C'è un omino
piccino, piccino
che va in giro soltanto la sera
e cammina pianino pianino
con in mano una lampada nera.
E' l'omino inventor del dormire
che nel lungo ed oscuro cammino
senza farsi veder ne' sentire
porta il sonno per ogni bambino.
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Quell'omino piccino piccino
che tu trovi soltanto di sera
che cammina pianino pianino
con in mano una lampada nera
E' l'omino inventor del dormire
che cammina pianino pianino
senza farsi veder ne' sentire
porta il sonno ad ogni bambino
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
La Ninna Nanna
Un altro
rituale che ha mantenuto la sua funzione nel tempo è la ninna-nanna.
Ancora oggi, le mamme che cercano di addormentare i poro piccoli si
affidano al patrimonio di filastrocche e ninne nanne ereditato dalla
famiglia. Le ninne nanne fanno parte integrante dell'esperienza
personale e vengono "alla luce" nel momento del bisogno, che quasi
sempre coincide con la nascita di un figlio o di un nipotino. Ogni
mamma conosce bene l'importanza delle ninne nanne, e del loro
effetto tranquillante sui piccoli. La stimolazione tattile-ritmica
che accompagna i movimenti della ninna nanna, ha nel bambino un
effetto calmante e rassicurante. Parlare al bambino, cantare,
tenerlo in braccio, quando ne sente il bisogno, cullarlo, toccarlo,
comunicare con lui, non solo il contatto delle mani, ma il ritmo di
tutto il corpo, significa dimostrargli affetto, "nutrirlo di
affetto", tranquillizzarlo. La dolcezza delle parole, del ritmo e
del tono, consente al bambino irrequieto di addormentarsi
tranquillamente ed alla mamma di "ritrovare tempo" per fare le mille
cose che dovrebbero essere fatte in casa o più semplicemente per
riposare anch'essa. Il bambino, fin dai primi giorni di vita, riceve
le prime informazioni di linguaggio verbale per mezzo dell'ascolto
ripetuto e costante di lallazioni verbali di facile ricezione, di
elementare accezione e di semplice imitazione basata su ripetizione
ritmica (le stesse consonanti) e melodica (le stesse vocali). A poco
a poco, con il trascorrere dei mesi, dalla fase dell'ascolto il
bambino passa a quella dell'imitazione sempre più precisa dei
suddetti fonemi, fino a pervenire in breve tempo alla terza fase,
quella della creatività elementare. Se l'apprendimento del
linguaggio verbale trae la sua origine dall'ascolto delle prime
lallazioni verbali, l'apprendimento di quello musicale trova il suo
riscontro nelle prime lallazioni cantate che fanno parte del
patrimonio musicale, sociale, ambientale, linguistico e dialettale,
storico ed etnico del popolo. La funzione primaria della ninna nanna
è ovviamente quella di indurre al sonno il bambino grazie a una
reiterazione ritmica e melodica che tende a introdurre un effetto
ipnotico, secondo un procedimento che richiama l'antico rito
dell'incantamento. A questa prospettiva contribuiscono sia l'aspetto
melodico sia quello verbale fortemente ripetitivi e sostanzialmente
monotoni. Una seconda funzione, certo non meno importante, è quella
di acculturazione linguistica e musicale del bambino: questi,
infatti, stabilisce il suo primo contatto con la musica e con la
realtà che lo circonda proprio attraverso la voce della madre e
delle donne di casa.
Fai
felice Il Paese e scrivi
un tuo commento se ti piace questo sito o questa pagina
Questo sito é
autofinanziato...fai crescere con il tuo sponsor il Paese.