopo siamo venuti qui. Qui è l'Italia e c'è anche mia mamma, mia sorella, mio fratello  di sei anni anni, ma io non so tanto bene dove siamo, ma siamo lontano, questo lo so, siamo in un altro posto, perché è diverso, però io se mi perdo non so dove sono, non riesco più a tornare in Marocco e neanche in Italia, io sto ferma qui finché non vengono a prendere me.
 Il mio papà è alto, biondo, con occhi azzurri, e anche mia mamma e le mie sorelle sono belle e noi abitiamo in una bellissima casa, però io so che non è così, perché la maestra è andata a casa mia a vedere. lo dico così subito, appena vengo a scuola, non so perché dicevo cosi, forse perché non parlo ancora bene, non vedo bene, ma forse poi non è niente, dicevo solo perché non sapevo cosa dire, non mi ricordavo come si diceva, io delle volte non ricordo mai cosa dico, mi dimentico subito, boh. Oppure dicevo cosi perché mio papà e mia mamma non vengono mai a scuola, allora io mi sono immaginata che così venivano. Adesso però non dico più cosi, perché alla festa della scuola mio papà c'è, lui va via subito perché lavora sempre, non può divertirsi molto, però se viene io sono contenta che è venuto. Le prime volte, a scuola, io ho paura e sono sempre vicino alla maestra, perché i bambini mi fanno giocare insieme, ma io non vinco mai, vincono sempre loro e poi dicono sempre alla maestra: - Perché dice quelle parole in arabo? Oppure dicono: - Lei ha la lingua in arabo! Ma adesso io ho la lingua uguale, perché non ricordo più quasi niente di come si scrive in arabo, io non sono andata a scuola in Marocco, ero troppo piccola per la scuola, però se mio papà e mia mamma parlano arabo un po' capisco, ma non molto, perché io non so scrivere in arabo, io scrivo in italiano. Adesso quando gioco insieme ai miei amici certe volte vinco, però non sempre e se perdo loro dicono delle altre cose, non come prima, perché sono miei amici come me.
È vero, io amo Omar, perché io faccio anche i cuori per lui, però Omar non mi ama, perché io non do i cuori a lui, allora io non so se lui ama me o un'altra o nessuno. lo non do i cuori perché Omar adesso è troppo grande e io sono ancora piccola e lui dopo mi prende in giro, ma dopo io cresco, perché sono una femmina e forse lui dopo mi ama, perché se mi dice Ti amo! io capisco subito e allora io davo a lui tutti i miei cuori, non adesso. lo non amo Omar perché Omar è un bambino arabo e io sono una bambina araba, allora anche le altre bambine italiane amano lui e non potevano, io amo Omar perché lui è alto, ha capelli neri, occhi neri, vestiti belli e insomma, Omar è il più bello della scuola! Una volta, alla ricreazione, io sentivo anche delle maestre dire così, ma io so già che è così, perché Omar è bellissimo! In Marocco io non vedo mai il deserto, perché il deserto è troppo freddo, troppo vento, troppa sabbia, nella sabbia sono tanti serpenti, poi non c'è acqua, non c'è nessuno, perché nel deserto non ci sono le case e io adesso vado in Marocco solo in estate, in una casa, ma non in mezzo al deserto. lo non ricordo niente del Marocco, ma adesso però mi ricordo un'altra volta, tanti anni fa, perché un serpente entra in casa, un serpente vivo, però io non sono in casa, io sono fuori a giocare, in strada, non vedo niente.Mia madre però vede il serpente in alto, sopra, il serpente è vivo e fa ssssttt!!! sssttt!! è nel buco e fa sssttt!! ssssstt!!! perché i serpenti fanno tutti così, quando sono vivi, appena vedono un buco i serpenti vanno dentro al buco, perché sono lunghi, allora lui va dentro il buco con la testa, sopra tutto il legno, perché prima la casa è di legno, anche il tetto, anche il muro, tutto legno.
Quando vede il serpente vivo mia madre è paurosa e urla e cade, anch'io urlo, se vedo vivo un serpente, perché io sono molto piccola e i serpenti vivi sono molto lunghi e allora anche la lingua è molto lunga, poi sono velenosi e velenosi vuol dire che tu muori. Dopo però viene il papà e lui con un ramo prende il serpente vivo, perché il serpente va sopra il ramo, nelle foglie, perché il serpente mangia le foglie, se è vivo, ha fame. Poi il papà mette il serpente vivo nel sacchetto e il serpente muore, perché non respira, non si muove più, è morto. Quando è tutto morto il papà apre il sacchetto e io e mia mamma guardiamo e abbiamo ancora paura, ma lui dice che adesso è morto, non è più un serpente vivo, è un serpente morto, non fa più niente, non fa paura e lui lo tocca anche con la mano. Un'altra volta io ricordo il mercato, con la mamma, c'è molta gente e molta roba da mangiare, e anche lì c'è un serpente dentro un sacchetto, ma è un serpente vivo, il sacchetto è pieno di semi, allora tutta la gente corre via, perché il serpente si muove, ma io non so se lui è il serpente di prima, il serpente di casa mia, non credo.Ieri vedo anche un serpente vivo alla televisione, un film bellissimo, ma lui è un serpente buono, perché un bambino suona un bastone con i buchi, si, fiii ffiiiiiii, suona così, ffiii ffiiiii e il serpente esce fuori con la testa dal cestino e va in alto. In alto così, più in alto, ancora di più, più di me, e dopo il serpente uccide l'uomo, perché è cattivo, lui vuole uccidere l'elefante e anche il bambino, perché quel serpente è vivo ma è anche amico del bambino e l'elefante e allora il serpente vivo uccide l'uomo, con la lingua, uccide, con il veleno, così: ssssttt!! sssssstt!!
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