











 |

|
|
Il Battesimo indù
Ogni cerimonia di tipo religioso si
chiama Samskara. C'è il Samskara della nascita e quello della
imposizione del nome, detto Namakarama. La madre purifica il bambino
con il lavacro, possibilmente nelle acque di un fiume; il padre,
chinandosi sull'orecchio sinistro del piccolo, pronuncia il nome
scelto, in base al consiglio del sacerdote o dell'astrologo.
L'acquisizione del nome è uno dei segni della nascita. E'
un'identificazione per distinguere l'uno dall'altro, per passare da
un indistinto a un individuo. Un'importanza assoluta viene data
all'acqua del fiume che è considerata la più adatta al rito
purificatorio. Nel Bengala, sin da quando nasce un bambino, vige
l'usanza di spruzzare l'acqua del Gange tutt'intorno alla casa per
tenere lontano il malocchio dal nuovo nato. Attraverso il rito del
lavacro avviene la purificazione dalla contaminazione del seme e del
ventre materno.

La natura umana è impura e deve
essere purificata per consentire l'avvicinamento all'immortale. La
madre e la nonna depongono sulle acque del fiume le loro offerte di
fiori, unitamente alle preghiere ai vari Dei ai quali si chiede di
proteggere e custodire il bambino nel cammino della vita. I fiori
deposti sono vari nei colori, nei profumi e nel tipo perché ogni
fiore, ogni colore ed ogni profumo ha un significato speciale nel
rito: ad esempio le bellissime corolle di calendula propiziano gli
Dei ad assicurare una vita tranquilla.
I nove riti della nascita in India
Nella religione indù vi sono nove "tappe" o
riti, denominati sarnskara, che preparano ad una buona vita, così
come altri riti (in tutto sono sedici) regolano il corso dell'intera
vita. La prima delle regole o samskara che hanno a che fare con la
nascita riguarda i genitori. Essi scelgono i giorni più adatti per
concepire il bambino, con l'aiuto di un sacerdote. Quando poi la
mamma aspetta il bambino deve recitare spesso a voce alta dei versi
delle sacre scritture; così che la creatura possa sentirle: è questo
il secondo samskara. Inoltre essa dovrà fare grande attenzione alla
sua alimentazione e mangiare cibi speciali che "riscaldano" il
bambino ed evitare i cibi troppo salati e piccanti: è questo il
terzo samskara.

Quando poi il bambino è nato, viene segnato
con attenzione il momento preciso della nascita, perché questo dato
sarà utile in seguito per fare il suo oroscopo. Il quarto rito
consiste nel lavaggio del piccolo. Poi viene messo un po' di miele
sulla lingua e la sillaba OM (il suono che precede tutte le
preghiere )viene disegnata sulle labbra del bambino. Dopo aver
tratteggiato l'oroscopo del nuovo nato, il sacerdote dirà anche ai
genitori quale lettera o sillaba dovrà essere scelta per il suo
nome. Può avvenire a questo punto la cerimonia del nome, che è il
quinto samskara. Durante la festa del battesimo, viene preparato e
distribuito un cibo speciale, chiamato prasadam, fatto di noci,
frutta, miele. Le altre cerimonie riguardano la prima uscita
del bambino alla luce del sole (sesto rito); la prima volta che il
bimbo mangia un cibo solido (settimo samskara) che corrisponde, per
alcuni, al momento in cui viene bucato il lobo dell' orecchio.

La nona e ultima cerimonia avviene quando i
capelli del bambino vengono completamente rasati. Questo può
avvenire da quando il piccolo ha pochi mesi fino a due anni e
simboleggia la purificazione dal Karma portato dalle altre vite e la
speranza di una vita buona e felice.
Classe 5 A, scuola elementare "G.
Bellini", 2° Circolo di Sassuolo (Mo),
Insegnante: Maria Vitali.
|
Fai felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina
Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.
|