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Nella primavera
del 1945 finisce la guerra con la sconfitta della Germania. I
nazisti hanno preparato i piani per la distruzione completa dei
Lager e per la liquidazione dei prigionieri sopravvissuti. Il
mondo non deve conoscere le infamie compiute, soprattutto nei
campi di sterminio. Ma le forze alleate schiacciano i tedeschi con
una rapida avanzata su tutti i fronti e i piani vengono attuati
solo in parte. Quando si spalancano i cancelli dei Lager appaiono
al mondo in tutto il loro orrore le prove dell'incredibile sorte
subìta da milioni di esseri innocenti. I campi, le baracche, le
celle, i forni, le fosse, i muri, la terra, dovunque si guardi
mostrano la più terrificante organizzazione della tortura e della
morte prodotta dal razzismo.

Ad Auschwitz,
nel gennaio 1945, quando il rombo dei cannoni russi riecheggia in
Polonia, tra le S.S. corre il timore che l'esercito sovietico
possa liberare i prigionieri. Subito undicimila ebrei devono
raggiungere a piedi altri campi di sterminio in Germania. Otto
Frank è nell'ospedale del Lager e vi resta perché nessuno lo
chiama. Nell'interminabile marcia sono morti quasi tutti per la
fatica, la fame, il freddo; anche Peter. Appena arrivano i russi,
Frank è condotto a Kattowicze e di lì a Odessa. Imbarcato su una
nave può tornare in Olanda. Alla ditta Kohler & Co. sono
ritornati anche Kraler e Kophuis - Quante cose da dire...
- Come ho pensato a voi - dice Frank emozionato. - Potevate morire
per noi, per averci aiutato. - Non ci siamo pentiti di quello che
abbiamo fatto.- Signor Frank - dice Elli - dobbiamo consegnarle un
quaderno...

-
Le lacrime le rigano il volto. - Miep, glielo dai?- Lo
abbiamo trovato nell'alloggio abbandonato tra le carte in
disordine, dopo la perquisizione della Gestapo. - È il «diario»
della mia bambina; è il diario di Anna - esclama Otto Frank e non
ha più parole.
Anche a Belsen in primavera viene la pace con le truppe inglesi.
- Sono stato medico per trent'anni - dice il generale Glyn
Hughes - ed ho visto tutti
gli orrori della guerra, ma non ho mai visto nulla di simile.

Ci sono intorno
tante colline al sole e su qualcuna spuntano timidi ciuffi d'erba
verde. Sono le fosse comuni. Lì, insieme a migliaia di altre
donne, sono sepolte Margot e la piccola Anna.

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