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La terra circostante l'odierno sito  archeologico di Sutton Hoo nel Suffolk (Inghilterra) apparteneva ad una certa Edith Pretty. La donna si era spesso chiesta cosa potesse giacere sotto il gruppo di tumuli che si elevavano su uno dei suoi campi. Da generazioni ormai circolava la voce che lì sotto fosse sepolto un favoloso tesoro. Ma chi aveva eretto i tumuli e quando?
Primi indizi

Nel 1938 la proprietaria del fondo chiese ad alcuni archeologi del posto di investigare e gli scavi ebbero inizio su alcuni dei tumuli più piccoli. Furono rinvenuti solo frammenti di vasellame e alcune ossa umane, che tuttavia fornirono importanti informazioni poiché le ossa indicavano che i tumuli appartenevano a un vasto luogo di sepoltura e il vasellame era databile intorno al 600 d.C. Incoraggiati da queste scoperte, gli archeologi l'anno seguente ripresero gli scavi, questa volta sul tumulo più grosso.
Scoperte strabilianti

Scavando in profondità cominciarono a portare alla luce quelli che apparivano chiaramente come i resti di una vasta imbarcazione. Il legno si era sgretolato, ma rimanevano lunghe file di chiodi arrugginiti e segni scuri sul terreno che indicavano la collocazione originaria del fasciame. Agli occhi degli archeologi si delineò la sagoma di un'imbarcazione lunga 27 m. Dopo alcune settimane la squadra si imbatté nelle tracce di una camera localizzata al centro della nave. Lì giacevano sparsi nel terreno i tesori più stupefacenti: c'erano magnifici gioielli in oro massiccio tempestati di granati e vetri colorati, ammirevoli piatti, coppe e cucchiai in argento, i particolari in oro e granato di una spada, la decorazione in oro e bronzo di uno scudo, uno scettro reale in pietra e bronzo e una borsa d'oro contenente trentasette monete auree. Questa spettacolare scoperta fu fatta poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Edith Pretty donò i tesori alla nazione, ma alcune settimane più tardi si dovette nuovamente seppellire il tutto, in una profonda galleria scavata sotto le vie di Londra, per proteggerlo dai bombardamenti. Cinque anni dopo, finita la guerra, i magnifici tesori poterono essere esposti al British Museum.

 

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